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Pratica scorretta

Provvedimento AGCM PS12926 del 16/12/2025

STELLANTIS-PROBLEMATICHE VARIE

AGCMPS12926

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il procedimento PS12926 riguarda Stellantis Europe S.p.A., in relazione alla diffusione sul web di informazioni ritenute potenzialmente ingannevoli e omissive sull’autonomia dei veicoli elettrici, sulla perdita di capacità della batteria e sulle condizioni di operatività della garanzia convenzionale. L’AGCM ha ritenuto gli impegni presentati idonei a rimuovere i possibili profili di scorrettezza: ha quindi reso gli impegni obbligatori e ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione. Gli interventi riguardano in particolare i marchi Fiat e Jeep, con estensione anche ad Abarth, Alfa Romeo, Lancia e Fiat Professional.

Stellantis Europe S.p.A.: informazioni su autonomia, batteria e garanzia dei veicoli elettrici Fiat e Jeep — impegni resi obbligatori e procedimento chiuso senza accertare l’infrazione

Stellantis - informazioni su autonomia, batteria e garanzia dei veicoli elettrici

Il procedimento PS12926 riguarda Stellantis Europe S.p.A., attiva nella produzione e commercializzazione di autovetture a marchio Fiat e Jeep, con estensione agli altri marchi del gruppo. L’istruttoria è stata avviata per possibili profili di ingannevolezza e omissione informativa relativi ai veicoli elettrici, in particolare sulla reale autonomia di percorrenza, sulla perdita di capacità della batteria e sulle limitazioni della garanzia convenzionale.

Origine del procedimento e quadro istruttorio

L’Autorità ha avviato il procedimento l’11 febbraio 2025, disponendo anche accertamenti ispettivi presso la sede della società. Nel corso dell’istruttoria sono state acquisite informazioni, documenti e reclami dei consumatori. È stata inoltre ammessa la partecipazione di Altroconsumo. La comunicazione della pratica era avvenuta via internet, motivo per cui è stato richiesto il parere dell’AGCOM ai sensi dell’art. 27, comma 6, del Codice del consumo.

Condotte contestate

La pratica oggetto di esame concerneva la presunta diffusione di informazioni potenzialmente ingannevoli e omissive su:

  • autonomia di percorrenza chilometrica dei veicoli elettrici;
  • perdita di capacità della batteria;
  • condizioni, limiti e operatività della garanzia convenzionale sulle batterie.

L’istruttoria ha evidenziato, tra l’altro, che sul sito internet della società non era presente una pagina informativa di dettaglio dedicata a tali aspetti.

Impegni presentati da Stellantis

La società ha presentato una proposta di impegni ai sensi dell’art. 27, comma 7, Codice del consumo, poi integrata. Le misure principali prevedono:

  • una nuova sezione informativa sui siti Fiat e Jeep, dedicata a autonomia, batteria e garanzia;
  • pagine di dettaglio con spiegazioni sul ciclo WLTP, sull’"effetto memoria", sui fattori che incidono sull’autonomia e sullo stato di salute della batteria;
  • un simulatore interattivo per stimare l’autonomia in funzione di fattori quali stile di guida, temperatura, percorso, uso di climatizzazione/riscaldamento, carico e degrado della batteria;
  • informazioni dettagliate sulla perdita di capacità della batteria, inclusa l’indicazione che la capacità residua può essere ragionevolmente stimata non inferiore al 70% entro 8 anni o 100.000/160.000 km;
  • chiarimenti sulle condizioni e limitazioni della garanzia, con rinvio al libretto di garanzia e al libretto di uso e manutenzione;
  • una nota informativa da allegare ai preventivi forniti dalla rete di concessionari;
  • estensione delle misure ad Abarth, Alfa Romeo, Lancia e Fiat Professional;
  • attività di training per le funzioni interne responsabili della comunicazione;
  • modifica della garanzia sui modelli Fiat 500 BEV e Jeep Avenger BEV, con innalzamento della soglia di decadimento dal 70% al 72% per il riconoscimento del difetto di fabbrica.

Valutazioni dell’Autorità

L’AGCM ha ritenuto gli impegni idonei a rimuovere i possibili profili di scorrettezza. In particolare, ha valorizzato il fatto che:

  • le informazioni saranno rese più complete, chiare e facilmente accessibili;
  • il consumatore potrà conoscere in modo immediato i fattori che incidono sull’autonomia e sulla batteria;
  • il simulatore fornirà una stima utile, seppur indicativa, per orientare la scelta di acquisto;
  • la nota informativa e il training interno contribuiranno a migliorare trasparenza e consapevolezza aziendale;
  • l’incremento al 72% della soglia di decadimento della batteria apporta un beneficio concreto ai consumatori interessati ai modelli oggetto di contestazione.

Esito del procedimento

L’Autorità ha quindi deliberato di rendere obbligatori gli impegni presentati da Stellantis ai sensi dell’art. 27, comma 7, del Codice del consumo e di chiudere il procedimento senza accertare l’infrazione.

Termini, controllo e sanzioni in caso di inottemperanza

Stellantis deve informare l’Autorità dell’avvenuta attuazione degli impegni entro 120 giorni dalla pubblicazione della delibera. Il procedimento potrà essere riaperto d’ufficio se:

  • gli impegni non vengono attuati;
  • muta la situazione di fatto rilevante;
  • la decisione si fonda su informazioni incomplete, inesatte o fuorvianti.

In caso di inottemperanza alla delibera, l’art. 27, comma 12, del Codice del consumo prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 10.000.000 euro; nei casi di reiterata inottemperanza è possibile anche la sospensione dell’attività d’impresa fino a trenta giorni.

Punti principali

Condotta contestata

L’istruttoria aveva ad oggetto la diffusione di informazioni potenzialmente ingannevoli e omissive su tre profili: autonomia di percorrenza chilometrica dei veicoli elettrici, perdita di capacità della batteria e limiti/condizioni di operatività della garanzia convenzionale sulle batterie. L’Autorità ha rilevato anche l’assenza, sul sito Stellantis, di una pagina informativa di dettaglio su tali temi.

Sviluppo del procedimento

Il procedimento è stato avviato l’11 febbraio 2025 nei confronti di Stellantis Europe S.p.A.; sono stati svolti accertamenti ispettivi e richieste di informazioni. La società ha chiesto e ottenuto proroghe per la presentazione degli impegni e ha depositato una proposta, poi integrata più volte. Altroconsumo è stata ammessa come partecipante. È stato richiesto anche il parere dell’AGCOM, che ha ritenuto Internet idoneo a incidere e amplificare la pratica.

Valutazione degli impegni

L’AGCM ha ritenuto gli impegni idonei a sanare i possibili profili di illegittimità, perché assicurano una presentazione più chiara, completa e unitaria delle informazioni: nuova sezione dedicata sui siti Fiat e Jeep, spiegazioni su WLTP, fattori che incidono sull’autonomia, simulatore dell’autonomia, approfondimenti su degrado della batteria e condizioni della garanzia, nota informativa per la rete dei concessionari, estensione ad altri marchi del gruppo e training interno.

Esito e conseguenze

L’Autorità ha reso obbligatori gli impegni ai sensi dell’art. 27, comma 7, Codice del consumo, e ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione. Stellantis deve informare l’Autorità dell’avvenuta attuazione entro 120 giorni dalla pubblicazione. È prevista la riapertura d’ufficio se gli impegni non sono eseguiti o se mutano i presupposti; in caso di inottemperanza alla delibera la sanzione va da 10.000 a 10.000.000 euro.

Come è indicizzato

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