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Decreto interministeriale n. 195 del 13/10/2026

Individuazione aeroporti doganali nel territorio nazionale.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti195

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto individua 49 aeroporti doganali sul territorio nazionale e associa a ciascuno l’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, riportando denominazione, codici aeroportuali e ubicazione. Sostituisce i precedenti provvedimenti in materia, non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica ed è efficace dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Individuazione e aggiornamento dell’elenco degli aeroporti doganali nazionali e dei competenti uffici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Individuazione degli aeroporti doganali

Il decreto individua gli aeroporti doganali nazionali e i relativi uffici territoriali competenti dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. È adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in attuazione dell’articolo 64, comma 2, dell’Allegato 1 al decreto legislativo 26 settembre 2024, n. 141, che attribuisce al MIT, di concerto con il MEF, l’individuazione degli aeroporti doganali.

Presupposti e finalità

Il decreto considera aeroporto doganale quello in cui si svolge traffico di passeggeri o merci provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea o diretti verso tali Paesi e per il quale è prescritto l’espletamento dei controlli e delle formalità doganali. Le premesse richiamano inoltre il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 17 settembre 2015, n. 201, sugli aeroporti di interesse nazionale, e la determinazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli istitutiva degli Uffici locali delle dogane e dei monopoli (UADM).

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli e l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) sono state sentite per gli aspetti di rispettiva competenza. Le premesse rilevano che negli aeroporti elencati è garantita, secondo modalità specifiche per ciascuno, la presenza del personale dell’Agenzia e del Corpo della Guardia di finanza per gli accertamenti di competenza.

Elenco e uffici competenti

L’articolo 1 individua 49 aeroporti doganali. La tabella allegata all’articolo riporta per ciascuno la denominazione, i codici IATA e ICAO, l’ubicazione e l’ufficio doganale competente:

