Provvedimento AGCM PS12927 del 16/12/2025
TESLA-PROBLEMATICHE VARIE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl procedimento PS12927 riguarda Tesla Italy S.r.l. e la diffusione, sul sito internet e tramite rete vendita, di informazioni potenzialmente ingannevoli o omissive su autonomia dei veicoli elettrici, degrado della batteria e limiti della garanzia convenzionale sulle batterie. L’Autorità ha ritenuto gli impegni presentati dal professionista idonei a rimuovere i possibili profili di scorrettezza. Il procedimento è stato quindi chiuso senza accertare l’infrazione, con obbligo di attuare gli impegni entro 120 giorni e di informare l’AGCM dell’avvenuta esecuzione.
Tesla Italy S.r.l. – informazioni su autonomia, degrado batteria e garanzia convenzionale: impegni accolti e procedimento chiuso senza accertamento dell’infrazione
Tesla Italy S.r.l. – autonomia, degrado batteria e garanzia convenzionale
Il procedimento PS12927 ha riguardato Tesla Italy S.r.l., operante nella commercializzazione di autovetture a marchio Tesla, e la diffusione di informazioni ritenute potenzialmente ingannevoli o omissive sul sito internet e tramite la rete vendita. La contestazione ha interessato in particolare l’autonomia di percorrenza dei veicoli elettrici, il fisiologico degrado della batteria e le limitazioni di operatività della garanzia convenzionale sulle batterie.
Origine del procedimento e attività istruttoria
L’istruttoria è stata avviata l’11 febbraio 2025; contestualmente sono stati disposti accertamenti ispettivi e richieste di informazioni ai sensi dell’art. 27, commi 2, 3 e 4, del Codice del consumo. Nel corso del procedimento sono stati acquisiti reclami dei consumatori e la società ha presentato una proposta di impegni il 7 maggio 2025, successivamente integrata. È stata inoltre ammessa la partecipazione di Altroconsumo come associazione di consumatori. La fase istruttoria è stata chiusa il 16 ottobre 2025 e, poiché la pratica era diffusa via internet, è stato richiesto il parere dell’AGCOM ai sensi dell’art. 27, comma 6, del Codice del consumo.
Condotta contestata
L’Autorità ha esaminato la correttezza delle informazioni rese da Tesla in relazione a:
- autonomia di percorrenza chilometrica dei veicoli elettrici;
- perdita di capacità della batteria nel tempo e con l’uso;
- condizioni di operatività e limitazioni della garanzia convenzionale sulla batteria.
Nel corso dell’istruttoria è emerso che una pagina informativa dedicata era già presente sul sito Tesla, ma non risultava immediatamente consultabile. La contestazione, quindi, riguardava il carattere potenzialmente non sufficientemente chiaro, completo e facilmente accessibile delle informazioni fornite al consumatore.
Impegni proposti dal professionista
Tesla ha presentato una articolata proposta di impegni ex art. 27, comma 7, Codice del consumo, poi integrata, che prevedeva:
- una revisione delle pagine web con informazioni più evidenti su autonomia WLTP, consumo energetico, fattori che incidono sull’autonomia e degrado fisiologico della batteria;
- l’inserimento di collegamenti ipertestuali verso pagine di supporto e verso il pianificatore di viaggio “Vai ovunque desideri - Go anywhere”, per simulare l’autonomia effettiva in funzione di allestimento, ricarica iniziale e condizioni stagionali;
- l’integrazione delle informazioni sulla garanzia convenzionale e sulle relative esclusioni e limitazioni;
- la modifica dei termini e condizioni della garanzia, con eliminazione della causa di esclusione contestata e introduzione di una nuova ipotesi specifica di esclusione;
- linee guida per il personale di vendita negli showroom italiani;
- una newsletter ai clienti italiani per informare sulle modifiche apportate;
- un aggiornamento software per consentire, su quasi tutte le vetture, la verifica autonoma dello stato di salute della batteria (SOH) direttamente dal display del veicolo.
