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Sentenza

Sentenza del 24/02/2017 n. 135 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo

Processo - Assistenza e rappresentanza - Impedimento del difensore - Condizioni per il rinvio della trattazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità della trattazione di primo grado sostenendo che il difensore non avrebbe potuto partecipare all'udienza a causa di un grave affaticamento dovuto a lombosciatalgia e, inoltre, perché impegnato nella trattazione di un diverso ricorso presso la CTR di Milano. È stato dedotto che tali circostanze imponessero il rinvio dell'udienza.

La decisione

La richiesta di rinvio è stata ritenuta correttamente respinta. L'impedimento del difensore può rilevare anche per la sola partecipazione all'udienza, ma deve essere dimostrato in modo concreto e documentato. Il certificato medico prodotto attestava soltanto una situazione di grave affaticamento, senza provare l'impossibilità effettiva di presenziare all'udienza e di svolgere il mandato difensivo. Anche l'impegno presso la CTR di Milano non giustificava il rinvio, poiché era successivo alla fissazione dell'udienza oggetto del giudizio e, tra impegni processuali analoghi, prevale quello fissato anteriormente secondo l'ordine cronologico. La censura è stata quindi respinta.

Massime di principio

  • L'impedimento del difensore può giustificare il rinvio anche quando riguarda la semplice partecipazione all'udienza, ma deve essere provato con documentazione specifica e inequivoca.
  • Un certificato medico generico, che descriva una patologia o uno stato di affaticamento senza attestare l'impossibilità di partecipare all'udienza e di svolgere l'attività difensiva, normalmente non è sufficiente.
  • La richiesta di rinvio deve essere tempestiva e adeguatamente motivata, indicando in concreto perché il difensore non possa comparire.
  • In presenza di più impegni processuali dello stesso tipo, in linea generale prevale l'udienza fissata per prima, secondo un criterio cronologico.
  • Un impegno processuale assunto o fissato successivamente rispetto all'udienza già calendarizzata non costituisce, di regola, una valida ragione per ottenere il rinvio di quest'ultima.

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