L.R. Veneto 25/2009
Interventi regionali per il sistema del cinema e dell'audiovisivo e per la localizzazione delle sale cinematografiche nel Veneto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Veneto la promozione del cinema e dell’audiovisivo, il sostegno alle produzioni tramite film commission e fondo regionale, e la programmazione/autorizzazione delle sale cinematografiche. Prevede inoltre la Mediateca regionale e una rete di mediateche pubbliche. Contiene norme finanziarie per gli esercizi 2010-2011 e abroga la previgente disciplina sulla Mediateca.
Interventi regionali per il cinema, l’audiovisivo e le sale cinematografiche nel Veneto
Interventi regionali per il cinema, l’audiovisivo e le sale cinematografiche nel Veneto
La legge definisce gli indirizzi regionali per sostenere il cinema e l’audiovisivo nel Veneto, promuovere la cultura cinematografica, attrarre produzioni sul territorio e regolare la localizzazione e l’autorizzazione delle sale cinematografiche. Disciplina inoltre la Mediateca regionale e la rete di mediateche pubbliche, con una forte impostazione programmatoria e di coordinamento con enti locali e soggetti del settore.
Finalità generali e ambito di intervento
La Regione del Veneto riconosce il cinema e l’audiovisivo come strumenti di espressione artistica, formazione culturale, comunicazione e crescita sociale ed economica. La legge individua gli indirizzi generali per programmare gli interventi regionali nel settore, con obiettivi che riguardano:
- promozione del cinema e dell’audiovisivo anche in funzione educativa, soprattutto per i giovani;
- qualificazione tecnica degli operatori e sviluppo delle nuove tecnologie;
- attrazione di produzioni nazionali e internazionali nel Veneto;
- sostegno alle imprese di produzione con sede nel territorio regionale;
- diffusione equilibrata delle sale cinematografiche, con attenzione a centri storici, aree urbane e svantaggiate;
- valorizzazione di opere di ricerca e sperimentazione;
- tutela, catalogazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo regionale;
- monitoraggio dell’evoluzione del settore.
Promozione della cultura cinematografica e circuiti di qualità
La Regione sostiene circuiti regionali di qualità del cinema e dell’audiovisivo, favorendo progetti presentati da enti locali e da soggetti pubblici o privati senza fine di lucro operanti in Veneto. Gli interventi sono orientati alla circuitazione e al coordinamento di rassegne e retrospettive dedicate ad autori, temi e generi di valore storico, artistico o innovativo, con particolare attenzione al mondo della scuola e dell’università.
In parallelo, la Regione promuove rassegne, festival, circuiti e altri eventi culturali finalizzati ad accrescere la conoscenza del linguaggio cinematografico e la capacità critica del pubblico, sempre in collaborazione con enti locali e soggetti non lucrativi operanti nel Veneto.
Programmazione triennale e piano annuale
La disciplina è impostata su due livelli di programmazione:
- un programma triennale, approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta entro il 31 dicembre dell’anno precedente al triennio di riferimento, che definisce indirizzi, obiettivi, criteri di verifica, risorse e criteri di riparto;
- un piano annuale, approvato dalla Giunta entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio, sentita la commissione consiliare competente, che individua le iniziative regionali dirette e i trasferimenti agli enti locali.
Il programma triennale resta efficace fino all’approvazione del successivo. La Giunta può inoltre stipulare convenzioni con enti locali e soggetti pubblici o privati senza fine di lucro dotati di adeguate risorse e professionalità riconosciute.
Entro il 30 giugno di ogni anno la Giunta trasmette alla commissione consiliare una relazione sullo stato di attuazione del piano dell’anno precedente, con analisi degli esiti, delle attività svolte, delle risorse impiegate e delle funzioni amministrative provinciali in materia di incentivazione delle attività cinematografiche di rilevanza locale.
Sostegno alla produzione cinematografica e audiovisiva: film commission e contributi
La Regione promuove e valorizza il patrimonio storico, artistico e paesaggistico veneto e crea condizioni favorevoli per attrarre produzioni cinematografiche e audiovisive mediante attività di film commission.
