Ordinanza n. 1325/2026 - Napoli, Sezione 4
per l'annullamento per l'accertamento dell'illegittimità del tacito diniego formatosi in ordine all'istanza di accesso agli atti del 31.03.2025 con la quale si chiedeva di accedere mediante visione ed estrazione di copie a tutti gli atti e documenti inerenti la procedura di assunzione per le supplenze negli anni scolastici2023/2024 e 2024/2025 per il personale ATA e per la condanna dell'amministrazione a consentire l'accesso mediante visione ed estrazione di copie dei provvedimenti richiesti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: tacito diniego formatosi sull'istanza di accesso agli atti del 31 marzo 2025 relativa alle procedure di assunzione per supplenze del personale ATA negli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il tacito diniego sull'istanza con cui chiedeva, mediante visione ed estrazione di copie, tutti gli atti e documenti inerenti alle procedure di assunzione per supplenze del personale ATA presso l'amministrazione scolastica negli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025. Ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del diniego e la condanna dell'amministrazione a consentire l'accesso. Nel corso del giudizio è emersa la necessità di rinnovare la notifica del ricorso al controinteressato, non costituito, individuato in una persona fisica. L'amministrazione ha inoltre riferito che la documentazione richiesta sarebbe stata integralmente ostesa alla ricorrente, prospettando la cessazione della materia del contendere.
La decisione
Il Collegio non ha definito nel merito la domanda di accesso. Ha disposto la rinnovazione della notifica del ricorso al controinteressato entro quindici giorni dalla pronuncia dell'ordinanza, con deposito della prova dell'avvenuta notifica entro i successivi cinque giorni. Il giudizio è stato rinviato alla camera di consiglio del 9 aprile 2026. La prospettata ostensione integrale della documentazione è stata meramente rappresentata dall'Avvocatura dello Stato e dovrà essere valutata dalla difesa ricorrente; pertanto, l'ordinanza non ha dichiarato la cessazione della materia del contendere.
Massime di principio
- Quando nel giudizio di accesso è necessario assicurare il contraddittorio nei confronti di un controinteressato, il giudice può disporre la rinnovazione della notifica del ricorso, fissando il termine per l'adempimento e quello per il deposito della relativa prova.
- La mera dichiarazione dell'amministrazione di avere osteso la documentazione richiesta non determina automaticamente la cessazione della materia del contendere: tale effetto presuppone la verifica dell'integrale soddisfazione dell'interesse all'accesso, rimessa alla valutazione della parte ricorrente e del giudice.
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