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Sentenza

Corte di giustizia, Sentenza C-246/24

Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 30 aprile 2025. — Procedimento penale a carico di ZZ. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberlandesgericht Frankfurt am Main. — Rinvio pregiudiziale – Politica estera e di sicurezza comune – Misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina – Regolamento (UE) n. 833/2014 – Articolo 5 decies, paragrafo 2, lettera a) – Divieto di esportazione delle banconote denominate in euro – Deroga in caso di esportazione per uso personale – Banconote destinate a coprire spese mediche. — Causa C-246/24

Giurisprudenza europea62024CJ0246

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha interpretato in modo restrittivo la deroga al divieto di esportazione di banconote in euro verso la Russia prevista dal regolamento n. 833/2014. Ha escluso che il contante destinato a pagare cure mediche in Russia costituisca esportazione necessaria per l’uso personale della viaggiatrice. La deroga copre soltanto le somme indispensabili per le spese di viaggio e soggiorno della persona che si reca in Russia e dei familiari stretti che la accompagnano.

Esportazione di banconote in euro verso la Russia: la deroga per "uso personale" copre anche il denaro destinato a pagare cure mediche in Russia?

La questione giuridica

Se l’articolo 5 decies, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 833/2014 debba essere interpretato nel senso che l’esportazione di banconote denominate in euro da parte di una persona che si reca in Russia, destinate a pagare trattamenti medici che la stessa intende ricevere in tale paese, costituisca un’esportazione necessaria per l’uso personale di detta persona e, quindi, rientri nella deroga al divieto generale di esportazione.

Principio di diritto

L’articolo 5 decies, paragrafo 2, lettera a), del regolamento n. 833/2014 va interpretato restrittivamente: la deroga per l’esportazione di banconote denominate nella valuta di uno Stato membro si applica solo quando il contante è indispensabile per coprire le spese di viaggio e soggiorno della persona che si reca in Russia, o dei familiari più stretti che l’accompagnano. Di conseguenza, il denaro destinato a pagare trattamenti medici da effettuare in Russia non rientra nell’"uso personale" ai sensi di tale disposizione e resta soggetto al divieto generale.

Norme richiamate

  • Articolo 267 TFUE
  • Regolamento (UE) n. 833/2014
  • Articolo 5 decies, paragrafi 1 e 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 833/2014
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2022/595
  • Decisione (PESC) 2022/346
  • Regolamento (UE) 2022/345
  • Decisione (PESC) 2022/578
  • Articolo 18, paragrafi 1, punto 1, lettera a), e 6, dell’Außenwirtschaftsgesetz (AWG)

Esportazione di banconote in euro verso la Russia e deroga per uso personale

La pronuncia, resa in sede di rinvio pregiudiziale dall’Oberlandesgericht Frankfurt am Main, riguarda l’interpretazione dell’articolo 5 decies, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 833/2014 in materia di misure restrittive contro la Russia. La questione nasce da un procedimento penale per tentata esportazione illecita di banconote in euro destinate, secondo l’imputata, a coprire spese di viaggio e cure mediche in Russia.

Fatti e procedimento principale

ZZ si era recata all’aeroporto di Francoforte sul Meno con l’intenzione di viaggiare verso Mosca, passando per Istanbul, per soggiornare in Russia per alcune settimane. Al controllo doganale le venivano trovati EUR 14 855 e 99 150 rubli in banconote non dichiarate; le banconote in euro erano destinate, secondo quanto emerso in giudizio, sia alle spese di viaggio sia al pagamento di trattamenti medici in Russia, tra cui cure dentistiche, un trattamento ormonale in una clinica per la fertilità e un follow-up post-operatorio in una clinica di chirurgia plastica. Parte del contante in euro veniva sequestrata; la restante somma veniva lasciata per le spese di viaggio.

Il tribunale di primo grado aveva ritenuto integrata la tentata esportazione illecita, applicando l’articolo 18, paragrafi 1 e 6, dell’AWG, in combinato disposto con l’articolo 5 decies, paragrafo 1, del regolamento n. 833/2014. Avverso tale decisione ZZ proponeva ricorso per cassazione dinanzi al giudice del rinvio.

