Provvedimento AGCM PS12704 del 16/12/2025
POLTRONESOFÀ-APPLICAZIONE SCONTI
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha accertato che Poltronesofà S.p.A. ha diffuso, almeno da gennaio 2023, campagne promozionali su TV, radio, social media e internet relative ai divani della "Collezione Promo" presentandoli come fortemente scontati rispetto a prezzi "pieni" barrati. L’istruttoria ha evidenziato che tali prodotti erano strutturalmente destinati alla vendita promozionale e che, per la stragrande maggioranza dei modelli, le vendite a prezzo pieno erano assenti o del tutto marginali, con conseguente rappresentazione ingannevole della reale convenienza economica. L’Autorità ha ritenuto la pratica scorretta ai sensi degli artt. 20, 21 e 22 Codice del consumo, ha vietato la diffusione della pratica e ha irrogato una sanzione di 1.000.000 euro.
Poltronesofà S.p.A., promozione dei divani della "Collezione Promo" con sconti e prezzi barrati ingannevoli/omissivi: pratica scorretta accertata con sanzione di 1.000.000 euro
Poltronesofà - applicazione sconti sulla "Collezione Promo"
L’AGCM ha esaminato le campagne promozionali con cui Poltronesofà S.p.A. ha pubblicizzato i divani della "Collezione Promo" come fortemente scontati rispetto a un prezzo pieno barrato. Il procedimento è stato avviato a seguito di segnalazioni di consumatori e di Altroconsumo ed è stato poi esteso alla corretta indicazione dei prezzi diffusi nelle campagne promozionali a partire da gennaio 2023.
Professionista e origine dell’istruttoria
Poltronesofà S.p.A. opera nel commercio al dettaglio di divani, poltrone e complementi d’arredo. L’Autorità ha svolto un accertamento ispettivo presso la sede della società e ha acquisito documentazione interna, listini, report dei punti vendita e dati sulle vendite, anche a seguito della presentazione di memorie difensive e di una proposta di impegni, poi respinta.
Condotta contestata
La pratica riguardava la rappresentazione, ritenuta ingannevole e omissiva, della convenienza economica dei prezzi praticati per i divani della "Collezione Promo". Le campagne promozionali, diffuse su TV, radio, social media e internet, enfatizzavano:
- sconti molto elevati;
- un prezzo "pieno" barrato come base di calcolo dello sconto;
- messaggi promozionali continui, talvolta costruiti su claim come "termina domenica" o su promozioni a tempo.
Secondo l’Autorità, i prodotti della "Collezione Promo" erano concepiti sin dall’origine per la vendita in promozione, con una permanenza commerciale più breve e con prezzi già costruiti internamente a partire dal costo più un margine di guadagno.
Evidenze istruttorie
Dall’istruttoria è emerso che:
- nei listini interni dei divani promozionali il prezzo di vendita risultava determinato dal costo più un margine, senza indicazione del prezzo pieno poi mostrato in pubblicità;
- nelle campagne esaminate i divani venduti a prezzo pieno erano assenti o, comunque, marginalissimi;
- per numerosi modelli della "Collezione Promo" non vi sono state vendite a prezzo pieno;
- nel complesso, tra il 1° gennaio 2023 e il 16 febbraio 2025, a fronte di decine di migliaia di pezzi venduti a prezzo scontato/ribassato, solo una quota minima è stata venduta a prezzo pieno.
L’Autorità ha valorizzato anche i report interni dei responsabili dei negozi, dai quali risultava che l’elemento più ricordato dai clienti era proprio "lo sconto/il prezzo" e che la pubblicità induceva un forte richiamo in negozio.
Difese del professionista
Poltronesofà ha sostenuto che gli sconti sarebbero stati correttamente calcolati sul prezzo più basso realmente praticato nei 30 giorni precedenti, richiamando anche l’art. 17-bis del Codice del consumo. Ha inoltre affermato che la scarsa incidenza delle vendite a prezzo pieno sarebbe irrilevante e che i listini interni servivano solo al processo decisionale, sostenendo la genuinità del modello di pricing e la libertà d’impresa.
