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Cassazione Penale, Ordinanza n. 20435/2025 del 03/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Resta ferma la decisione di merito che aveva affermato la responsabilità per truffa aggravata, poiché il ricorso non è stato esaminato nel merito.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva affermato la sua responsabilità per truffa aggravata. L'unico motivo deduceva violazione di legge e vizio di motivazione sull'affermazione di responsabilità, sostenendo in sostanza che la decisione di merito fosse errata. La Corte di cassazione ha però rilevato che le doglianze riproducevano quelle già svolte in appello e già disattese, senza un effettivo confronto critico con le ragioni della sentenza impugnata; perciò il ricorso è stato ritenuto privo del requisito di specificità richiesto dall'art. 591, comma 1, lett. c), c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 591, comma 1, lett. c), c.p.p.

    requisiti, richiesti a pena di inammissibilità del ricorso

    Il ricorso per cassazione deve contenere motivi specifici e non meramente apparenti; la mera reiterazione di censure già respinte in appello, senza confronto con la motivazione impugnata, determina l'inammissibilità.

  • art. 640 c.p.

    La sentenza richiama il delitto di truffa aggravata come titolo di responsabilità già affermato nel giudizio di merito, qualificando le condotte contestate come artifici e raggiri.

Massime di principio

  • Il motivo di ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a riproporre censure già formulate in appello senza confrontarsi in modo specifico con le argomentazioni decisive della sentenza impugnata.
  • Ai fini dell'ammissibilità del ricorso, non basta denunciare formalmente violazione di legge o difetto di motivazione: occorre una critica argomentata e concreta rispetto alla ratio decidendi della decisione di merito.
  • Quando il giudice di appello ha già spiegato con argomenti logici e giuridici perché le condotte integrino gli artifici e raggiri della truffa, la mera contestazione assertiva della responsabilità non soddisfa il requisito di specificità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieTruffaImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
SottomaterieTruffa aggravata
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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