Normativa rilevante

La Corte richiama anzitutto l’articolo 5 decies, paragrafo 1, del regolamento n. 833/2014, che vieta di vendere, fornire, trasferire o esportare banconote denominate nella valuta ufficiale di uno Stato membro alla Russia o a persone o enti in Russia, ovvero per un uso in Russia.

La deroga invocata è contenuta nell’articolo 5 decies, paragrafo 2, lettera a), secondo cui il divieto non si applica quando l’operazione è necessaria per l’uso personale di persone fisiche che si recano in Russia o dei loro familiari stretti che le accompagnano. Nel contesto della genesi normativa, la Corte considera anche il considerando 2 del regolamento n. 833/2014, la decisione (PESC) 2022/346, il regolamento (UE) 2022/345 e la decisione (PESC) 2022/578.

Questione sottoposta alla Corte

Il giudice nazionale chiede in sostanza se la deroga per l’"uso personale" possa comprendere il trasporto di banconote in euro destinate a pagare trattamenti medici che la persona intende ricevere in Russia. In altri termini, se tali spese rientrino nelle necessità personali del viaggio o del soggiorno.

Ragionamento della Corte

La Corte applica il metodo interpretativo classico, fondato su lettera, contesto e finalità della norma.

Sul piano letterale, osserva che il divieto dell’articolo 5 decies, paragrafo 1, ha portata ampia e mira a escludere in via generale la messa a disposizione di contante denominato in euro a beneficio di persone in Russia. La nozione di "uso personale", non definita dal regolamento, va intesa secondo il significato comune: uso per i bisogni propri della persona, distinto da usi professionali, commerciali o di investimento. Inoltre, il requisito della necessità implica che il contante sia indispensabile per soddisfare tali bisogni.

Quanto al contesto, la Corte sottolinea che si tratta di una deroga a una regola generale e che, secondo giurisprudenza costante, le eccezioni devono essere interpretate restrittivamente. Un’interpretazione estensiva, che ricomprendesse qualsiasi spesa privata non commerciale, svuoterebbe il divieto di contenuto, consentendo trasferimenti di denaro potenzialmente illimitati e difficilmente verificabili.

Quanto alla finalità, il regolamento n. 833/2014 mira ad aumentare i costi delle azioni della Russia contro l’Ucraina, e il divieto di esportazione di contante serve a evitare che il sistema economico russo benefici dell’accesso a banconote in valuta di uno Stato membro. La deroga, invece, ha lo scopo limitato di garantire l’effettività del diritto di viaggio verso la Russia, consentendo alle persone che vi si recano di disporre del denaro necessario per beni e servizi indispensabili al viaggio e al soggiorno.

Soluzione adottata

La Corte conclude che la deroga copre solo il contante necessario per spese di viaggio e soggiorno della persona che si reca in Russia, o dei familiari stretti che l’accompagnano. Ne deriva che le somme destinate a pagare trattamenti medici in Russia non rientrano nell’eccezione, perché tali trattamenti non rispondono a necessità occasionate dal viaggio o dal soggiorno in quanto tali.

Dispositivo e principio affermato

La Corte dichiara che l’articolo 5 decies, paragrafo 2, lettera a), del regolamento n. 833/2014 deve essere interpretato nel senso che l’esportazione da parte di una persona che si reca in Russia di banconote denominate in euro, per pagare trattamenti medici cui tale persona intende sottoporsi in detto paese terzo, non costituisce un’esportazione necessaria all’uso personale di detta persona.

Implicazioni pratiche

Per gli operatori, la decisione conferma che la deroga sanzionatoria va verificata in modo rigoroso e funzionale: non basta che la spesa sia personale o privata, ma occorre che sia connessa alle esigenze immediate di viaggio e soggiorno. In assenza di tale nesso, il trasferimento di contante in euro verso la Russia resta vietato e può rilevare anche penalmente secondo il diritto nazionale di attuazione.

Come è indicizzato

Materiemisure restrittive uepolitica estera e di sicurezza comuneesportazione di contantideroghe ai divieti sanzionatoriprocedimento pregiudiziale

Testo integrale

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