Circolare numero 95 del 15-07-2011
1. Premessa 1.1 Quadro normativo 1.2 Telematizzazione 2. Presentazione della domanda di assegno integrativo direttamente dal cittadino tramite WEB 3. Presentazione della domanda di assegno integrativo tramite Patronato 4. Presentazione della domanda di assegno integrativo tramite Contact Center 5. Gestione e monitoraggio delle domande inviate
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina l’assegno integrativo previsto per i lavoratori che accettano un impiego con livello retributivo inferiore a quello delle mansioni di provenienza, in presenza di rapporto a tempo pieno e indeterminato e del diritto all’indennità di mobilità. Viene inoltre disposta la presentazione esclusivamente telematica delle domande, tramite web, patronati o Contact Center, con un periodo transitorio fino al 1 ottobre 2011. Sono infine descritte le modalità operative per l’inoltro, il monitoraggio e la presa in carico delle istanze da parte delle sedi INPS.
Assegno integrativo ex art. 9, comma 5, L. 223/1991: presentazione telematica delle domande
Assegno integrativo ex art. 9, comma 5, L. 223/1991 e presentazione telematica delle domande
La circolare interviene sulla disciplina dell’assegno integrativo spettante al lavoratore che accetti un’occupazione con inquadramento retributivo inferiore rispetto alle mansioni di provenienza e, al contempo, detta le modalità operative per la presentazione telematica delle domande. L’obiettivo è quello di uniformare i canali di accesso alla prestazione, introducendo l’uso esclusivo del canale telematico e illustrando i passaggi necessari per cittadini, patronati, Contact Center e sedi INPS.
Quadro normativo e requisiti della prestazione
La base normativa richiamata è l’art. 9, comma 5, della Legge 23 luglio 1991, n. 223, secondo cui al lavoratore che accetti un’offerta di lavoro con livello retributivo inferiore a quello corrispondente alle mansioni di provenienza spetta, per un periodo massimo complessivo di dodici mesi, un assegno integrativo mensile pari alla differenza tra i livelli retributivi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
La circolare ribadisce che la prestazione è subordinata a due condizioni essenziali:
- instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato;
- esistenza del diritto alla fruizione dell’indennità di mobilità.
Vengono inoltre richiamate integralmente le precedenti circolari INPS n. 105 del 5 maggio 1997 e n. 141 del 24 giugno 1997.
Decorrenza della telematizzazione e periodo transitorio
In attuazione delle disposizioni in materia di telematizzazione dei servizi INPS, la circolare stabilisce che, a partire dal 18 luglio 2011, le domande di assegno integrativo debbano essere presentate tramite uno dei seguenti canali:
- WEB, tramite servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino con PIN;
- Contact Center integrato, al numero 803164;
- patronati/intermediari, mediante i servizi telematici resi disponibili.
L’avvio della presentazione esclusivamente telematica è accompagnato da un periodo transitorio di circa tre mesi, durante il quale continuano a essere ammesse anche le modalità tradizionali di presentazione. Dal 1 ottobre 2011 i tre canali telematici indicati diventano esclusivi per l’invio delle istanze.
Presentazione della domanda da parte del cittadino via web
Il cittadino può accedere al servizio dal portale INPS seguendo il percorso indicato nella circolare: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Mobilità Ordinaria – Assegno Integrativo.
L’accesso è consentito solo con PIN di tipo "dispositivo". Per ottenere tale PIN la circolare rinvia alle istruzioni della circolare n. 50 del 15 marzo 2011. Le domande trasmesse con PIN non dispositivo vengono comunque inviate e protocollate, ma non possono essere definite fino a quando il PIN non assuma natura dispositiva. Il sistema segnala la necessità di regolarizzazione sia in fase di compilazione sia dopo l’inoltro.
Il servizio è strutturato in più sezioni:
- Sezione anagrafica: visualizza i dati presenti negli archivi INPS e consente la modifica del domicilio;
- Sezione altri recapiti: permette l’inserimento di telefono ed e-mail;
- Sezione compilazione domanda: consente di inserire la data di riassunzione e i dati dell’azienda presso cui il lavoratore è occupato;
- Sezione riepilogo dati e invio: consente di salvare e inviare la domanda tramite il pulsante di conferma.
Dopo l’invio, il richiedente può stampare:
- la ricevuta di presentazione;
- la domanda telematica trasmessa, per verificare la correttezza dei dati inseriti.
Le istruzioni operative di dettaglio sono rinviate al manuale allegato (All. 1).
Presentazione tramite patronato e tramite Contact Center
Per i patronati, la circolare prevede la disponibilità del servizio tramite l’implementazione delle funzioni di trasmissione delle domande.