La Giunta approva, entro novanta giorni dall’approvazione del piano annuale di cui al Capo II, un piano annuale di attività di film commission. Gli obiettivi includono:
- attrazione e sostegno di produzioni con localizzazione produttiva nel Veneto;
- sostegno alle imprese di produzione con sede nel Veneto, anche in co-produzione con società italiane ed estere;
- sviluppo dell’industria cinematografica, audiovisiva e dei servizi di settore;
- promozione delle opere realizzate in Veneto;
- divulgazione delle opportunità offerte alle produzioni e creazione di condizioni omogenee di accoglienza sul territorio;
- sviluppo della formazione, studio e ricerca;
- collaborazione con soggetti pubblici e privati, anche nazionali e internazionali;
- possibilità di costituire un centro di produzione cinematografico regionale mediante utilizzo degli spazi dismessi di Porto Marghera.
Nell’ambito di tali attività la Giunta può concedere contributi, previo parere della commissione consiliare competente, per:
- sviluppo di progetti cinematografici e audiovisivi;
- oneri di produzione per rendere le opere competitive sui mercati nazionali e internazionali;
- promozione, marketing e circuitazione nei festival, rassegne e premi;
- partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento.
Sale cinematografiche: definizioni, programmazione e criteri localizzativi
La legge definisce le principali tipologie di esercizio cinematografico: sala cinematografica, cinema-teatro, multisala, arena e cinecircolo/cinestudio. Su questa base la Regione persegue la migliore distribuzione e qualificazione degli esercizi sul territorio, valorizzando la centralità dello spettatore, l’innovazione tecnologica, il pluralismo tra le diverse tipologie di esercizio, la qualità urbana e il ruolo sociale delle sale, incluse quelle parrocchiali nei piccoli centri.
Gli indirizzi di programmazione devono favorire:
- l’adeguatezza dell’offerta rispetto ai bisogni dei cittadini e alla mobilità;
- il riuso e la riqualificazione urbana;
- la salvaguardia dei centri storici;
- uno sviluppo equilibrato delle diverse tipologie, nel rispetto della concorrenza.
La Giunta regionale adotta entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge il piano regionale delle sale cinematografiche, che contiene le norme per autorizzare la realizzazione, trasformazione, adattamento, ristrutturazione e ampliamento di sale e arene. Il piano considera, tra l’altro:
- rapporto popolazione/schermi a livello provinciale;
- ubicazione delle sale e delle arene, anche rispetto ai comuni limitrofi;
- periodo massimo di apertura stagionale delle arene;
- qualità tecnica degli impianti;
- priorità ai trasferimenti di sale e arene esistenti nello stesso territorio provinciale;
- dimensione e completezza dell’offerta nel bacino d’utenza;
- semplificazione procedurale per sale con capienza inferiore a 100 posti;
- caratteristiche della viabilità e del traffico.
Il piano indica anche la documentazione necessaria per le domande e i criteri generali del procedimento autorizzativo. Può essere modificato sulla base dei dati del sistema informativo e del monitoraggio regionale.
Nucleo tecnico di valutazione e procedimento autorizzatorio
Per predisporre, applicare e verificare il piano regionale delle sale cinematografiche, la Giunta istituisce presso la struttura regionale competente un Nucleo tecnico di valutazione, con funzioni consultive e parere sul rilascio delle autorizzazioni comunali.
Il Nucleo è composto da rappresentanti regionali competenti in materia di spettacolo, urbanistica e commercio, da rappresentanti di UPI regionale, ANCI regionale e AGIS/ANEC delegazione regionale, nominati con decreto del Presidente della Giunta e in carica per tre anni. Nell’esame delle singole richieste si avvale anche di un rappresentante della Provincia territorialmente competente.
La realizzazione, trasformazione, adattamento, ristrutturazione o ampliamento di sale e arene cinematografiche è subordinata ad autorizzazione comunale, nel rispetto della normativa edilizia e degli strumenti urbanistici. La domanda si presenta al comune competente e l’autorizzazione è rilasciata previo parere favorevole del Nucleo tecnico, tramite sportello unico per le attività produttive, ove istituito, oppure mediante conferenza di servizi. Restano sempre salve le norme in materia di igiene e sicurezza.
Fino all’approvazione del piano regionale delle sale cinematografiche, le autorizzazioni sono rilasciate sulla base della normativa vigente.
