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Circolare

Circolare numero 122 del 13-6-2001

Normativa e importi relativi alla contribuzione IVS, contribuzione di maternità, contribuzione INAIL dovuta dai cd-cm-iatp per l’anno 2001. Modalità e termini di pagamento dei contributi dovuti.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna, per il 2001, gli importi e le aliquote dei contributi dovuti dagli iscritti alla gestione agricola speciale: IVS, contributo addizionale, maternità e assicurazione INAIL. Vengono indicati il reddito medio convenzionale di riferimento, le aliquote complessive per le diverse categorie e le tabelle degli importi annui per fascia, età e tipologia di territorio. Sono inoltre precisate le modalità di pagamento tramite modello F24 e le scadenze delle rate.

Contributi previdenziali, maternità e INAIL per coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli per l’anno 2001

Contributi previdenziali, di maternità e INAIL per l’anno 2001

La circolare definisce i contributi dovuti per l’anno 2001 dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli a titolo principale, aggiornando importi, aliquote e modalità di versamento. Il documento coordina le disposizioni in materia di assicurazione IVS, contributo addizionale, maternità e assicurazione INAIL, richiamando i riferimenti normativi applicabili e riportando le tabelle riepilogative per età, fascia reddituale e territorialità.

Contribuzione IVS

Il calcolo della contribuzione per invalidità, vecchiaia e superstiti si fonda sulla classificazione delle aziende in quattro fasce di reddito previste dalla tabella D della legge 2 agosto 1990, n. 233, come rimodulata dal D.Lgs. 16 aprile 1997, n. 146 a decorrere dal 1° luglio 1997. La contribuzione si ottiene applicando al reddito convenzionale individuale l’aliquota corrispondente alla fascia di appartenenza dell’azienda.

Per il 2001 il reddito medio convenzionale è determinato in Lire 78.536. Le aliquote base risultano pari a:

  • 17,30% per la generalità delle imprese, ridotta al 14,80% per i soggetti di età inferiore a 21 anni;
  • 14,30% per le imprese ubicate in territori montani o zone svantaggiate, ridotta al 9,80% per i soggetti con meno di 21 anni.

Tenuto conto del contributo aggiuntivo del 2% previsto dall’art. 12, ultimo comma, della legge n. 233/1990, le aliquote complessive per il 2001 sono indicate nella misura del 19,30% e 16,30% per i soggetti di età superiore a 21 anni, e del 16,80% e 11,80% per i minori di 21 anni.

Contributo addizionale IVS

Il contributo addizionale di cui all’art. 17, comma 1, della legge 3 giugno 1975, n. 160, è aggiornato per il 2001 in Lire 970 a giornata, in applicazione del meccanismo di adeguamento periodico previsto dall’art. 22 della medesima legge. Dalla legenda allegata risulta che l’importo è calcolato entro il limite massimo di 156 giornate annue.

Contribuzione di maternità

Per il 2001 il contributo annuo dovuto ai sensi dell’art. 6 della legge 29 dicembre 1987, n. 546, per ciascuna unità attiva iscritta nella gestione speciale dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, è fissato in Lire 14.500, in base all’art. 49 della legge 23 dicembre 1999, n. 488.

La circolare evidenzia inoltre che, ai sensi dell’art. 66 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, a partire dal 1° gennaio 2001 le beneficiarie dell’indennità di maternità comprendono anche le imprenditrici agricole a titolo principale. Tale estensione viene ricondotta alla sentenza della Corte costituzionale n. 361 del 12 luglio 2000, che aveva dichiarato illegittima l’esclusione delle imprenditrici agricole a titolo principale dall’indennità di maternità.

Conseguentemente, anche per gli imprenditori agricoli a titolo principale gli oneri economici per finanziare il trattamento di maternità sono posti a carico della categoria e consistono in un contributo annuo di Lire 14.500 per tutti gli iscritti alla gestione.

