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Legge

L.R. Sicilia 25/2007

Interventi in favore delle attività teatrali

Normativa regionaleL.R. Sicilia 25/2007Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Sicilia programmazione, contributi e convenzioni per il teatro: piano triennale e programma annuale, sostegni a produzioni, sale, attrezzature, teatro per l’infanzia, figura, amatoriale e studentesco. Prevede anche Osservatorio, Conferenza regionale, abrogazioni e stanziamenti solo per gli esercizi 2007-2009.

Interventi regionali a sostegno delle attività teatrali in Sicilia

Interventi regionali a sostegno delle attività teatrali in Sicilia

La legge regionale disciplina, per il territorio della Sicilia, la programmazione e il finanziamento delle attività teatrali, definendo ruoli di Regione, province regionali e comuni, nonché strumenti stabili di sostegno alla produzione, distribuzione, formazione e conservazione del patrimonio teatrale.

Finalità e ambito di intervento

La Regione riconosce il teatro come forma di espressione artistica, strumento di diffusione delle culture e delle identità locali e fattore di crescita sociale, economica e culturale. Gli interventi pubblici riguardano sia la spesa corrente sia gli investimenti strutturali, oltre all’accesso al credito per le imprese dello spettacolo.

Compiti della Regione, delle province regionali e dei comuni

La Regione esercita funzioni di programmazione e indirizzo, sostiene le attività teatrali di qualità, promuove la circolazione degli spettacoli e finanzia iniziative per l’infanzia, la gioventù, la drammaturgia giovane, il teatro di figura, il teatro delle minoranze, il teatro di strada e il recupero del patrimonio teatrale e popolare siciliano.

Le province regionali e i comuni concorrono alla programmazione triennale, partecipano alla costituzione e gestione dei teatri stabili, formulano proposte per i teatri del territorio, sostengono ristrutturazioni e adeguamenti funzionali degli immobili teatrali di proprietà pubblica e promuovono attività di informazione ed educazione teatrale.

Programmazione triennale e programma annuale

Il sistema degli interventi ruota attorno a un piano triennale delle attività teatrali, adottato dall’Assessore regionale competente sentite le proposte di province e comuni e previo parere dell’Osservatorio regionale. Il piano contiene la programmazione degli interventi, il censimento delle manifestazioni teatrali di valore culturale, artistico e turistico e l’indicazione delle risorse e delle iniziative di sostegno.

Entro il 31 dicembre di ogni anno l’Assessore approva poi il programma annuale delle attività teatrali, che individua le strutture teatrali private meritevoli di riconoscimento e le ripartisce in fasce sulla base di requisiti di anzianità, sede, organizzazione, professionalità e volume di attività.

Fasce delle strutture teatrali private e requisiti

Il programma annuale distingue quattro fasce di soggetti operanti nella produzione teatrale:

  • I fascia: soggetti con sede legale in Sicilia, attività da almeno 10 anni, sede teatrale agibile con almeno 100 posti, direzione artistica esclusiva, stabilità del personale e attività di almeno 7 mesi annui con almeno 80 giornate di spettacoli propri e 1.000 giornate contributive.
  • II fascia: soggetti con sede legale in Sicilia, attività da almeno 5 anni, sede agibile anche non gestita direttamente, direzione artistica qualificata, nucleo tecnico-amministrativo e almeno 4 mesi di attività annua con 40 giornate di spettacoli propri e 500 giornate contributive; per alcune associazioni legate a canti e danze tradizionali sono richieste 200 giornate contributive.
  • III fascia: soggetti con sede legale in Sicilia, attività da almeno 3 anni e almeno 3 mesi annui di attività, con 20 giornate di spettacoli propri e 200 giornate contributive.
  • IV fascia: soggetti impegnati nel teatro della diversità, con almeno un progetto annuale, laboratori di formazione di almeno 40 ore, spettacoli e produzione multimediale, con almeno il 50% della compagnia composto da soggetti diversamente abili, persone in forte disagio sociale o detenuti, per un minimo di 120 ore lavorative.

Possono essere inserite anche attività di teatro danza prodotte da compagnie specializzate.

Contributi del programma annuale

Alle strutture inserite nel programma annuale può essere assegnato un contributo per l’attività da svolgere nell’anno, entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio regionale o del provvedimento di approvazione del programma. Il contributo non può superare il 50% della spesa ammissibile.

