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Legge

L.R. Puglia 35/2012

Modifiche e integrazioni alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 23 (Razionalizzazione e ammodernamento della rete distributiva dei carburanti) e all’articolo 13 della legge regionale 12 ottobre 2009, n. 21 (Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009)

Normativa regionaleL.R. Puglia 35/2012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la disciplina pugliese sugli impianti di distribuzione carburanti: amplia le finalità, ridefinisce i regolamenti attuativi e le competenze dei Comuni/SUAP, impone nuovi requisiti per gli impianti (carburanti eco-compatibili, self-service pre-payment, servizi aggiuntivi) e semplifica alcune procedure. È una modifica strutturale della l.r. 23/2004, senza limiti temporali specifici.

Modifiche alla disciplina regionale pugliese sulla rete distributiva dei carburanti

Modifiche alla disciplina regionale sulla rete distributiva dei carburanti

La legge regionale Puglia n. 35 del 4 dicembre 2012 interviene sulla disciplina della razionalizzazione e ammodernamento della rete distributiva dei carburanti, aggiornando obiettivi, procedure autorizzative e requisiti tecnici degli impianti. Le modifiche riguardano anche l’articolo 13 della l.r. 21/2009, ma il testo fornito ne riporta solo il richiamo, senza il contenuto sostanziale.

Finalità della disciplina

La normativa regionale amplia gli obiettivi della politica di settore, affiancando alla razionalizzazione della rete distributiva la promozione dell’adeguatezza del servizio e la diffusione dei carburanti eco-compatibili. L’intervento conferma quindi l’orientamento verso una rete più moderna, efficiente e orientata alle fonti e tecnologie meno impattanti.

Regolamenti attuativi e criteri di settore

L’attuazione della legge avviene tramite regolamenti attuativi regionali, nel rispetto del Codice della strada, del relativo regolamento di esecuzione e delle norme dell’ente proprietario della strada. I regolamenti devono disciplinare, tra l’altro:

  • tipologie, requisiti tecnici e aree per la realizzazione degli impianti;
  • criteri e modalità per l’orario omogeneo regionale;
  • altri aspetti di dettaglio previsti dalla disciplina di settore, con soppressione di una delle precedenti previsioni regolamentari.

Nell’adozione dei regolamenti e degli atti di settore devono essere sentite le rappresentanze degli enti locali, le organizzazioni regionali dei consumatori, dei gestori, delle imprese del settore e le organizzazioni sindacali di categoria.

Competenze amministrative e procedimento autorizzativo

Le funzioni amministrative per il rilascio delle autorizzazioni alla realizzazione, installazione ed esercizio dei nuovi impianti spettano ai Comuni, nel rispetto della legge regionale e dei criteri fissati dal regolamento attuativo.

La procedura per il rilascio del provvedimento autorizzativo unico (PAU) è affidata allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP), che deve trasmettere copia del provvedimento al servizio regionale competente.

Requisiti degli impianti nuovi e ristrutturati

La legge ridefinisce i requisiti minimi e le dotazioni ammesse per gli impianti:

  • i nuovi impianti devono comprendere benzina, gasolio e almeno un prodotto eco-compatibile tra GPL o metano;
  • possono inoltre essere dotati di altri carburanti in commercio, tra cui idrogeno, miscele metano-idrogeno, biocarburanti, altri carburanti da fonti rinnovabili e sistemi di alimentazione per veicoli elettrici;
  • tutti gli impianti devono disporre, oltre al servizio in modalità servita, dell’apparecchiatura self-service pre-payment.

Per i nuovi impianti e per quelli esistenti ristrutturati è ammessa anche la presenza di servizi e attività integrative, tra cui autolavaggio, autparking, officine e attività commerciali non oil. Queste possono comprendere:

  • autonome attività commerciali integrative entro i limiti di superficie previsti per gli esercizi di vicinato;
  • somministrazione di alimenti e bevande;
  • attività artigianali;
  • rivendite di tabacchi;
  • punti vendita non esclusivi di stampa quotidiana e periodica.

Le attività non oil sono consentite in deroga alle norme di programmazione di settore. Per i tabacchi, l’esercizio è subordinato al rispetto delle norme tecniche e prescrizioni applicabili agli impianti con superficie minima di 500 metri quadrati.

Ulteriori dotazioni e standard tecnici

Il regolamento attuativo può prevedere ulteriori specificazioni sugli impianti e sull’area di rifornimento, in particolare per:

  • pensiline di copertura con sistemi idonei all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili;
  • servizi igienico-sanitari adeguati, anche per persone con disabilità;
  • locali per il ricovero del gestore;
  • sistemi di sicurezza pubblica e videosorveglianza;
  • aree di parcheggio per autoveicoli.

Modifiche degli impianti esistenti

Le modifiche agli impianti devono essere realizzate nel rispetto della normativa vigente, con particolare riguardo agli aspetti fiscali, sanitari, ambientali, stradali, di sicurezza antincendio, urbanistici e di tutela dei beni storici e artistici. Le modalità operative sono demandate al regolamento attuativo regionale.

Aspetti fiscali e controlli

In materia di adempimenti tecnici e di controllo, il testo aggiorna i riferimenti amministrativi, sostituendo il richiamo all’Ufficio tecnico di finanza con quello all’Ufficio delle dogane e correggendo il riferimento ai Vigili del fuoco.

Decorrenza e attualità della disciplina

La legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale regionale del 7 dicembre 2012 ed è indicata come non abrogata nel testo fornito. Si tratta di una modifica strutturale della disciplina regionale dei carburanti, ancora riferibile al settore, senza limiti temporali di applicabilità indicati nel testo.

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