Contribuzione INAIL

Per il riequilibrio finanziario della gestione agricoltura, l’art. 28 del D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38 prevede, per il quinquennio 2001-2005, un aumento dei contributi in quota capitaria annua dovuti dai lavoratori autonomi agricoli fino a un massimo complessivo del 50%. Per gli anni 2001 e 2002 l’incremento è fissato nella misura del 12,5% per ciascun anno; per gli anni successivi l’aumento sarà stabilito con decreto interministeriale, su delibera del consiglio di amministrazione INAIL.

Per l’anno 2001 il contributo dovuto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dai coltivatori diretti e dai mezzadri e coloni, riscossi con procedura unificata ai sensi dell’art. 1 del D.L. 26 aprile 1996, n. 219, è fissato in Lire 1.116.000 su base annua. Per le aziende situate nei territori montani di cui al D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601 e nelle zone agricole svantaggiate delimitate ai sensi dell’art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, il contributo è ridotto a Lire 772.830. La circolare precisa che alla categoria non sono applicabili le disposizioni emanate a seguito della riclassificazione oggetto della delibera CIPE n. 42 del 25 maggio 2000.

Tabelle riepilogative dei contributi per il 2001

L’allegato 1 riporta le aliquote e gli importi vigenti per l’anno 2001. La legenda specifica che:

  • per la determinazione dei contributi dei punti 1 e 2 le percentuali sono calcolate sul reddito medio convenzionale di Lire 78.536;
  • l’addizionale di Lire 970 al punto 3 è calcolata entro il limite massimo di 156 giornate annue;
  • i punti 4 e 5 rappresentano contributi in cifra fissa per le assicurazioni obbligatorie di gravidanza-puerperio e INAIL;
  • gli imprenditori agricoli a titolo principale devono versare i contributi per IVS e addizionale IVS di cui ai punti 1, 2 e 3 e il contributo per gravidanza e puerperio di cui al punto 4, con esclusione della quota capitaria annua INAIL.

Le tabelle riportano inoltre gli importi annuali dovuti dai diversi soggetti per fascia e per età:

  • per i maggiori di 21 anni, nei territori non agevolati gli importi vanno da Lire 3.646.382 a Lire 6.010.944 per C.D./C.M. e da Lire 2.530.382 a Lire 4.894.944 per IATP; nei territori agevolati da Lire 2.953.663 a Lire 4.932.677 per C.D./C.M. e da Lire 2.162.833 a Lire 4.159.847 per IATP;
  • per i minori di 21 anni, nei territori non agevolati gli importi vanno da Lire 3.340.092 a Lire 5.398.363 per C.D./C.M. e da Lire 2.224.091 a Lire 4.282.363 per IATP; nei territori agevolati da Lire 2.384.341 a Lire 3.830.031 per C.D./C.M. e da Lire 1.611.511 a Lire 3.057.201 per IATP;
  • per gli ultrasessantacinquenni, nei territori non agevolati gli importi vanno da Lire 2.388.441 a Lire 3.570.722 per C.D./C.M. e da Lire 1.272.441 a Lire 2.454.722 per IATP; nei territori agevolati da Lire 1.861.497 a Lire 2.860.003 per C.D./C.M. e da Lire 1.088.667 a Lire 2.087.173 per IATP.

Modalità di pagamento

La riscossione dei contributi avviene tramite l’invio agli interessati di quattro modelli di versamento unificato F24, recapitati con posta prioritaria. Le prime tre rate scadono il 16 luglio, il 17 settembre e il 16 novembre 2001 e sono espresse in lire; la quarta rata scade il 16 gennaio 2002 ed è espressa in euro. La circolare, quindi, disciplina sia la quantificazione del dovuto sia la scansione temporale del pagamento per l’anno 2001.

Punti principali

Contribuzione IVS

Il calcolo dei contributi IVS per coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli a titolo principale si basa sulla classificazione delle aziende in quattro fasce di reddito e sull’applicazione di un’aliquota al reddito convenzionale individuale. Per il 2001 il reddito medio convenzionale è pari a Lire 78.536. Le aliquote base sono 17,30% per la generalità delle imprese e 14,30% per le imprese in territori montani o zone svantaggiate; per i soggetti con meno di 21 anni sono ridotte, rispettivamente, al 14,80% e al 9,80%. Considerando il contributo aggiuntivo del 2%, le aliquote complessive risultano pari al 19,30% e 16,30% per i maggiori di 21 anni, e al 16,80% e 11,80% per i minori di 21 anni.

