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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I873 n. 31683 del 23/09/2025

PRODUTTORI DI CAVI IN RAME

AGCMI873

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM, nel procedimento I873 relativo ai produttori di cavi in rame, ha disposto l’estensione oggettiva dell’istruttoria già avviata il 3 dicembre 2024 nei confronti di diverse imprese del settore e dell’associazione ANIE AICE. L’Autorità ha ritenuto che la possibile concertazione non riguardi soltanto i prezzi di listino e il primo sconto, ma anche ulteriori aspetti commerciali e che, sulla base degli elementi acquisiti, il coordinamento possa risalire almeno al 1999. Il provvedimento è dunque un atto di ampliamento dell’oggetto dell’istruttoria per verificare una possibile violazione dell’art. 101 TFUE.

Produttori di cavi in rame: estensione dell’istruttoria per intesa restrittiva su coordinamento commerciale e prezzi, con ampliamento temporale almeno dal 1999

Produttori di cavi in rame - estensione dell’istruttoria per possibile intesa sui prezzi e sulle condizioni commerciali

Il provvedimento riguarda l’istruttoria I873 avviata dall’AGCM nei confronti di diversi produttori di cavi in rame e dell’associazione di categoria ANIE AICE. L’Autorità, sulla base degli elementi acquisiti nel corso del procedimento, ha esteso l’oggetto dell’indagine a un più ampio coordinamento delle condotte commerciali, ipotizzato almeno dal 1999.

Parti e origine del procedimento

Il procedimento era stato originariamente avviato il 3 dicembre 2024 nei confronti di:

  • Bruno Baldassari & F.lli S.p.A.
  • General Cavi S.p.A.
  • ICEL S.c.p.A.
  • IRCE S.p.A.
  • La Triveneta Cavi S.p.A.
  • Mondini Cavi S.p.A.
  • Pecso Cavi S.r.l.
  • Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l.
  • ANIE AICE - Associazione Italiana Industrie Cavi e Conduttori Elettrici

L’ipotesi iniziale riguardava una possibile violazione dell’art. 101 TFUE nel mercato dei cavi in rame a bassa tensione.

Accertamenti ispettivi e ulteriori elementi acquisiti

Nel corso del procedimento sono stati effettuati accertamenti ispettivi l’11 dicembre 2024 presso le sedi delle imprese sopra indicate, presso ANIE AICE, presso due distributori e presso la Federazione Nazionale Grossisti Distributori Materiale Elettrico - FME. La documentazione successivamente acquisita ha portato l’Autorità a ritenere che il coordinamento tra le parti potesse essere iniziato già nel 1999, quindi con una copertura temporale più ampia rispetto a quella inizialmente ipotizzata.

Condotte oggetto di estensione

Secondo l’AGCM, la concertazione non sembrerebbe limitata ai soli prezzi di listino e al primo sconto, ma riguarderebbe anche altri aspetti e condizioni commerciali. In particolare, il provvedimento menziona:

  • sconti successivi al primo e/o relativi a specifici clienti;
  • altri elementi a corredo del listino generale, come prodotti specifici non inclusi nel listino principale;
  • tempistiche di entrata in vigore e vigenza dei listini;
  • valore del rame da considerare per l’aggiornamento dei prezzi;
  • condizioni commerciali di dettaglio anche con riferimento a clienti condivisi.

L’Autorità ha quindi ritenuto necessario estendere l’istruttoria anche a tali condotte.

Decisione dell’Autorità e profili procedurali

Con la delibera del 23 settembre 2025, l’AGCM ha disposto l’estensione oggettiva del procedimento al coordinamento delle condotte commerciali poste in essere dalle parti almeno dal 1999, realizzato anche tramite la concertazione su aspetti ulteriori rispetto ai prezzi di listino e al primo sconto.

Il provvedimento:

  • individua la dott.ssa Giulia Cipolla quale responsabile del procedimento;
  • assegna alle parti 30 giorni dalla notifica per chiedere di essere sentite;
  • prevede che la richiesta di audizione debba pervenire almeno 15 giorni prima della scadenza del termine;
  • consente la visione degli atti presso la Direzione Cartelli, Leniency e Whistleblowing del Dipartimento Concorrenza-1.

Esito

Non vi è in questo provvedimento un accertamento finale dell’infrazione né una sanzione. L’esito è esclusivamente l’ampliamento dell’istruttoria per verificare una possibile intesa restrittiva ai sensi dell’art. 101 TFUE in un settore caratterizzato dalla presunta uniformazione di prezzi, sconti e altre condizioni commerciali.

Punti principali

Avvio originario e parti coinvolte

L’istruttoria era stata avviata nei confronti di Bruno Baldassari & F.lli S.p.A., General Cavi S.p.A., ICEL S.c.p.A., IRCE S.p.A., La Triveneta Cavi S.p.A., Mondini Cavi S.p.A., Pecso Cavi S.r.l., Prysmian Cavi e Sistemi Italia S.r.l. e ANIE AICE - Associazione Italiana Industrie Cavi e Conduttori Elettrici, per verificare possibili violazioni dell’art. 101 TFUE nel mercato dei cavi in rame a bassa tensione.

Elementi acquisiti e ampliamento del perimetro

Dagli accertamenti ispettivi dell’11 dicembre 2024 e dalla documentazione successivamente acquisita, l’Autorità ha rilevato che le imprese sembrano aver coordinato le proprie condotte commerciali già dal 1999, e non solo dal 2005 come inizialmente ipotizzato.

Condotte ulteriori rispetto ai listini

La concertazione apparirebbe estendersi a ulteriori condizioni commerciali: sconti successivi al primo e/o relativi a specifici clienti, elementi a corredo del listino generale, prodotti specifici non inclusi nel listino principale, tempistiche di entrata in vigore e vigenza dei listini, valore del rame per l’aggiornamento dei prezzi e condizioni più dettagliate relative a clienti condivisi.

Esito del provvedimento

L’AGCM ha deliberato l’estensione oggettiva del procedimento a tali condotte e al periodo almeno dal 1999, nominando il responsabile del procedimento, fissando il termine per l’esercizio del diritto di essere sentiti e prevedendo la visione degli atti presso gli uffici competenti.

Come è indicizzato

Materieintese restrittivecartelloart. 101 tfuemercato dei cavi in ramescambio di informazioniprezzi e condizioni commercialisconti e listini

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