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Ordinanza

Ordinanza n. 1007/2026 - Napoli, Sezione 3

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: a) dell’ordinanza del Settore Ambiente ed Edilizia del Comune di San Sebastiano al Vesuvio n. 1 dell’8 gennaio 2026, avente a oggetto “ordinanza di demolizione opere abusive”; b) di tutti gli atti ivi menzionati, nonché di tutti gli atti presupposti, preparatori, conseguenti e comunque connessi, con particolare riguardo, ove necessario e per quanto di ragione: b.1.) alla relazione tecnica redatta dall’Ufficio tecnico comunale prot. n. 16150 del 5 dicembre 2025, a seguito di sopralluogo eseguito in data 11 novembre 2025 congiuntamente ai militari del Nucleo dei Carabinieri Parchi di Ottaviano, il cui contenuto non è dato conoscere; b.2.) ove esistente, al verbale del sopralluogo eseguito in data 11 novembre 2025 dai funzionari dell’Ufficio tecnico comunale congiuntamente ai militari del Nucleo dei Carabinieri Parchi di Ottaviano, il cui contenuto non è dato conoscere;

Giustizia amministrativa202602000

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere abusive, unitamente agli atti presupposti e connessi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Settore Ambiente ed Edilizia del Comune di San Sebastiano al Vesuvio, avente a oggetto la demolizione di opere abusive, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Sono stati contestati anche la relazione tecnica dell'Ufficio tecnico comunale redatta a seguito del sopralluogo e, ove esistente, il relativo verbale, il cui contenuto non era conosciuto. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza di demolizione impugnata. Il Collegio ha ritenuto che le questioni dedotte necessitassero dell'approfondimento proprio della fase di merito e che, nel bilanciamento degli interessi contrapposti, le esigenze cautelari prospettate dal ricorrente meritassero favorevole apprezzamento, così da giungere alla decisione di merito senza alterare la situazione esistente. È stata fissata l'udienza pubblica per la trattazione del merito al 19 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state riservate al definitivo.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; il TAR ha valutato la necessità di approfondimento nel merito e il bilanciamento degli interessi, disponendo la sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato.

Massime di principio

  • Quando le questioni dedotte contro un'ordinanza di demolizione richiedono un approfondimento incompatibile con la fase cautelare, il giudice può sospendere provvisoriamente l'efficacia dell'atto ove, nel bilanciamento degli interessi contrapposti, le esigenze cautelari risultino meritevoli di tutela, in attesa della decisione di merito.
  • La sospensione cautelare può essere disposta al fine di consentire che la decisione di merito intervenga re adhuc integra, evitando che l'esecuzione dell'atto impugnato alteri irreversibilmente la situazione controversa.
  • La fissazione dell'udienza pubblica di merito e la riserva delle spese al definitivo costituiscono modalità coerenti con l'accoglimento della tutela cautelare senza anticipare la decisione sulla legittimità dell'atto.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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