Il Contact Center integrato INPS-INAIL, raggiungibile al numero verde 803 164, può acquisire le domande per conto del cittadino munito di PIN. Tramite lo stesso canale possono essere gestite anche eventuali detrazioni d’imposta per familiari a carico. Inoltre, il Contact Center offre assistenza e supporto ai cittadini che utilizzano il canale web.
Gestione delle domande e monitoraggio interno
Le domande inviate vengono trattate dalle sedi INPS con le consuete modalità operative. Per il monitoraggio è previsto un servizio dedicato, accessibile dalla intranet seguendo il percorso: Home Page – Processi – Prestazioni a Sostegno del Reddito – Servizi – Monitoraggio Domande di Assegno Integrativo.
Il servizio di monitoraggio consente due principali funzioni:
- Ricerca e consultazione della lista delle domande pervenute: permette di visualizzare le domande giunte a una specifica sede INPS; è obbligatoria l’individuazione preventiva della sede da monitorare;
- Dettaglio domanda: consente, dopo aver selezionato una domanda dalla lista, di verificare tutte le informazioni fornite dal richiedente e di prenderla in carico con registrazione dell’identificativo.
Tra i dati visualizzati figura anche il tipo di PIN utilizzato dal richiedente. Se il PIN non è di tipo "dispositivo", la funzione di presa in carico resta disabilitata.
Verifica automatica del PIN e presa in carico
La circolare prevede un’elaborazione automatica quotidiana che verifica se un PIN "debole" sia stato convertito in PIN "dispositivo". In caso positivo, il sistema aggiorna lo stato della domanda corrispondente, consentendone la presa in carico da parte della sede competente.
Le istruzioni di dettaglio per la gestione e il monitoraggio sono contenute nel manuale allegato (All. 2).
Punti principali
Presupposti dell’assegno integrativo
L’assegno integrativo è riconosciuto al lavoratore che accetti un lavoro con inquadramento retributivo inferiore a quello delle mansioni di provenienza. L’importo corrisponde alla differenza tra i livelli retributivi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro ed è erogabile per un massimo complessivo di dodici mesi. Le condizioni essenziali indicate sono l’instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato e la sussistenza del diritto all’indennità di mobilità.
Telematizzazione esclusiva delle domande
Dal 18 luglio 2011 la presentazione delle domande deve avvenire tramite canali telematici: web, Contact Center integrato oppure patronati/intermediari. È previsto un periodo transitorio di circa tre mesi durante il quale restano comunque utilizzabili anche le modalità tradizionali. Dal 1 ottobre 2011 i canali telematici diventano esclusivi per la presentazione delle istanze.
Invio diretto da parte del cittadino via web
Il cittadino accede al servizio dal portale INPS con PIN di tipo "dispositivo" seguendo il percorso indicato nella circolare. Il sistema preleva automaticamente i dati anagrafici già in possesso dell’Istituto e consente di completare la domanda inserendo domicilio, recapiti telefonici ed e-mail, data di riassunzione e dati dell’azienda. La domanda può essere salvata, inviata e successivamente stampata con la ricevuta e la copia telematica per verifica dei dati.
PIN dispositivo e gestione delle domande inviate con PIN non dispositivo
L’autenticazione richiede un PIN "dispositivo"; le domande trasmesse con PIN non dispositivo vengono comunque protocollate, ma non possono essere definite fino alla trasformazione del PIN in dispositivo. Il richiedente viene avvisato della necessità di regolarizzare il PIN sia durante la compilazione sia dopo l’invio.
Presentazione tramite patronato e Contact Center
Per i patronati il servizio sarà reso disponibile tramite l’implementazione delle funzioni di trasmissione delle domande. Il Contact Center integrato INPS-INAIL, raggiungibile al numero verde 803 164, può acquisire le domande per conto del cittadino munito di PIN e anche le eventuali detrazioni d’imposta per familiari a carico; fornisce inoltre assistenza per l’uso del canale web.
Gestione, monitoraggio e presa in carico da parte delle sedi INPS
Le domande inviate sono trattate dalle sedi con le consuete modalità e monitorate tramite il servizio interno di "Monitoraggio delle domande di assegno integrativo". Gli operatori possono consultare la lista delle domande pervenute a una specifica sede, esaminare il dettaglio della domanda e prenderla in carico con registrazione dell’identificativo. Se il PIN del richiedente non è dispositivo, la funzione di presa in carico è disabilitata. È inoltre prevista una verifica automatica quotidiana che aggiorna lo stato delle domande quando un PIN debole viene convertito in PIN dispositivo.
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