  • Lampedusa (IATA LMP; ICAO LICD), UADM Lampedusa; Ancona-Falconara (AOI; LIPY), UADM Marche 1; aeroporto regionale della Valle d’Aosta “Corrado Gex” (AOT; LIMW), UADM Valle d’Aosta.
  • Bari-Palese “Karol Wojtyła” (BRI; LIBD), UADM Puglia 1; Bergamo-Orio al Serio “Il Caravaggio” (BGY; LIME), UADM Lombardia 6; Biella-Cerrione (IATA indicato come N/D; LILE), UADM Piemonte 3.
  • Bologna “Guglielmo Marconi” (BLQ; LIPE), UADM Emilia 1; Bolzano-Dolomiti (BZO; LIPB), UADM Bolzano; Brescia-Montichiari “Gabriele D’Annunzio” (VBS; LIPO), UADM Lombardia 7.
  • Aeroporto del Salento (BDS; LIBR), Ufficio Puglia 3; Cagliari-Elmas “Mario Mameli” (CAG; LIEE), UADM Sardegna 1; Catania-Fontanarossa “Vincenzo Bellini” (CTA; LICC), UADM Sicilia 2.
  • Lamezia Terme “Sant’Eufemia” (SUF; LICA), ubicazione indicata come Catanzaro, UADM Calabria 2; Crotone “Pitagora” (CRV; LIBC), UADM Calabria 2; Cuneo-Levaldigi “Langhe e Alpi del Mare” (IATA indicato come ATA; LIMZ), UADM Piemonte 4.
  • Firenze “Amerigo Vespucci” (FLR; LIRQ), UADM Toscana 1; Foggia “Gino Lisa” (FOG; LIBF), UADM Puglia 2; Forlì “Luigi Ridolfi” (FRL; LIPK), ubicazione indicata come Forlì e Cesena, UADM Romagna 2.
  • Genova-Sestri Ponente “Cristoforo Colombo” (GOA; LIMJ), UADM Liguria 1; Friuli Venezia Giulia “Pietro Savorgnan di Brazzà” (TRS; LIPQ), ubicazione indicata come Gorizia, UADM Friuli-Venezia Giulia 3; aeroporto della Maremma “Corrado Baccarini” (GRS; LIRS), UADM Toscana 2.
  • Marina di Campo (EBA; LIRJ), ubicazione indicata come Livorno, UADM Toscana 2; Milano-Linate “Enrico Forlanini” (LIN; LIML), UADM Lombardia 2; Napoli-Capodichino “Ugo Niutta” (NAP; LIRN), UADM Napoli.
  • Palermo “Falcone e Borsellino” (PMO; LICJ), UADM Sicilia 1; Parma “Giuseppe Verdi” (PMF; LIMP), UADM Emilia 3; Umbria “San Francesco d’Assisi” (PEG; LIRZ), UADM Umbria.
  • Abruzzo “Pasquale Liberi” (PSR; LIBP), UADM Abruzzo; Pisa-San Giusto “Galileo Galilei” (PSA; LIRP), UADM Toscana 3; Comiso “Pio La Torre” (CIY; LICB), UADM Sicilia 3.
  • Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” (REG; LICR), ubicazione indicata come Reggio Calabria, UADM Calabria 3; Rimini e San Marino “Federico Fellini” (RMI; LIPR), UADM Romagna 2.
  • Roma-Ciampino “G.B. Pastine” (CIA; LIRA), UADM Lazio 1; Roma-Fiumicino “Leonardo da Vinci” (FCO; LIRF), UADM Lazio 2; Roma-Urbe (IATA indicato come N/D; LIRU), UADM Lazio 1.
  • Salerno-Pontecagnano “Costa d’Amalfi e del Cilento” (QSR; LIRI), UADM Campania 2; Alghero-Fertilia “Riviera del Corallo” (AHO; LIEA), ubicazione indicata come Sassari, UADM Sardegna 2; Olbia Costa Smeralda (OLB; LIEO), ubicazione indicata come Gallura Nord-est Sardegna, UADM Sardegna 2.
  • Albenga-Riviera Airport (ALL; LIMG), UADM Liguria 3; Grottaglie-Taranto “Marcello Arlotta” (TAR; LIBG), UADM Puglia 5; Torino-Caselle “Sandro Pertini” (TRN; LIMF), UADM Piemonte 1.
  • Pantelleria (PNL; LICG) e Trapani-Birgi “Vincenzo Florio” (TPS; LICT), entrambi UADM Sicilia 5; Treviso-Sant’Angelo “Antonio Canova” (TSF; LIPH), UADM Veneto 4.
  • Milano-Malpensa “Silvio Berlusconi” (MXP; LIMC), ubicazione indicata come Varese, UADM Lombardia 3; Venezia “Marco Polo” (VCE; LIPZ), UADM Veneto 1; Verona-Villafranca “Valerio Catullo” (VRN; LIPX), UADM Veneto 2.

Sostituzione della disciplina precedente

Ai sensi dell’articolo 2, il decreto sostituisce ogni precedente provvedimento relativo all’individuazione degli aeroporti doganali. L’aggiornamento interessa l’elenco disciplinato dal decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con il Ministro delle finanze, 11 marzo 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 154 del 3 luglio 1993, e successive modificazioni e integrazioni.

Oneri ed efficacia

L’articolo 3 stabilisce che le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Ai sensi dell’articolo 4, il decreto acquista efficacia dal trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Punti principali

Individuazione degli aeroporti doganali

L’elenco comprende 49 aeroporti presso i quali si svolge traffico di passeggeri o merci da o verso Paesi non appartenenti all’Unione europea e sono assicurati i controlli e le formalità doganali. Per ogni aeroporto sono indicati i codici IATA e ICAO, l’ubicazione e l’UADM competente.

Amministrazioni coinvolte

Il decreto è adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli e l’ENAC sono state sentite per gli aspetti di rispettiva competenza.

Sostituzione dei precedenti provvedimenti

Il decreto sostituisce ogni precedente provvedimento relativo all’individuazione degli aeroporti doganali, aggiornando l’elenco già disciplinato dal decreto 11 marzo 1993 e successive modificazioni e integrazioni.

Oneri ed efficacia

Gli adempimenti sono svolti con le risorse disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il decreto acquista efficacia dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Come è indicizzato

Materieaviazione civiledogane e controlli doganali

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