Sentenza n. 3670/2026 - Milano, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento di revisione della patente di guida categoria CE n. -OMISSIS- emesso dalla Motorizzazione Civile di -OMISSIS- in data 13.3.2026 e notificato il successivo 26.3.2026. e di tutti gli atti connessi e conseguenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di revisione della patente di guida di categoria CE adottato dalla Motorizzazione civile a seguito di un sinistro stradale con gravi lesioni a un pedone
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui la Motorizzazione civile ha disposto la revisione della patente di categoria CE, chiedendone l’annullamento e formulando anche domanda cautelare. Ha dedotto il difetto di istruttoria e di motivazione, sostenendo che l’Amministrazione si sarebbe adagiata acriticamente sulla segnalazione dei Carabinieri, nonché la contraddittorietà della misura, poiché il provvedimento aveva imposto sia la verifica della persistenza dei requisiti fisici e psichici sia quella dell’idoneità tecnica alla guida.
La decisione
Il TAR ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata, ai sensi dell’art. 60 c.p.a., e ha rigettato il ricorso ritenendolo manifestamente infondato. La segnalazione della Stazione dei Carabinieri è stata considerata idonea a sostenere il giudizio discrezionale della Motorizzazione, anche in ragione della finalità cautelare della revisione: essa descriveva dettagliatamente il sinistro, nel quale il ricorrente, durante una manovra in retromarcia con un veicolo per uso speciale, aveva causato gravi lesioni a un pedone, ed era corredata da relazione d’incidente, fotografie, immagini di videosorveglianza e deposizione testimoniale. Il giudice ha escluso che l’art. 128 del Codice della strada impedisca di disporre con un unico provvedimento entrambe le verifiche, relative ai requisiti fisici e psichici e all’idoneità tecnica. Ha inoltre ritenuto non irragionevole che l’investimento di un pedone faccia sorgere dubbi sull’idoneità tecnica alla guida e che, avuto riguardo alla gravità del fatto, l’Amministrazione abbia disposto la verifica di tutti i requisiti prescritti. Le spese di lite sono state compensate per ragioni di equità.
Norme richiamate
art. 128 Codice della strada
La disposizione non esclude che la Motorizzazione disponga con un unico provvedimento sia la verifica della persistenza dei requisiti fisici e psichici sia la verifica dell’idoneità tecnica alla guida.
art. 60 c.p.a.
Consente, previa comunicazione alle parti, la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata quando la causa è matura per la decisione.
Massime di principio
- La segnalazione degli organi di polizia può legittimamente sostenere il provvedimento di revisione della patente quando sia dettagliata, coerente e accompagnata da elementi istruttori ulteriori, quali documentazione fotografica, immagini di videosorveglianza e testimonianze.
- In ragione della finalità cautelare della revisione della patente, l’Amministrazione può fondare il proprio giudizio discrezionale su un sinistro stradale grave, senza che sia necessaria una preventiva definizione delle responsabilità in sede penale o civile, se tale requisito non è previsto dalla disciplina applicata.
- La realizzazione di un investimento di un pedone può far sorgere ragionevoli dubbi sulla persistenza dell’idoneità tecnica alla guida e giustificare la sottoposizione del titolare alla verifica prevista dall’art. 128 del Codice della strada.
- L’art. 128 del Codice della strada non impedisce che un unico provvedimento di revisione imponga contestualmente la verifica dei requisiti fisici e psichici e quella dell’idoneità tecnica alla guida, quando la gravità dei fatti giustifichi il controllo complessivo dei requisiti prescritti.
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