Cassazione Civile, Sentenza n. 2537/2022 del 27/01/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Eutelia impugnava il decreto del Tribunale di Arezzo che aveva ammesso Lucherini allo stato passivo riconoscendo: a) la riqualificazione di rapporti di collaborazione in rapporto di lavoro subordinato per il periodo anteriore a febbraio 2004 con inquadramento al V livello CCNL Telecomunicazioni; b) crediti privilegati ai sensi dell'art. 2751bis n.1 c.c. per lavoro straordinario e TFR; la società deduceva in Cassazione tre motivi principali: errata qualificazione del rapporto ex art. 2094 c.c. per assenza del vincolo di subordinazione e indebita valorizzazione di indici sussidiari; violazione degli artt. 61 e 69 del d.lgs. 276/2003 per mancata valutazione dei contratti di collaborazione non prodotti; mancato rispetto dell'onere probatorio del lavoratore circa le ore di straordinario ai sensi dell'art. 1 comma 2 lett. c) d.lgs. 66/2003.
La decisione
La Corte dichiara inammissibile il ricorso. In via preliminare respinge l'eccezione di inammissibilita' per mancata copia completa notificata, ritenendo che non sia dimostrato alcun pregiudizio e che il vizio sia sanabile. Quanto al merito, la Corte ritiene i motivi inammissibili in quanto consistono in contestazioni di fatto e nella diversa valutazione delle risultanze istruttorie operata dal giudice di merito, sindacabile in Cassazione solo nei limiti previsti dall'art. 360 c.p.c. e non qui invocati. Anche la censura sull'onere probatorio dello straordinario è ricondotta a censura di merito su accertamento fattuale congruamente motivato. Per tali ragioni il ricorso viene rigettato e la ricorrente condannata a rifondere le spese di giudizio, liquidate in euro 200,00 per esborsi e euro 3.500,00 per compensi professionali oltre il 15% per spese generali e accessori di legge; è altresì disposto il raddoppio del contributo unificato ove applicabile.
Norme richiamate
codice civile, art. 2751-bis
Usato per qualificare i crediti di lavoro come privilegiati nello stato passivo; la Corte ne riconosce l'applicazione ai crediti di Lucherini ammessi dal Tribunale
codice civile, art. 2094
Richiamato dalla ricorrente per contestare la qualificazione del rapporto; la Corte osserva che l'accertamento della subordinazione e' un accertamento di fatto che il giudice di merito compie valutando complessivamente gli indici e non e' sindacabile in Cassazione se congruamente motivato
d.lgs. 276/2003
Richiamati dalla ricorrente in relazione ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa; la Corte rileva che l'assenza dei contratti prodotti non impediva al Tribunale di valutare le risultanze e di ricostruire la natura del rapporto, essendo la qualificazione vincolata ai fatti
d.lgs. 66/2003
art. 1, comma 2, lett. c)
Citato in relazione all'onere probatorio del lavoratore circa le ore di straordinario; la Corte ribadisce che l'accertamento del Tribunale sul rendimento della prova e' valutazione di fatto e, se congruamente motivata, non e' sindacabile in sede di legittimità
codice di procedura civile, art. 360
Richiamato implicitamente per delimitare la sindacabilità in Cassazione degli accertamenti di fatto; la Corte esclude che le censure esposte rientrino nelle ipotesi di vizio deducibili in cassazione
codice di procedura civile, art. 369
Riferito al termine di deposito dell'originale del ricorso; la Corte ricorda che la mancanza di pagine nell'originale puo' comportare l'inammissibilità del motivo non intellegibile, mentre la notifica di copia incompleta e' vizio sanabile
d.l. 28 ottobre 2020, n.137 convertito con l. 176/2020
Citato in relazione al deposito di conclusioni scritte dal Procuratore Generale; il Procuratore ha concluso per il rigetto del ricorso
codice di procedura civile, art. 378
Richiamato per la comunicazione di memorie da entrambe le parti; atto procedurale compiuto durante il giudizio
d.p.r. 115/2002
Applicato per disporre l'ulteriore versamento del contributo unificato da parte della ricorrente, pari a quello dovuto, in presenza dei presupposti processuali
Massime di principio
- La qualificazione del rapporto di lavoro dipende dalla valutazione complessiva dei fatti e delle modalita' di esecuzione della prestazione; il nomen iuris attribuito dalle parti non e' vincolante
- Le corti di merito possono utilizzare indici sussidiari (continuità, orario, coordinamento, retribuzione fissa, assenza di struttura imprenditoriale) per ricostruire la subordinazione; tali accertamenti di fatto, se motivati, sono difficilmente sindacabili in Cassazione
- Le censure in Cassazione che si riducono a una diversa valutazione delle risultanze istruttorie sono inammissibili salvo il perimetro ristretto di vizio di motivazione previsto dall'art. 360 c.p.c.
- L'onere probatorio del lavoratore circa lo straordinario e' rigoroso, ma la valutazione dell'adempimento di tale onere e' accertamento di fatto del giudice di merito
- Vizi formali nella notifica del ricorso per cassazione (es. copia incompleta) possono essere sanati se l'originale e' depositato tempestivamente o se non e' dimostrato pregiudizio per la difesa dell'intimato
- Il rigetto del ricorso in Cassazione comporta quasi sempre condanna alle spese e possibilita' di aggravio del contributo unificato in presenza dei requisiti previsti
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