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Legge

L.R. Piemonte 2/2014

"Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2014-2016".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 2/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Piemonte per il 2014, con entrate e spese pari a 15.190.144.502,05 euro in competenza e 18.225.293.184,21 euro in cassa, e il bilancio pluriennale 2014-2016. Disciplina fondi di riserva, fondi speciali, residui perenti, variazioni compensative e garanzie regionali. È un atto limitato all’esercizio 2014 e al triennio 2014-2016, quindi oggi sostanzialmente esaurito.

Bilancio regionale Piemonte 2014 e bilancio pluriennale 2014-2016

Bilancio di previsione della Regione Piemonte per il 2014 e bilancio pluriennale 2014-2016

La legge approva il bilancio annuale della Regione Piemonte per l’esercizio 2014 e il bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016. Il provvedimento definisce gli stanziamenti complessivi, autorizza la gestione delle entrate e delle spese e disciplina diversi fondi e meccanismi di variazione contabile tipici dell’ordinamento contabile regionale.

Stato di previsione dell’entrata e della spesa

Per il 2014 sono approvati:

  • entrate complessive pari a 15.190.144.502,05 euro in termini di competenza e 18.225.293.184,21 euro in termini di cassa;
  • spese complessive di pari importo, sempre in competenza e cassa.

La Regione è autorizzata ad accertare e riscuotere i tributi istituiti dalla Regione e a versare alla cassa regionale le somme dovute nell’anno finanziario 2014. È inoltre autorizzata l’assunzione di impegni entro i limiti degli stanziamenti di competenza e il pagamento entro i limiti degli stanziamenti di cassa.

Quadro generale riassuntivo e raccordo con la legge finanziaria

È approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio 2014, secondo i prospetti previsti dall’ordinamento contabile regionale. La legge dispone anche, in sede di coordinamento con la legge regionale finanziaria 2014, le modifiche all’allegato A di tale legge finanziaria.

Spese obbligatorie, garanzie e accordi di programma

Sono qualificate come spese obbligatorie e d’ordine quelle indicate nell’elenco allegato allo stato di previsione della spesa. È inoltre approvato il prospetto delle garanzie principali e sussidiarie prestate dalla Regione a favore di enti e altri soggetti.

Per la partecipazione finanziaria ad accordi di programma è istituito un apposito fondo: la Giunta può prelevarne le somme, con provvedimento amministrativo, per istituire capitoli di spesa destinati ai singoli accordi.

Fondi di riserva, fondi speciali e residui perenti

La legge disciplina diversi accantonamenti e fondi di bilancio:

  • fondi di riserva per spese derivanti da economie su fondi statali vincolati, destinati a integrare stanziamenti o a consentire la reiscrizione di economie e somme non più conservabili nei residui passivi relativi a fondi statali e comunitari vincolati;
  • fondi speciali per far fronte a oneri derivanti da provvedimenti legislativi futuri, distinti tra spese correnti e spese per investimenti;
  • fondi per il pagamento dei residui perenti reclamati dai creditori.

In tutti questi casi il prelievo delle somme è disposto con provvedimento amministrativo.

Fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa

Il fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa è determinato in 473.982.016,66 euro. Il fondo serve a far fronte al maggiore fabbisogno di cassa che si manifesti nel corso dell’esercizio 2014 sui singoli capitoli di spesa. Anche in questo caso il prelievo avviene con provvedimento amministrativo.

Avanzo e disavanzo finanziario

Alla chiusura dell’esercizio 2013 l’avanzo finanziario presunto è determinato in zero. Il disavanzo già indicato nel rendiconto 2012 è stimato in 660.116.163,00 euro e viene previsto come riassorbito nell’ambito del bilancio pluriennale 2014-2016.

Variazioni compensative e variazioni di bilancio

Per gli anni 2014-2016 sono ammesse variazioni compensative, mediante atto amministrativo, tra unità previsionali di base in alcune ipotesi, tra cui:

  • compensazione tra quote interesse e quote capitale delle rate di ammortamento dei mutui;
  • spostamento di capitoli tra diverse UPB per una migliore definizione delle stesse.

La Giunta regionale può inoltre effettuare variazioni compensative tra capitoli della stessa UPB, con esclusione di alcune categorie di spesa, come quelle in annualità o a pagamento differito, quelle direttamente regolate dalla legge e le autorizzazioni di spesa di natura obbligatoria, che possono essere compensate solo tra capitoli obbligatori della stessa UPB.

Sono poi consentite variazioni compensative anche tra capitoli appartenenti a diverse UPB per incrementare il fondo di riserva per spese obbligatorie e i fondi di riserva per economie su fondi vincolati. La Giunta è autorizzata inoltre a effettuare variazioni compensative all’interno della medesima classificazione economica tra UPB strettamente collegate nella stessa funzione obiettivo, programma o progetto.

Per le partite di giro la Giunta può disporre variazioni dei capitoli di spesa in corrispondenza degli accertamenti sui relativi capitoli di entrata e nei limiti degli importi accertati.

Bilancio pluriennale e strumenti finanziari derivati

È approvato il bilancio pluriennale 2014-2016. È inoltre approvata la nota informativa sulle operazioni di finanza derivata (“Swap”), ai sensi della normativa statale richiamata dalla legge.

Decorrenza ed efficacia temporale

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte. La disciplina contenuta nel provvedimento riguarda l’esercizio finanziario 2014 e il triennio 2014-2016, quindi ha oggi rilievo essenzialmente storico-contabile.

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