Cassazione Civile, Sentenza n. 37051/2022 del 19/12/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Controversia tributaria relativa agli avvisi di accertamento ICI nn. 1533, 1534, 1535 per gli anni 2009-2011: il Comune aveva qualificato i terreni come edificabili (imponibili), mentre la ricorrente li considerava agricoli in ragione della riclassificazione operata dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP). La ricorrente impugnava anche le sanzioni per infedele dichiarazione e deduceva, per l'annualità 2009, la decadenza dell'ente accertatore.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondati i primi due motivi sulla motivazione carente della sentenza di merito ma, per ragioni di economia processuale e mancanza di necessità di ulteriori accertamenti di fatto, ha integrato la motivazione e deciso nel merito. Ha dichiarato infondati i motivi relativi alla decadenza (art. 1, comma 161, L. 296/2006), alla qualificazione urbanistica e alla determinazione della base imponibile, confermando che le aree restavano edificabili fino a che il piano comunale non recepisce prescrizioni sovracomunali. Di conseguenza il ricorso è stato rigettato; le sanzioni per infedele dichiarazione e gli accertamenti municipali sono stati considerati legittimi. La ricorrente è condannata al pagamento delle spese del giudizio di cassazione.
Norme richiamate
art. 132, comma 2, n. 4 c.p.c.
Norma richiamata in tema di motivazione: la sentenza d'appello deve indicare il criterio logico della decisione. La Corte ha rilevato carenza motivazionale nella sentenza di merito ma ha proceduto all'integrazione della motivazione in applicazione dei principi di economia processuale quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto.
art. 360 c.p.c. (commi vari)
Norma che disciplina i motivi di cassazione: la Corte ha valutato i motivi dedotti (violazione di norme processuali e omesso esame di fatti decisivi) e ha ritenuto fondati quelli relativi alla motivazione, ma ha deciso il merito integrando la motivazione ove possibile.
art. 1, comma 161, L. 27 dicembre 2006, n. 296
"Gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli ... Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati."
Stabilisce il termine quinquennale di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento. Nel caso di specie il termine per l'anno 2009 decorre dal 2010, per cui la notifica del 17/02/2015 non ha comportato decadenza dell'ente impositore.
d.lgs. n. 504 del 1992 (art. 2, comma 1, lett. b)
Norma sul sistema di imposizione dell'ICI/tributo immobiliare. È stata richiamata nella contestazione relativa alla qualificazione dei terreni e alla possibile applicazione di sanzioni per infedele dichiarazione; la Corte ha ritenuto corretta l'applicazione delle norme tributario-urbanistiche per determinare la base imponibile.
d.l. n. 226 del 2006 (art. 36, comma 2)
Richiamato in relazione alle sanzioni amministrative tributarie; la Corte ha ritenuto legittima l'irrogazione delle sanzioni avendo la ricorrente dato valore conforme al PRG comunale vigente.
L.R. Lombardia n. 12/2005 (artt. 15, 18, 25 e art. 2, art.1 citati)
"Il piano territoriale regionale e i piani territoriali di coordinamento provinciali hanno efficacia di orientamento, indirizzo e coordinamento, fatte salve le previsioni che, ai sensi della presente legge, abbiano efficacia prevalente e vincolante." e parte dell'art. 18: "Hanno efficacia prescrittiva e prevalente sugli atti del PGT (PRG) le seguenti previsioni del PTCP: ... c) la individuazione degli ambiti di cui all'articolo 15, comma 4, fino alla approvazione del PGT."
La legge regionale conferisce al PTCP funzione di indirizzo e, in alcuni casi, efficacia prescrittiva e prevalente. La Corte ha interpretato che, nonostante la sovraordinazione, il PTCP non determina in generale un effetto immediato e automatico di modifica dell'efficacia del PRG/PGT comunale: le aree restano qualificate secondo il PRG/PGT sino a che il comune non recepisce le prescrizioni sovracomunali mediante l'adeguamento formale del proprio strumento urbanistico.
legge n. 1150 del 1942 (artt. 4 e 6)
Richiamata per il principio storico secondo cui la disciplina urbanistica si attua tramite piani regolatori; la giurisprudenza consolidata indica che l'edificabilità si ricava dalla classificazione contenuta negli strumenti urbanistici comunali (PRG/PGT).
art. 111 Cost.
Richiamato in tema di motivazione e ragionevole durata del processo: da qui la possibilità per la Corte di integrare la motivazione delle sentenze di merito carenti quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, per ragioni di economia processuale e funzione nomofilattica.
art. 384 c.p.c.
Richiamato implicitamente come base normativa che consente alla Corte di cassazione di enunciare principi di diritto e, ove possibile, correggere o integrare la motivazione delle decisioni di merito.
D.P.R. n. 115 del 2002 (art. 13, comma 1 quater)
Norma sul contributo unificato: la Corte dà atto dell'eventuale obbligo di versamento dell'ulteriore importo da parte del ricorrente ai sensi di tale disposizione.
Massime di principio
- La riclassificazione operata da un Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) non modifica automaticamente la qualificazione urbanistica stabilita dal piano comunale (PRG/PGT): i terreni mantengono la qualificazione comunale fino al formale adeguamento del PRG/PGT.
- Per la decadenza degli avvisi di accertamento tributario si applica il termine quinquennale che decorre dall'anno successivo a quello della dichiarazione o del versamento: una notifica entro tale termine è valida.
- Se la sentenza d'appello è carente di motivazione, la Corte di cassazione può, in presenza di questioni di diritto e quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, integrare la motivazione e decidere nel merito per ragioni di economia processuale e di tutela della ragionevole durata del processo.
- Ai fini della determinazione della base imponibile e delle sanzioni per infedele dichiarazione, è legittimo che l'ente utilizzi i valori risultanti dagli strumenti urbanistici comunali vigenti al periodo di imposta, se il piano comunale non è stato adeguato alle previsioni sovracomunali.
- In caso di conflitto tra livelli di pianificazione, l'obbligo di conformazione grava sull'ente sottordinato (comune), ma la modifica degli effetti pratici (vincoli e qualificazione dei suoli) richiede l'azione formale del comune (adeguamento o variante del piano comunale) o l'esercizio dei rimedi giurisdizionali per far valere l'illegittimità.
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