La ripartizione avviene tenendo conto delle risorse di bilancio e della fascia di appartenenza, con assorbimento delle risorse in misura del 40% per la I fascia, 30% per la II, 20% per la III e 10% per la IV.

I contributi sono erogati a consuntivo, salvo anticipazione richiesta dagli aventi diritto fino al 50% della somma ammessa. È prevista la revoca in caso di evasione contributiva o previdenziale dei lavoratori dello spettacolo.

Altri interventi finanziabili

L’Assessorato può concedere contributi per:

  • distribuzione e circuitazione di spettacoli, formazione e promozione del pubblico;
  • attività svolte fuori dalla Sicilia, anche all’estero;
  • organizzazione e gestione di rassegne e festival nel territorio regionale.

Può inoltre stipulare convenzioni con organismi di distribuzione di spettacoli, anche in collegamento con circuiti nazionali come ETI e INDA.

Convenzioni per formazione e spettacoli classici

Per potenziare gli interventi nel settore teatrale, l’Assessorato può stipulare convenzioni con soggetti appartenenti alle prime tre fasce del programma annuale per attività di formazione e perfezionamento di attori e tecnici, anche tramite scuole di recitazione e laboratori, specie nelle aree meno servite.

Sono inoltre previste convenzioni per la produzione e gestione di spettacoli classici, da rappresentare prioritariamente nelle zone archeologiche, anche con enti locali e festival.

Contributi per attrezzature, infanzia, teatro di figura, amatoriale e sale teatrali

La legge prevede ulteriori misure specifiche:

  • contributi fino al 50% per aggiornamento e acquisto di attrezzature, strumenti e arredi teatrali;
  • contributi fino al 70% per progetti di teatro per l’infanzia e la gioventù, per soggetti siciliani attivi da almeno due anni in via prioritaria nel settore;
  • contributi fino al 40% per conservazione e diffusione del teatro di figura, in particolare dell’Opera dei pupi;
  • convenzioni e supporti per teatro amatoriale, studentesco e associativo senza scopo di lucro, anche mediante uso di sale e fornitura di servizi;
  • contributi ai gestori di sale teatrali per i costi di gestione, in misura fino al 40% o al 20% a seconda della capienza e delle giornate di spettacolo garantite.

I contributi previsti per diverse linee di intervento non sono cumulabili nello stesso esercizio finanziario, salvo il diritto al contributo del programma annuale.

Osservatorio regionale delle attività teatrali e Conferenza regionale

Presso l’Assessorato è istituito l’Osservatorio regionale delle attività teatrali, con funzioni consultive, di analisi, documentazione e raccordo con l’Osservatorio nazionale dello spettacolo. Esso esprime pareri sul piano triennale, valuta l’attuazione del programma annuale e formula indirizzi per la Conferenza regionale delle attività teatrali.

L’Osservatorio è composto da rappresentanti istituzionali, esperti, rappresentanze delle associazioni teatrali, delle cooperative, dei sindacati e del mondo scolastico; i componenti durano in carica quattro anni, l’attività è gratuita e vi è incompatibilità con incarichi o attività riconducibili ai soggetti beneficiari di contributi.

La Conferenza regionale delle attività teatrali è promossa dall’Assessore competente.

Accademia di arte del dramma antico

La Regione promuove, tramite l’INDA, l’istituzione dell’Accademia di arte del dramma antico per l’alta formazione di giovani artisti e tecnici teatrali del Mediterraneo, attraverso corsi, laboratori, attività scolastiche, studi, seminari, convegni, spettacoli, rassegne e festival.

Abrogazioni, regime transitorio e decorrenze

La legge modifica o abroga precedenti disposizioni regionali in materia di teatro. In particolare, dall’1 gennaio 2008 è abrogato l’articolo 1 della legge regionale 7 maggio 1977, n. 33; per l’esercizio finanziario 2007 restano applicabili le relative disposizioni. Sono inoltre abrogati gli articoli 1, 2 e 3 della legge regionale 5 marzo 1979, n. 16.

Disposizioni finanziarie

La legge prevede stanziamenti solo per gli esercizi 2007, 2008 e 2009, con specifica ripartizione per ciascun intervento. Gli importi sono quantificati per il biennio 2008-2009 e, in parte, per il solo 2007, mediante riduzioni di altre autorizzazioni di spesa o mediante bilancio pluriennale della Regione.

Decorrenza

La legge è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e si applica nel territorio regionale siciliano.

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