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Sentenza

Sentenza n. 2393/2026 - Catania, Sezione 1

Giustizia amministrativa202601360

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione a favore dell’impresa controinteressata della gara per i lavori di ristrutturazione, adeguamento energetico e riadattamento del Palazzetto dello sport “Concetto Lo Bello”, nonché gli atti di gara e il diniego dell’istanza di riesame

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l’aggiudicazione sostenendo che la stazione appaltante avesse erroneamente determinato la soglia di anomalia mediante il Metodo A dell’Allegato II.2 al d.lgs. 36/2023. In particolare, dopo aver convertito in percentuali gli importi complessivi indicati dai concorrenti, l’Amministrazione avrebbe considerato soltanto le prime due cifre decimali dei ribassi, mediante troncamento, sebbene tale modalità non fosse espressamente prevista dal bando, dal disciplinare o dall’Allegato II.2. Secondo la ricorrente, il calcolo effettuato considerando tutte le cifre decimali avrebbe condotto a una soglia del 32,166248%, rendendo non anomala la propria offerta, pari al 32,157477%, e determinandone l’aggiudicazione. La controinteressata ha eccepito l’inammissibilità del ricorso per genericità dei motivi e ne ha contestato l’infondatezza.

La decisione

Il TAR ha respinto l’eccezione di inammissibilità, ritenendo il motivo sufficientemente specifico, poiché la ricorrente aveva indicato sia la modalità di calcolo ritenuta corretta sia il diverso valore della soglia e il conseguente esito della gara. Nel merito, il ricorso è stato rigettato. Il disciplinare prevedeva l’accettazione della documentazione di gara, degli allegati e dei chiarimenti; la documentazione comprendeva il manuale della piattaforma, che indicava il numero massimo di decimali considerabili dal sistema e la possibilità di applicare il troncamento. Inoltre, la scheda informativa della piattaforma, resa disponibile a tutti gli operatori, stabiliva espressamente: due decimali, troncamento delle offerte e troncamento della soglia di anomalia. Il chiarimento n. 6 del 31 marzo 2026 aveva ulteriormente precisato che la soglia sarebbe stata calcolata con due decimali mediante troncamento. Il giudice ha qualificato tale chiarimento come atto integrativo o modificativo della lex specialis, e non come mero chiarimento interpretativo, poiché aveva introdotto una specifica regola di troncamento non dettagliatamente prevista in precedenza. Essendo stato pubblicato prima della scadenza per la presentazione delle offerte, esso avrebbe dovuto essere impugnato tempestivamente insieme agli atti di esclusione e di aggiudicazione. La generica richiesta di annullamento del disciplinare telematico, delle schede informative e di ogni atto presupposto o connesso non è stata ritenuta idonea a sostituire l’inequivoca impugnazione del chiarimento n. 6, trattandosi di clausole di stile inidonee a individuare l’oggetto della domanda. Per effetto della mancata impugnazione, la regola del troncamento alle prime due cifre decimali si è cristallizzata e il motivo è stato respinto. La ricorrente è stata condannata al pagamento di 1.500 euro, oltre accessori, in favore di ciascuna delle due controparti costituite.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

    Ha consentito al TAR di definire il giudizio con sentenza semplificata dopo aver sentito le parti.

  • art. 40, comma 1, lett. d), c.p.a.

    Specificità dei motivi del ricorso.

    Il giudice ha ritenuto infondata l’eccezione di genericità, poiché il ricorso indicava chiaramente l’errore di calcolo contestato, il criterio ritenuto corretto e il diverso esito della gara.

  • Allegato II.2 d.lgs. 36/2023

    Metodo A (Taglio delle ali con criterio assoluto offerte pari anomale).

    La disposizione disciplina il metodo di calcolo della soglia di anomalia; nel caso concreto, la regola applicativa del troncamento a due decimali risultava dalla documentazione e dal chiarimento della gara.

  • art. 36 d.lgs. 36/2023

    Il testo richiama il decreto legislativo quale fonte dell’Allegato II.2 sui metodi di calcolo della soglia di anomalia.

Massime di principio

  • Un chiarimento pubblicato prima della scadenza per la presentazione delle offerte che introduca una specifica regola operativa non desumibile in modo dettagliato dalla lex specialis ha natura integrativa o modificativa del bando e deve essere tempestivamente impugnato dall’operatore che intenda contestarne la legittimità.
  • La mancata tempestiva impugnazione di una regola di gara conoscibile prima della presentazione delle offerte ne determina la cristallizzazione, impedendo di contestarla successivamente attraverso l’impugnazione degli atti conclusivi della procedura.
  • La generica impugnazione di ogni atto presupposto, connesso o conseguente e di documenti di gara non specificamente individuati non sostituisce l’onere di impugnare in modo inequivoco l’atto lesivo, poiché l’oggetto della domanda deve essere identificabile sia dal giudice sia dalle controparti ai fini dell’esercizio del diritto di difesa.
  • In una procedura di gara, le modalità di calcolo e troncamento dei decimali possono vincolare i concorrenti quando risultino dalla documentazione di gara, dalla scheda informativa della piattaforma o da chiarimenti espressamente accettati mediante la presentazione dell’offerta.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contratto
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieBando e lex specialisAnomalia dell'offerta
IstitutiDecadenza e tardivitàConcorrenza ed evidenza pubblica

Testo integrale

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