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Sentenza

Sentenza del 24/10/2019 n. 3013 - Comm. Trib. Prov. Salerno

Massima n.178/2019 - SANZIONI TRIBUTARIE - PRESCRIZIONE -Termine - Individuazione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La questione riguarda l'individuazione dei termini applicabili alle sanzioni tributarie: da un lato, il termine di prescrizione quinquennale del diritto alla riscossione delle sanzioni; dall'altro, il termine di decadenza entro il quale deve essere notificato l'atto di contestazione o l'atto di irrogazione. Tali atti devono essere notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata commessa la violazione, salvo il diverso termine previsto per l'accertamento dei singoli tributi. L'atto di contestazione deve inoltre contenere, a pena di nullità, l'indicazione dei fatti contestati, degli elementi probatori, delle norme applicate, dei criteri di determinazione e dell'entità della sanzione, nonché dei relativi minimi edittali.

La decisione

La massima afferma che il diritto alla riscossione delle sanzioni tributarie si prescrive in cinque anni. Precisa inoltre che la notifica dell'atto di contestazione o dell'atto di irrogazione è soggetta a un termine di decadenza: deve avvenire entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla violazione, oppure entro il diverso termine previsto per l'accertamento del tributo interessato. Il testo non indica lo svolgimento del giudizio, le parti o un dispositivo specifico, quindi non è possibile stabilire se il ricorso sia stato accolto o respinto.

Norme richiamate

  • Normativa sulle sanzioni tributarie

    Il diritto alla riscossione delle sanzioni tributarie si prescrive in cinque anni.

    Il diritto dell'amministrazione a riscuotere una sanzione tributaria è soggetto a prescrizione quinquennale.

  • Disciplina dell'atto di contestazione e dell'atto di irrogazione delle sanzioni tributarie

    Devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è avvenuta la violazione o nel diverso termine previsto per l'accertamento dei singoli tributi.

    La notifica tardiva dell'atto determina la decadenza dal potere dell'amministrazione di contestare o irrogare la sanzione, salvo l'applicazione di un diverso termine previsto per lo specifico tributo.

  • Requisiti formali dell'atto di contestazione

    Indicazione, a pena di nullità, dei fatti attribuiti al trasgressore, degli elementi probatori, delle norme applicate, dei criteri che ritiene di seguire per la determinazione delle sanzioni e della loro entità, nonché dei minimi edittali previsti dalla legge per le singole violazioni.

    L'atto deve essere adeguatamente motivato e completo degli elementi essenziali richiesti; la loro omissione comporta la nullità dell'atto.

Massime di principio

  • Nelle sanzioni tributarie occorre distinguere tra decadenza dal potere di notificare l'atto e prescrizione del diritto alla riscossione: sono termini diversi e decorrono secondo regole differenti.
  • In linea generale, l'atto di contestazione o di irrogazione deve essere notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della violazione, salvo termini speciali collegati al tributo accertato.
  • La prescrizione quinquennale riguarda il diritto alla riscossione e può essere soggetta a interruzione secondo le regole applicabili agli atti idonei a interromperla.
  • Un atto sanzionatorio deve descrivere con precisione la condotta contestata, le prove, le norme violate e i criteri utilizzati per quantificare la sanzione; in mancanza, può essere dedotta la nullità per difetto dei requisiti essenziali.
  • Per valutare la validità di una sanzione è necessario verificare sia la data della violazione sia la data di notifica dell'atto, oltre all'eventuale esistenza di termini speciali e di atti interruttivi della prescrizione.

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