L’Autorità ha respinto tali argomentazioni, ritenendo che la questione non riguardasse la mera metodologia di pricing ma la presentazione al pubblico di una convenienza economica non corrispondente alla realtà della linea promozionale.
Valutazione dell’Autorità
L’AGCM ha ritenuto la pratica contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio, ai sensi degli artt. 20, 21 e 22 del Codice del consumo. La scorrettezza è stata individuata nella costruzione di una rappresentazione enfatica dello sconto, su un prezzo pieno sostanzialmente non significativo per i prodotti della linea promozionale, con conseguente effetto di aggancio ingannevole.
L’Autorità ha inoltre sottolineato che la pratica aveva una portata ampia e continuativa, in quanto le campagne promozionali della "Collezione Promo" erano diffuse in modo sistematico almeno dal gennaio 2023.
Esito finale e sanzione
L’AGCM ha dichiarato la pratica commerciale scorretta, ne ha vietato la diffusione e ha irrogato a Poltronesofà S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria di 1.000.000 euro.
La società deve comunicare entro 60 giorni le iniziative adottate in ottemperanza alla diffida; il pagamento della sanzione deve avvenire entro 30 giorni dalla notifica, con applicazione degli interessi di mora e delle maggiorazioni previste in caso di ritardo. In caso di inottemperanza al provvedimento, sono richiamate le ulteriori sanzioni previste dall’art. 27, comma 12, del Codice del consumo.
Punti principali
Soggetti coinvolti e origine del procedimento
Il procedimento PS12704 riguarda Poltronesofà S.p.A., operatore attivo nella vendita al dettaglio di divani, poltrone e complementi di arredo. L’istruttoria è stata avviata a seguito di segnalazioni di consumatori e di Altroconsumo, con accertamento ispettivo presso la sede della società e successiva estensione oggettiva alla corretta indicazione dei prezzi pubblicizzati nelle campagne promozionali della "Collezione Promo".
Condotta contestata: sconti e prezzo "pieno" barrato
La società ha promosso i divani della "Collezione Promo" enfatizzando sconti rilevanti rispetto a un prezzo "pieno" barrato, diffusi tramite TV, radio, social media e internet. L’Autorità ha rilevato che i prodotti erano ideati e realizzati fin dall’origine per essere venduti in promozione, con una vita commerciale breve e campagne continue, sicché il vantaggio economico rappresentato al pubblico risultava fittizio o comunque fuorviante.
Elementi probatori e dati sulle vendite
Dagli atti ispettivi è emerso che i listini interni costruivano il prezzo di vendita partendo dal costo più un margine, senza riferimento al prezzo pieno poi esposto in pubblicità. Per le campagne esaminate (tra cui "Black Venerdì", "Doppi saldi, doppi risparmi", "Affari d’oro" e altre campagne della "Collezione Promo") i divani venduti a prezzo pieno erano assenti o residuali; su un complesso di circa 100-200 modelli promozionati, molti non sono mai stati venduti a prezzo pieno e, complessivamente, solo una quota minima dei pezzi è stata effettivamente venduta a tale prezzo.
Valutazione giuridica dell’Autorità
L’AGCM ha qualificato la condotta come pratica commerciale scorretta, contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio. La pratica è stata ricondotta agli artt. 20, 21 e 22 del Codice del consumo, per la diffusione di informazioni ingannevoli, ambigue e omissive sulla reale convenienza dei prezzi e sugli sconti, con effetto di aggancio della clientela in negozio e possibile effetto leva anche su altri prodotti non in promozione.
Esito, sanzione e adempimenti
L’Autorità ha vietato la diffusione della pratica e ha irrogato a Poltronesofà S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria di 1.000.000 euro. La società deve comunicare entro 60 giorni le iniziative adottate per ottemperare alla diffida; il pagamento deve avvenire entro 30 giorni dalla notifica, con gli effetti di mora e maggiorazioni previsti dalla legge in caso di ritardo.
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