Monitoraggio del settore cinematografico
La Giunta istituisce un sistema informativo della rete distributiva delle sale e delle arene cinematografiche, anche in raccordo con la normativa regionale sul sistema statistico. Il sistema serve a monitorare l’offerta cinematografica nel Veneto e supporta la programmazione regionale.
L’attività di monitoraggio può essere svolta in collaborazione con comuni e province oppure con SIAE e AGIS, previa convenzione. La Giunta predispone annualmente un rapporto sull’andamento e sulle tendenze dei consumi cinematografici, trasmettendolo al Nucleo tecnico di valutazione.
Mediateca regionale
È confermata la Mediateca regionale presso la struttura regionale competente, con la finalità di promuovere e diffondere la conoscenza del Veneto attraverso la salvaguardia, la diffusione e la valorizzazione del patrimonio audiovisivo e fotografico relativo alla storia, alla cultura, all’arte e all’evoluzione del territorio.
La Mediateca:
- acquisisce o riproduce materiali fotografici e cinematografici presso enti, associazioni e privati;
- conserva pellicole, fotografie originali, fotoriproduzioni e diapositive di interesse storico;
- valorizza tali materiali.
La Giunta può stipulare accordi o convenzioni con istituzioni, enti, organismi specializzati pubblici e privati, cineteche, biblioteche specializzate, servizio pubblico radiotelevisivo ed emittenti private. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, la Giunta definisce l’organizzazione, il funzionamento e le modalità di utilizzo e consultazione dei materiali.
Rete di mediateche pubbliche e attività connesse
La Regione promuove un sistema regionale di mediateche pubbliche operanti almeno a livello provinciale, con funzioni di accesso alle opere audiovisive per scuole, università e cittadini, diffusione della cultura cinematografica, promozione della documentazione audiovisiva territoriale e conservazione/digitalizzazione/catalogazione del patrimonio audiovisivo secondo standard coerenti anche con i regolamenti FIAP.
Con provvedimento della Giunta, previo parere della commissione consiliare competente, sono definiti:
- i criteri di accreditamento dei centri che si qualificano come mediateca di sistema;
- i criteri per il sostegno mediante contributi per il funzionamento e l’acquisto di beni necessari alle attività istituzionali.
La Mediateca regionale rende inoltre disponibili copie dei filmati di cui la Regione detiene i diritti o le autorizzazioni alla duplicazione alle biblioteche, videoteche e mediateche pubbliche dotate di postazioni multimediali che ne facciano richiesta. Cura anche iniziative culturali, di studio e ricerca, seminari e incontri di cinematografia e fotografia, nonché il deposito legale del patrimonio filmico e audiovisivo del Veneto tramite convenzione con un soggetto pubblico o privato idoneo.
Disposizioni transitorie, fondo regionale e copertura finanziaria
I contributi previsti dalla legge sono concessi in conformità alla normativa comunitaria sugli aiuti di Stato in esenzione. Nelle more dell’approvazione del programma triennale la Giunta può approvare il piano annuale, sentita la commissione consiliare competente.
È istituito il Fondo regionale di sostegno alla produzione cinematografica e audiovisiva, destinato agli interventi previsti per film commission e contributi alle produzioni. La Giunta stabilisce modalità e criteri di erogazione.
La norma finanziaria quantifica gli oneri per il bilancio pluriennale 2009-2011 e indica le relative coperture. In particolare, le spese riguardano promozione e sostegno del cinema e dell’audiovisivo, funzionamento del Nucleo tecnico e del monitoraggio, attività della Mediateca e dotazione del Fondo per la produzione.
Abrogazioni
Dalla data di entrata in vigore della legge sono abrogate la legge regionale 1° giugno 1983, n. 30, istitutiva della Mediateca regionale, e gli articoli 9 e 10 della legge regionale 5 settembre 1984, n. 52, in materia di promozione e diffusione di attività artistiche, musicali, teatrali e cinematografiche.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 9 ott 2009L.R. Veneto 26/2009
- Legge · 25 set 2009L.R. Veneto 23/2009
- Legge · 25 set 2009L.R. Veneto 24/2009
- Legge · 23 ott 2009L.R. Veneto 29/2009
- Legge · 23 ott 2009L.R. Veneto 28/2009
- Legge · 23 ott 2009L.R. Veneto 27/2009
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →