Decreto interministeriale n. 98 del 07/05/2026
Riparto tra le regioni a statuto ordinario, a titolo di anticipazione dell’80%, dello stanziamento del Fondo Nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del TPL, ai sensi dell’articolo 27, comma 4, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96. ESERCIZIO 2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto interministeriale MIT-MEF dispone per l’anno 2026 l’erogazione alle Regioni a statuto ordinario dell’anticipazione pari all’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario. L’importo complessivo anticipato è pari a 4.216.283.200,00 euro, da ripartire mensilmente secondo le percentuali e gli importi della Tabella 1, applicando il criterio di riparto del DPCM 11 marzo 2013. Il provvedimento è adottato nelle more del decreto annuale di riparto definitivo previsto dall’art. 27, comma 2, del d.l. n. 50/2017, e tiene conto degli incrementi del Fondo destinati alle misure per persone a mobilità ridotta e per l’accompagnamento con cane di assistenza.
Erogazione dell’anticipazione 2026 del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale e ferroviario alle Regioni a statuto ordinario
Erogazione dell’anticipazione per l’anno 2026 del Fondo nazionale TPL
Il decreto interministeriale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, dispone l’anticipazione per l’anno 2026 dell’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, destinato alle Regioni a statuto ordinario. Il provvedimento si colloca nel quadro dell’articolo 16-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, e dell’articolo 27 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, che disciplinano rispettivamente l’istituzione del Fondo e il meccanismo annuale di riparto, con possibile anticipazione in attesa del decreto definitivo.
Base normativa e funzione del decreto
Il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, è stato istituito dall’articolo 16-bis, comma 1, del decreto-legge n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012. L’articolo 16-bis, comma 3, prevede che i criteri e le modalità di riparto siano definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del MIT, di concerto con il MEF, previa intesa in Conferenza unificata.
Il decreto richiama inoltre l’articolo 27, comma 2, del decreto-legge n. 50/2017, che ha attribuito al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il potere di ripartire annualmente le risorse del Fondo con decreto da emanarsi entro il 31 ottobre di ogni anno, previa intesa in sede di Conferenza unificata. In attesa di tale atto, il comma 4 del medesimo articolo consente di ripartire a titolo di anticipazione l’80% dello stanziamento annuale.
Ministeri concertanti
L’atto è adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Il MIT cura la determinazione e l’erogazione dell’anticipazione alle Regioni a statuto ordinario; il MEF concorre per gli aspetti finanziari e di bilancio.
Quadro delle risorse per il 2026
Il decreto dà atto che lo stanziamento sul capitolo 1315 dello stato di previsione del MIT, al netto delle risorse di cui all’articolo 1, comma 248, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, è pari a 5.276.754.000,00 euro per l’anno 2026.
Ai fini del calcolo del Fondo rilevante per il trasporto pubblico locale, il testo considera inoltre:
- la quota destinata al funzionamento dell’Osservatorio di cui all’articolo 1, comma 300, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, pari a 5.200.000,00 euro annui, come modificata dall’articolo 8, comma 5, del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68;
- l’incremento di 1,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2024, introdotto dall’articolo 10-bis del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, per garantire l’accesso al trasporto pubblico da parte delle persone a mobilità ridotta;
- l’incremento di 1 milione di euro annui a decorrere dal 2025, previsto dall’articolo 1, comma 227, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, per il diritto delle persone con disabilità e di persone con patologie di viaggiare con cane di assistenza senza costi aggiuntivi e di accedere agli esercizi aperti al pubblico.
Sulla base di tali elementi, lo stanziamento da destinare al finanziamento dei servizi di TPL e ferroviari è indicato in 5.271.554.000,00 euro; la base su cui calcolare l’anticipazione dell’80% è poi quantificata in 5.270.354.000,00 euro.
Anticipazione 2026 e criterio di calcolo
In applicazione dell’articolo 27, comma 4, del d.l. n. 50/2017, il decreto concede alle Regioni a statuto ordinario un’anticipazione complessiva pari a 4.216.283.200,00 euro, corrispondente all’80% dello stanziamento considerato.
Il riparto è effettuato secondo le percentuali già attribuite alle singole Regioni nel sistema di riferimento richiamato dal decreto, in particolare in coerenza con il DPCM 11 marzo 2013, richiamato quale base dei criteri di riparto storicamente applicati.
Modalità di erogazione
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede all’erogazione dell’anticipazione in favore delle Regioni a statuto ordinario secondo gli importi indicati nella Tabella 1, parte integrante del decreto. L’erogazione avviene con cadenza mensile fino alla concorrenza dell’importo complessivo di 4.216.283.200,00 euro.