Contributo addizionale IVS

Il contributo addizionale previsto dall’art. 17 della legge n. 160/1975, per effetto dell’adeguamento periodico richiamato dall’art. 22 della stessa legge, è fissato per il 2001 in Lire 970 a giornata. Dalla legenda emerge che tale importo è calcolato entro il limite massimo di 156 giornate annue.

Contribuzione di maternità

Per il 2001 il contributo annuo dovuto ai sensi dell’art. 6 della legge n. 546/1987 è fissato in Lire 14.500 per ciascuna unità attiva iscritta nella gestione speciale dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, a copertura dell’indennità giornaliera di gravidanza e puerperio. Dal 1° gennaio 2001, in base all’art. 66 del D.Lgs. n. 151/2001, tra le beneficiarie dell’indennità di maternità sono ricomprese anche le imprenditrici agricole a titolo principale. La circolare richiama la sentenza della Corte costituzionale n. 361 del 12 luglio 2000, che aveva dichiarato illegittima la precedente esclusione di tali soggetti.

Contribuzione INAIL

Per il quinquennio 2001-2005 l’art. 28 del D.Lgs. n. 38/2000 prevede un aumento dei contributi in quota capitaria annua dovuti dai lavoratori autonomi agricoli fino a un massimo complessivo del 50%; per il 2001 e 2002 l’incremento è fissato nella misura del 12,5% per ciascun anno. Per l’anno 2001 il contributo INAIL dovuto dai coltivatori diretti e dai mezzadri e coloni è pari a Lire 1.116.000, ridotto a Lire 772.830 per aziende in territori montani e zone agricole svantaggiate. La circolare precisa che per questa categoria non si applicano le disposizioni emanate a seguito della riclassificazione oggetto della delibera CIPE n. 42 del 25 maggio 2000.

Tabelle dei contributi annui per il 2001

Nell’allegato 1 sono riportate le aliquote e gli importi annui dei contributi dovuti per il 2001, distinti per età, territorio e categoria. Le tabelle indicano gli importi per: IVS, addizionale IVS, indennità di gravidanza e puerperio e assicurazione INAIL. Per gli imprenditori agricoli a titolo principale è specificato che sono tenuti ai contributi IVS e al contributo per maternità, ma non alla quota capitaria annua INAIL.

Importi annuali per fascia, età e territorio

Per i maggiori di 21 anni, gli importi annui variano da Lire 3.646.382 a Lire 6.010.944 per i C.D./C.M. nei territori non agevolati, e da Lire 2.953.663 a Lire 4.932.677 nei territori agevolati; per gli IATP i valori vanno da Lire 2.530.382 a Lire 4.894.944 nei territori non agevolati e da Lire 2.162.833 a Lire 4.159.847 nei territori agevolati. Per i minori di 21 anni, gli importi vanno da Lire 3.340.092 a Lire 5.398.363 nei territori non agevolati per C.D./C.M. e da Lire 2.224.091 a Lire 4.282.363 per IATP; nei territori agevolati da Lire 2.384.341 a Lire 3.830.031 per C.D./C.M. e da Lire 1.611.511 a Lire 3.057.201 per IATP. Per gli ultrasessantacinquenni, gli importi vanno da Lire 2.388.441 a Lire 3.570.722 nei territori non agevolati per C.D./C.M. e da Lire 1.272.441 a Lire 2.454.722 per IATP; nei territori agevolati da Lire 1.861.497 a Lire 2.860.003 per C.D./C.M. e da Lire 1.088.667 a Lire 2.087.173 per IATP.

Modalità di pagamento e scadenze

La riscossione avviene mediante invio agli interessati di quattro modelli unificati F24 recapitati con posta prioritaria. Le prime tre rate scadono il 16 luglio, il 17 settembre e il 16 novembre 2001 e sono espresse in lire; la quarta rata scade il 16 gennaio 2002 ed è espressa in euro.

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