L.R. Umbria 2/2024
Qualità del lavoro e dei servizi alla persona.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina negli appalti di servizi alla persona affidati da Regione, enti locali, sanità regionale e altri organismi regionali in Umbria criteri di qualità, clausola sociale, contratti riservati e raccordo con ANCI e parti sociali. Prevede linee guida e atti attuativi della Giunta entro 90 giorni. Non contiene termini di scadenza dell’efficacia, ma si applica agli affidamenti successivi nell’ambito indicato.
Qualità del lavoro e dei servizi alla persona negli appalti regionali
Qualità del lavoro e dei servizi alla persona negli appalti regionali
La legge regionale Umbria n. 2 del 29 febbraio 2024 interviene sugli appalti dei servizi alla persona stipulati ed eseguiti nel territorio regionale, con l’obiettivo di tutelare il lavoro, valorizzare la buona impresa e migliorare la qualità dei servizi di welfare. La disciplina si applica agli affidamenti di competenza della Regione, dei Comuni, delle Aziende sanitarie regionali, delle agenzie regionali, degli enti strumentali, degli organismi dipendenti, delle società partecipate e degli enti vigilati o controllati dalla Regione.
Ambito di applicazione e finalità
La legge opera nel quadro della Costituzione, del d.lgs. 36/2023 e della normativa regionale sull’amministrazione condivisa. Le stazioni appaltanti devono ricorrere agli appalti solo quando non sia possibile attivare modelli di amministrazione condivisa con gli enti del Terzo settore, che restano in via ordinaria favoriti. Sono considerati servizi alla persona, ai sensi dell’allegato XIV della direttiva 2014/24/UE:
- servizi sanitari, sociali e connessi;
- servizi di prestazioni sociali;
- altri servizi pubblici, sociali e personali, inclusi quelli forniti da associazioni sindacali, politiche, giovanili e altre organizzazioni associative.
La legge mira a garantire diritti dei lavoratori, legalità del mercato del lavoro, qualità dei servizi di welfare e inserimento lavorativo di persone svantaggiate e con disabilità.
Qualità dei servizi e criteri di aggiudicazione
Nei casi di esternalizzazione dei servizi sanitari e socio-sanitari, ferme restando le regole dell’accreditamento istituzionale, deve essere assicurato il rispetto dell’art. 128 del d.lgs. 36/2023, con particolare attenzione all’uso del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
La valutazione deve poggiare su criteri oggettivi, includendo aspetti qualitativi, ambientali e sociali connessi all’oggetto dell’appalto. Le stazioni appaltanti devono valorizzare gli elementi qualitativi dell’offerta e costruire criteri che assicurino un effettivo confronto concorrenziale sui profili tecnici. La componente economica deve essere ponderata con una formula che disincentivi la competizione eccessiva sul prezzo.
La Giunta regionale deve adottare linee guida e modalità attuative con regolamento.
Clausola sociale e continuità occupazionale
Nei cambi appalto relativi ai contratti disciplinati dalla legge, le stazioni appaltanti devono inserire nei bandi e negli inviti una clausola sociale espressa. La clausola è finalizzata a promuovere la stabilità occupazionale mediante l’assorbimento dei lavoratori impiegati dall’appaltatore uscente, a condizioni economiche e normative almeno equivalenti a quelle del contratto cessato.
La tutela comprende anche:
- mantenimento dell’anzianità di servizio;
- mantenimento dei diritti individuali acquisiti o in essere al momento del cambio appalto;
- applicazione dei contratti collettivi di cui all’art. 51 del d.lgs. 81/2015.
La mancata sottoscrizione della clausola sociale comporta l’esclusione del concorrente. Inoltre, l’operatore economico deve allegare all’offerta un progetto specifico sull’assorbimento del personale, con indicazione del numero dei lavoratori interessati, della proposta contrattuale, dell’inquadramento, del trattamento economico, della tipologia contrattuale e dell’orario di lavoro. L’assenza del progetto equivale a mancata accettazione della clausola e determina esclusione.
Valutazione dell’offerta e costo del lavoro
Nelle procedure di affidamento interessate, la stazione appaltante deve tener conto, nella definizione dei criteri di valutazione, di elementi quali:
- progetto tecnico di gestione dei servizi;
- esperienze maturate nel settore;
- capacità di rapporto con il territorio;
- coerenza del progetto con gli obiettivi riabilitativi o educativi individuati dalla stazione appaltante;
- professionalità e qualificazione dei lavoratori;
- modalità di coinvolgimento degli utenti e dei loro familiari.
Per la determinazione del costo del lavoro va utilizzato il tariffario regionale previsto dalla legge regionale 11/2015. La Giunta regionale deve approvare linee guida e capitolati tipo per particolari tipologie di appalto, con specifici elementi qualitativi di valutazione in attuazione del d.lgs. 36/2023 e della legge regionale.
Contratti riservati e inclusione lavorativa
In attuazione dell’art. 61 del d.lgs. 36/2023, le stazioni appaltanti devono riservare, per le procedure di affidamento ricomprese nell’ambito della legge, il diritto di partecipazione o l’esecuzione:
- a operatori economici il cui scopo principale sia l’integrazione sociale e professionale delle persone con disabilità o svantaggiate;
- a programmi di lavoro protetti, quando almeno il 30% dei lavoratori dell’operatore economico sia composto da lavoratori con disabilità o svantaggiati.
La Giunta regionale deve disciplinare le modalità attuative prevedendo una percentuale minima del 20% del valore delle procedure da espletare nell’anno solare di riferimento, da modulare secondo natura e numero delle procedure.
Strumenti di raccordo e collaborazione istituzionale
Per favorire l’applicazione della legge, la Giunta regionale stipula protocolli d’intesa con ANCI e con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali presenti sul territorio. Tali protocolli sono finalizzati in particolare a promuovere:
- l’uso esclusivo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
- l’utilizzo dei contratti riservati.
Le modalità attuative di questo raccordo sono demandate a deliberazione della Giunta.
Monitoraggio e valutazione degli effetti
L’Assemblea legislativa esercita il controllo sull’attuazione della legge e ne valuta i risultati in termini di qualità del lavoro, qualità dei servizi negli appalti e responsabilità sociale degli operatori economici. A tal fine:
- la Giunta trasmette annualmente una relazione;
- le strutture di Assemblea e Giunta si raccordano per le attività di valutazione;
- tutti i soggetti pubblici e privati attuatori devono fornire dati e informazioni;
- i risultati della valutazione sono pubblicati e diffusi dall’Assemblea anche tramite il sito istituzionale.
Atti attuativi e tempistiche
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve adottare, con regolamento, le linee guida e le modalità attuative relative a:
- qualità dei servizi;
- clausola sociale;
- valutazione dell’offerta e capitolati tipo;
- contratti riservati.
Entro lo stesso termine, la Giunta deve inoltre disciplinare con deliberazione le modalità attuative degli strumenti e delle modalità di raccordo con ANCI e le parti sociali.
Regime finanziario
L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
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