Provvedimento AGCM I872 n. 31698 del 22/10/2025
MSC/MOBY
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha chiuso senza accertare l’infrazione il procedimento avviato nei confronti di SAS Shipping Agencies Services, Grandi Navi Veloci (GNV) e Moby, relativo ai possibili effetti restrittivi derivanti dai legami strutturali e finanziari tra SAS/MSC e Moby. L’Autorità ha ritenuto complessivamente idonei gli impegni presentati e modificati dopo il market test: cessione del 49% di Moby da SAS a Onorato Armatori, rinuncia al pegno sul 51% del capitale Moby, estinzione del finanziamento SAS mediante vendita di asset di Moby con procedura competitiva e trasparente, oltre a misure compensative per i passeggeri di GNV e Moby sulle principali rotte contendibili.
MSC/Moby: impegni resi obbligatori su legami strutturali e finanziari tra SAS, GNV e Moby; procedimento chiuso senza accertare la violazione dell’art. 101 TFUE
MSC/Moby: legami strutturali, finanziamento e impegni
Il provvedimento riguarda un procedimento ai sensi dell’art. 101 TFUE avviato nei confronti di SAS Shipping Agencies Services SARL, Grandi Navi Veloci S.p.A. e Moby S.p.A. per verificare se i legami societari e finanziari tra SAS e Moby, con riflessi sulla controllata GNV, potessero agevolare forme di coordinamento anticoncorrenziale sulle principali rotte marittime tra Italia peninsulare e isole maggiori. L’Autorità ha poi concluso il procedimento accettando gli impegni e senza accertare l’infrazione.
Parti e contesto industriale
SAS è la holding lussemburghese del gruppo MSC, attiva, tra l’altro, nel trasporto marittimo tramite traghetti, nei terminal e nella logistica. In Italia opera attraverso GNV e altre controllate. GNV svolge servizi di trasporto marittimo di passeggeri e merci rotabili nel Mediterraneo e controlla SNAV. Moby opera su collegamenti tra continente e isole maggiori con i marchi Moby, Tirrenia (tramite CIN) e Toremar, nonché in attività di terminal e agenzia marittima; il 51% del capitale è di Onorato Armatori e il 49% di SAS. Parte del procedimento è anche il gruppo Grimaldi, concorrente su alcune rotte.
Origine dell’istruttoria
L’istruttoria è stata avviata il 5 novembre 2024. L’ipotesi dell’Autorità era che l’acquisto, da parte di SAS, del 49% di Moby, unito a un ingente finanziamento ponte di 243 milioni di euro concesso nel dicembre 2023 e assistito da pegno e opzione sulle azioni detenute da Onorato Armatori, potesse facilitare contatti diretti o indiretti tra Moby e GNV e quindi un coordinamento delle rispettive politiche commerciali. Il procedimento è stato notificato alle parti nel novembre 2024 ed è stato svolto con ispezioni presso le sedi delle società coinvolte.
Mercati rilevanti e condizioni concorrenziali
L’Autorità ha considerato rilevanti i mercati del trasporto marittimo di passeggeri e di merci rotabili su navi Ro-Pax e Ro-Ro, con definizione geografica per rotta o fascio di rotte. Le tratte menzionate sono Genova/Savona-Porto Torres, Genova/Savona-Olbia, Civitavecchia-Olbia/Golfo Aranci e Napoli-Palermo. Il servizio passeggeri è considerato distinto da quello merci; per le merci rotabili, il trasporto Ro-Ro è ritenuto sostituibile con Ro-Pax, ma non con il short-sea in container. Il provvedimento richiama quote elevate di Moby e GNV su più tratte, oltre alla presenza di Grimaldi come concorrente su alcune rotte.
Gli impegni di SAS
SAS ha proposto tre impegni principali. Primo, la cessione a Onorato Armatori del 49% di Moby entro trenta giorni dalla notifica dell’eventuale accoglimento. Secondo, la rinuncia al pegno sul 51% del capitale di Moby detenuto da OA. Terzo, la definizione del credito verso Moby mediante cessione a terzi e/o abbattimento del debito, attraverso un cronoprogramma di identificazione e valutazione degli asset non strategici, con eventuale cessione di ulteriori asset e di un credito residuo a soggetti terzi indipendenti. Dopo il market test SAS ha chiarito che la cessione del credito sarebbe residuale e rispettosa della sostenibilità operativa, economica e finanziaria di Moby, e che aderirà a una procedura di vendita aperta e non discriminatoria stabilita da Moby.
Gli impegni di Moby
Moby ha presentato un piano di cessioni finalizzato all’integrale estinzione del debito verso SAS, articolato in fasi: censimento degli asset non strategici, nomina di un perito indipendente, determinazione del valore di mercato, eventuale individuazione di ulteriori asset, individuazione di terzi per il credito residuo e stipula dei contratti di cessione. Moby si è impegnata a documentare all’Autorità il rispetto del cronoprogramma. Ha inoltre assunto l’obbligo di partecipare all’accordo con cui SAS trasferisce a OA il 49% di Moby e rinuncia al pegno, nonché di predisporre, per i passeggeri interessati, una compensazione monetaria o un voucher sulle rotte Genova-Olbia, Genova-Porto Torres, Civitavecchia-Olbia e Napoli-Palermo.
