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Ordinanza

Ordinanza n. 3651/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

della sentenza del T.a.r. Sardegna, sez. II, 26 febbraio 2025 n.131, che ha respinto il ricorso n. 363/2023 R.G. integrato da motivi aggiunti proposto per l’annullamento: (ricorso principale) dei seguenti atti dell’Ente Parco nazionale de La Maddalena, conosciuti in data imprecisata: a) della deliberazione 11 marzo 2023 n.14 del Consiglio direttivo, avente ad oggetto “Noleggio di unità da diporto - Assegnazione del 75% del servizio ai residenti nell'area del parco. Adempimento di cui all'art. 1 dell'Allegato A al d.P.R. 17 maggio 1996”, di approvazione del disciplinare per il noleggio di unità da diporto; b) della deliberazione 11 marzo 2023 n.15 dello stesso Consiglio, avente ad oggetto “Disciplinare Locazione di unità da diporto”, di approvazione dello stesso; c) della nota 15 maggio 2023 prot. n. 0077929 del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, di approvazione delle predette delibere; dei seguenti avvisi pubblici per manifestazione di interesse dell’Ente parco relativi all’anno 2023: d) dell’avviso rivolto agli operatori che intendono presentare istanza per l'assegnazione dell'autorizzazione all'esercizio delle attività di noleggio di unità da diporto all'interno dell'area marina del parco; e) dell’identico avviso concernente l’attività di locazione di unità da diporto; f) dei precedenti regolamenti attuativi delle norme di salvaguardia adottati dall'Ente Parco; g) dello statuto dell’Ente Parco; e di ogni altro provvedimento presupposto, antecedente, connesso, consequenziale ovvero susseguente e in particolare: h) di tutti gli atti istruttori, ove esistenti, con i quali è stato quantificato il numero complessivo 2500 accesi giornalieri e il numero e la ripartizione tra le categorie delle autorizzazioni rilasciabili; (motivi aggiunti, depositati il giorno 6 novembre 2023) di tutte le determinazioni di pubblicazione delle graduatorie definitive approvate per il 2023 dall’Ente Parco per il rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio dell'attività di noleggio ovvero locazione di unità da diporto nel Parco de La Maddalena, in particolare: i) della determinazione n. 477 pubblicata il giorno 18 settembre 2023 per le istanze relative alle autorizzazioni per l'esercizio delle attività di noleggio; l) della determinazione n. 478 pubblicata il giorno 18 settembre 2023 per le istanze relative alle autorizzazioni per l'esercizio delle attività di locazione; m) della determinazione n. 479 pubblicata il giorno 19 settembre 2023 di rettifica della precedente; di tutti gli atti presupposti, connessi ovvero conseguenti o istruttori, e in particolare: n) dei verbali di valutazione delle offerte; o) delle eventuali autorizzazioni rilasciate sulla base delle suddette graduatorie.

Giustizia amministrativa202407440

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sardegna, Sez. II, 26 febbraio 2025, n. 131, che aveva respinto il ricorso contro i disciplinari, gli avvisi pubblici, le graduatorie e gli atti connessi relativi alle autorizzazioni 2023 per il noleggio e la locazione di unità da diporto nell'area marina del Parco nazionale Arcipelago La Maddalena

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Le parti private hanno proposto appello avverso la sentenza del TAR Sardegna che aveva respinto il ricorso principale e i motivi aggiunti diretti contro le deliberazioni del Consiglio direttivo dell'Ente Parco relative ai disciplinari per il noleggio e la locazione di unità da diporto, l'approvazione ministeriale, gli avvisi pubblici per la manifestazione di interesse, i precedenti regolamenti attuativi, lo statuto, gli atti istruttori concernenti il numero massimo di accessi giornalieri e la ripartizione delle autorizzazioni, nonché le graduatorie definitive e gli atti conseguenti relativi alla stagione 2023. Dopo il passaggio della causa in decisione, il Consiglio di Stato ha rilevato d'ufficio un possibile profilo di improcedibilità del ricorso di primo grado per difetto di interesse ad agire, poiché gli atti impugnati riguardavano la stagione 2023 e sarebbero stati superati dalla deliberazione dell'Ente Parco n. 11 del 13 aprile 2026. Il Collegio ha quindi ritenuto necessario acquisire le deduzioni delle parti sulla persistenza dell'interesse alla decisione.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha ancora deciso l'appello né definito la questione di improcedibilità. Ha disposto il contraddittorio scritto su un possibile difetto sopravvenuto di interesse ad agire nel giudizio di primo grado, assegnando alle parti il termine di trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza per depositare memorie. La causa resta quindi pendente e nessuna statuizione è stata adottata sui motivi di merito, sulla sentenza del TAR o sulle spese.

Massime di principio

  • Quando, dopo il passaggio della causa in decisione, emerge che gli atti impugnati riguardano una stagione o un periodo ormai trascorso e risultano potenzialmente superati da un successivo atto amministrativo, il giudice d'appello può sottoporre alle parti la questione della sopravvenuta carenza dell'interesse ad agire prima di definire il giudizio.
  • La verifica della persistenza dell'interesse alla decisione deve essere svolta nel contraddittorio delle parti, mediante assegnazione di un termine per il deposito di memorie sulla possibile improcedibilità del ricorso di primo grado.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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