Riparto regionale dell’anticipazione 2026
La Tabella 1 riporta le seguenti quote:
- Abruzzo: 2,69% pari a 113.406.677,41 euro;
- Basilicata: 1,55% pari a 65.345.855,01 euro;
- Calabria: 4,28% pari a 180.438.877,07 euro;
- Campania: 11,07% pari a 466.695.880,65 euro;
- Emilia-Romagna: 7,38% pari a 311.130.587,10 euro;
- Lazio: 11,67% pari a 491.991.050,33 euro;
- Liguria: 4,08% pari a 172.007.153,84 euro;
- Lombardia: 17,36% pari a 731.873.576,16 euro;
- Marche: 2,17% pari a 91.484.197,02 euro;
- Molise: 0,71% pari a 29.932.617,46 euro;
- Piemonte: 9,83% pari a 414.419.196,64 euro;
- Puglia: 8,09% pari a 341.063.204,56 euro;
- Toscana: 8,83% pari a 372.260.580,50 euro;
- Umbria: 2,03% pari a 85.581.990,76 euro;
- Veneto: 8,27% pari a 348.651.755,46 euro.
Il totale delle risorse ripartite è pari a 4.216.283.200,00 euro.
Durata ed efficacia del provvedimento
Il decreto riguarda esclusivamente l’anno 2026 ed è emanato nelle more del decreto annuale di riparto definitivo previsto dall’articolo 27, comma 2, del decreto-legge n. 50/2017, che deve essere adottato entro il 31 ottobre di ciascun anno. Il testo si chiude con la trasmissione agli organi di controllo per gli adempimenti di competenza.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto si fonda sull’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012, che istituisce il Fondo nazionale per il TPL, e sull’art. 27 del d.l. n. 50/2017, che disciplina il riparto annuale e consente, in via anticipatoria, l’erogazione dell’80% dello stanziamento del Fondo nelle more del decreto annuale di riparto.
Ministeri concertanti e competenza
L’atto è adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Il MIT è competente per l’erogazione dell’anticipazione; il MEF concorre all’adozione del provvedimento per la parte finanziaria e di bilancio.
Importi considerati per il 2026
Lo stanziamento complessivo sul capitolo 1315 per il 2026 è indicato in 5.276.754.000,00 euro. Al netto della quota per il funzionamento dell’Osservatorio di cui all’art. 1, comma 300, della legge n. 244/2007, pari a 5.200.000,00 euro, il fondo utile ammonta a 5.271.554.000,00 euro. Ai fini dell’anticipazione dell’80%, e tenendo conto delle specifiche destinazioni incrementali, la base considerata è pari a 5.270.354.000,00 euro.
Misure speciali che incidono sul Fondo
Il decreto richiama l’incremento del Fondo di 1,2 milioni di euro annui dal 2024, disposto dall’art. 10-bis del d.l. n. 145/2023 per favorire l’accesso al TPL da parte delle persone a mobilità ridotta. Richiama inoltre l’incremento di 1 milione di euro annui dal 2025, previsto dall’art. 1, comma 227, della legge n. 207/2024, per il trasporto di persone con disabilità e con patologie accompagnate da cane di assistenza.
Riparto e modalità di erogazione
L’anticipazione per il 2026 è fissata in 4.216.283.200,00 euro, pari all’80% del Fondo considerato ai fini del decreto. Il MIT provvede al pagamento in favore delle Regioni a statuto ordinario secondo gli importi indicati nella Tabella 1, con erogazione a cadenza mensile fino alla concorrenza dell’importo complessivo.
Ripartizione regionale
La Tabella 1 riporta percentuali e importi per ciascuna Regione a statuto ordinario: Abruzzo 2,69% (113.406.677,41 euro), Basilicata 1,55% (65.345.855,01 euro), Calabria 4,28% (180.438.877,07 euro), Campania 11,07% (466.695.880,65 euro), Emilia-Romagna 7,38% (311.130.587,10 euro), Lazio 11,67% (491.991.050,33 euro), Liguria 4,08% (172.007.153,84 euro), Lombardia 17,36% (731.873.576,16 euro), Marche 2,17% (91.484.197,02 euro), Molise 0,71% (29.932.617,46 euro), Piemonte 9,83% (414.419.196,64 euro), Puglia 8,09% (341.063.204,56 euro), Toscana 8,83% (372.260.580,50 euro), Umbria 2,03% (85.581.990,76 euro), Veneto 8,27% (348.651.755,46 euro).
Decorrenza e adempimenti
Il decreto opera per l’anno 2026 ed è adottato in via anticipatoria nelle more del decreto annuale di riparto definitivo previsto dall’art. 27, comma 2, del d.l. n. 50/2017, da emanare entro il 31 ottobre di ciascun anno. Il provvedimento è trasmesso agli organi di controllo per gli adempimenti di competenza.
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