Gli impegni di GNV
GNV ha previsto misure compensative a favore dei passeggeri che avessero acquistato biglietti sulle rotte interessate nel periodo indicato: 15 euro per viaggio con cabina sulle rotte da/per la Sardegna e il 7% del prezzo del biglietto per i viaggi senza cabina e per la Napoli-Palermo. I beneficiari potevano optare per un buono sconto per un futuro viaggio GNV. Tali misure sono state considerate dall’Autorità come un quid pluris rispetto alla sola rimozione dei legami strutturali.
Market test e osservazioni del gruppo Grimaldi
Il gruppo Grimaldi, intervenuto nel procedimento, ha contestato l’efficacia degli impegni, ritenendoli inadeguati e potenzialmente elusivi. Ha sostenuto che la restituzione del 49% di Moby senza corrispettivo e la rinuncia al pegno avrebbero potuto consolidare assetti distorsivi, mentre il piano di cessioni avrebbe rischiato di svuotare Moby di asset strategici, senza trasparenza sulla scelta degli acquirenti. Grimaldi ha inoltre sostenuto che la cessione del credito a terzi fosse priva di reale mercato e che sarebbe stato necessario un vero risarcimento dei danni subiti.
Valutazioni dell’Autorità
L’AGCM ha ritenuto inconferente il rilievo del presunto controllo di fatto di SAS su Moby, trattandosi di una fattispecie di intesa ex art. 101 TFUE e non di concentrazione. Nel merito, ha giudicato complessivamente idonei gli impegni a eliminare le preoccupazioni concorrenziali. La cessione del 49% e la rinuncia al pegno recidono il legame strutturale e il possibile canale di interferenza di SAS sulle decisioni di Moby. La disciplina finale del credito, con carattere residuale e rispetto della sostenibilità di Moby, è stata ritenuta sufficiente a neutralizzare il rischio di depauperamento e di scambio indiretto di informazioni.
Procedura di vendita degli asset e charter back
Le modifiche successive al market test hanno attribuito a Moby la definizione della lista di asset da cedere, sulla base della perizia indipendente, e la gestione di una procedura di gara competitiva, trasparente e aperta a tutti i terzi interessati, affidata a una società specializzata. La vendita avverrà in lotto unico, con indicazione degli asset soggetti a charter back, così da preservare l’operatività di Moby. L’Autorità ha ritenuto che tale assetto favorisca la concorrenza tra potenziali acquirenti, impedisca il cherry-picking e consenta di estinguere il debito o ridurlo a un importo residuale.
Esito finale
L’AGCM ha deliberato di rendere obbligatori gli impegni presentati da SAS, GNV e Moby ai sensi dell’art. 14-ter, comma 1, della legge n. 287/1990 e di chiudere il procedimento senza accertare la violazione dell’art. 101 TFUE. Non sono state irrogate sanzioni, essendo il caso definito in via di impegni.
Punti principali
Origine del procedimento e profilo concorrenziale ipotizzato
Il procedimento è stato avviato d’ufficio il 5 novembre 2024 ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 per verificare se i legami azionari e finanziari tra SAS e Moby, e il conseguente rapporto tra SAS/GNV e Moby, potessero facilitare contatti e coordinamento delle politiche commerciali in violazione dell’art. 101 TFUE. Il focus era sul possibile deterioramento della concorrenza nei servizi di trasporto marittimo su rotte tra Italia peninsulare e isole maggiori.
Mercati interessati e posizioni delle imprese
L’Autorità ha individuato come mercati rilevanti il trasporto marittimo di passeggeri e di merci rotabili su navi Ro-Pax e Ro-Ro, con dimensione geografica definita per rotta/fascio di rotte. Le rotte interessate includevano Genova/Savona-Olbia, Genova/Savona-Porto Torres, Civitavecchia-Olbia/Golfo Aranci e Napoli-Palermo. Le quote indicate mostravano posizioni rilevanti di Moby e GNV, con concorrenza significativa del gruppo Grimaldi su alcune tratte.
Legami strutturali e finanziari tra SAS e Moby
SAS aveva acquisito nel luglio 2023 una partecipazione del 49% nel capitale di Moby senza diritti di governance, nell’ambito dei piani di concordato di Moby e CIN. A fine 2023, SAS e Moby avevano poi stipulato accordi che includevano un finanziamento ponte di 243 milioni di euro, assistito da pegno e opzione sulle azioni detenute da Onorato Armatori, oltre alla cessione di due navi. L’Autorità ha ritenuto che tali elementi potessero costituire un canale di coordinamento o di scambio indiretto di informazioni sensibili.
Impegni e valutazione dell’Autorità
SAS si è impegnata a cedere il 49% di Moby a Onorato Armatori, a rinunciare al pegno e a definire la sorte del credito verso Moby tramite cessione a terzi o abbattimento, con rispetto della sostenibilità operativa di Moby. Moby ha previsto un piano di cessione degli asset, affidato a perito indipendente e a una procedura di gara aperta, competitiva e trasparente, con eventuale charter back su alcuni asset. GNV e Moby hanno inoltre previsto ristori monetari ai passeggeri su specifiche rotte. L’AGCM ha ritenuto che, così modificati, gli impegni rimuovessero i profili di criticità concorrenziale.
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