Ordinanza n. 12070/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DM DI RIGETTO RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA - K10/-OMISSIS-/R
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della richiesta di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di rigetto della richiesta di concessione della cittadinanza italiana, identificata dal riferimento K10/-OMISSIS-/R. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito né adottato una decisione conclusiva sulla domanda di annullamento. Ha rilevato che è stato predisposto e inviato alla firma il decreto del Presidente della Repubblica concessorio della cittadinanza italiana e ha disposto l’acquisizione di tale atto, assegnando alle amministrazioni resistenti il termine di 60 giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 7 ottobre 2026 ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a., presumibilmente ai fini della definizione in rito della controversia, senza che il testo consenta di determinare l’esito finale. È stato inoltre disposto l’oscuramento delle generalità del ricorrente ai sensi della normativa in materia di protezione dei dati personali.
Norme richiamate
art. 72-bis c.p.a.
Richiamato quale disciplina della camera di consiglio alla quale è stata rinviata la trattazione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per disporre l’oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003 a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio contro il diniego di concessione della cittadinanza, risulta predisposto e inviato alla firma un decreto concessorio del Presidente della Repubblica, il giudice può disporre l’acquisizione dell’atto ai fini della successiva definizione processuale della controversia.
- La verifica degli effetti processuali della sopravvenuta adozione o predisposizione di un provvedimento favorevole deve essere compiuta dopo l’acquisizione dell’atto e il contraddittorio processuale, sicché il giudice può rinviare la trattazione a una successiva camera di consiglio senza definire immediatamente il giudizio.
- Nel provvedimento giurisdizionale, le generalità della parte possono essere oscurate quando ciò sia necessario, ai sensi della disciplina sulla protezione dei dati personali, per tutelare i diritti o la dignità dell’interessato.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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