Valutazione dell’AGCM
L’Autorità ha ritenuto che gli impegni proposti fossero idonei a rimuovere i possibili profili di scorrettezza contestati. In particolare, ha valorizzato il fatto che le misure rendono le informazioni più immediate, chiare e complete, permettendo al consumatore di comprendere meglio:
- la differenza tra autonomia stimata secondo standard WLTP e autonomia reale;
- l’incidenza del degrado nel tempo sulla batteria e sull’autonomia;
- le condizioni effettive di operatività della garanzia convenzionale.
L’AGCM ha ritenuto inoltre che lo strumento di simulazione dell’autonomia e l’aggiornamento software sullo stato di salute della batteria costituiscano un significativo miglioramento informativo a vantaggio degli utenti.
Esito del procedimento e obblighi finali
L’Autorità ha deliberato di rendere obbligatori gli impegni presentati da Tesla Italy S.r.l. ai sensi dell’art. 27, comma 7, del Codice del consumo e dell’art. 10 del Regolamento, chiudendo il procedimento senza accertare l’infrazione. La società deve informare l’AGCM dell’avvenuta attuazione degli impegni entro 120 giorni dalla pubblicazione della delibera.
È stato inoltre precisato che il procedimento potrà essere riaperto d’ufficio se:
- il professionista non dia attuazione agli impegni;
- muti la situazione di fatto su cui si fonda la decisione;
- la decisione si sia basata su informazioni incomplete, inesatte o fuorvianti.
Conseguenze in caso di inottemperanza
Il provvedimento richiama l’art. 27, comma 12, del Codice del consumo: in caso di mancata esecuzione della delibera, l’Autorità potrà applicare una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 10.000.000 euro e, nei casi di reiterata inottemperanza, disporre la sospensione dell’attività d’impresa fino a trenta giorni.
Punti principali
Oggetto del procedimento e parti
L’istruttoria è stata aperta nei confronti di Tesla Italy S.r.l., attiva nella commercializzazione di autovetture a marchio Tesla, con la partecipazione di Altroconsumo. La contestazione riguardava la diffusione di informazioni potenzialmente ingannevoli e omissive su tre profili: autonomia di percorrenza chilometrica dei veicoli elettrici, perdita di capacità della batteria e limitazioni di operabilità della garanzia convenzionale sulle batterie.
Svolgimento dell’istruttoria
Il procedimento è stato avviato l’11 febbraio 2025, con richiesta di informazioni e accertamenti ispettivi presso la sede della società. Tesla ha chiesto e ottenuto una proroga per la presentazione degli impegni, poi depositati il 7 maggio 2025 e integrati successivamente. È stata inoltre acquisita la partecipazione di Altroconsumo, chiusa la fase istruttoria e richiesto il parere AGCOM, reso il 9 dicembre 2025.
Condotte contestate e riscontri acquisiti
Nel corso dell’istruttoria sono stati acquisiti reclami dei consumatori. È emerso anche che sul sito Tesla era già presente una pagina informativa sui temi oggetto del procedimento, ma non immediatamente consultabile. La contestazione riguardava quindi non solo la presenza delle informazioni, ma la loro accessibilità, chiarezza e completezza rispetto al consumatore medio.
Impegni presentati da Tesla
Tesla ha proposto cinque gruppi di impegni: aggiornamento del sito con informazioni più evidenti su autonomia, consumo e degrado batteria; valorizzazione del pianificatore di viaggio per stimare l’autonomia effettiva; integrazione delle informazioni sulle condizioni e limitazioni della garanzia; modifica dei termini della garanzia eliminando una causa di esclusione contestata e introducendone una più specifica; linee guida per gli addetti alle vendite e newsletter ai clienti; infine, un aggiornamento software per consentire al proprietario di verificare autonomamente lo stato di salute della batteria dal display del veicolo.
Valutazione dell’Autorità e chiusura senza sanzione
L’AGCM ha ritenuto gli impegni ammissibili e idonei a sanare i possibili profili di illegittimità della pratica, poiché rendono le informazioni più chiare, complete e immediatamente accessibili e migliorano la consapevolezza del consumatore sulla reale autonomia, sul degrado fisiologico della batteria e sulle condizioni di garanzia. Il procedimento è stato chiuso senza accertare l’infrazione, rendendo gli impegni obbligatori ai sensi dell’art. 27, comma 7, Codice del consumo.
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