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Sentenza

Sentenza del 18/01/2016 n. 170 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Processo tributario - Notifica a mezzo raccomandata - Assenza del destinatario - Raccomandata di conferma - Ritiro oltre periodo di giacenza - Costituisce data di effettiva ricezione - Rilevanza ai fini della decorrenza dei termini per l'impugnazione - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della C.T.P. di Roma che aveva accolto il ricorso del contribuente contro un avviso di accertamento relativo a IRPEF, IRAP e altre imposte per l'anno 2009. In via principale, l'Ufficio sosteneva che il ricorso originario fosse tardivo: l'avviso, non consegnato per assenza del destinatario, sarebbe dovuto considerarsi notificato allo scadere dei dieci giorni di giacenza della raccomandata informativa, senza rilevanza della successiva data di ritiro materiale. In subordine, contestava la valutazione della documentazione prodotta dal contribuente, ritenendo non provata l'effettività e l'inerenza dei costi dedotti.

La decisione

L'appello dell'Agenzia delle Entrate è stato respinto e la sentenza di primo grado è stata confermata. Il Collegio ha ritenuto tempestivo il ricorso del contribuente, stabilendo che, quando il destinatario ritira effettivamente il plico anche dopo la scadenza dei dieci giorni di giacenza, la data di ritiro costituisce la data di effettiva conoscenza dell'atto e rileva per la decorrenza del termine d'impugnazione. La presunzione di conoscenza al decimo giorno opera invece quando il plico non viene ritirato. Nel merito, è stata ritenuta sufficiente la documentazione prodotta dal contribuente per dimostrare le spese sostenute. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • Legge 20 novembre 1982, n. 890, art. 8

    La notifica si perfeziona con la data di ricezione dell'atto oppure, in caso di mancato ritiro, decorsi dieci giorni dall'invio della raccomandata informativa di avviso di giacenza.

    La norma è stata interpretata nel senso che, se il destinatario ritira concretamente il plico, anche oltre il periodo ordinario di giacenza, la decorrenza dei termini per impugnare o adempiere parte dalla data effettiva di ritiro. Il termine di dieci giorni opera come criterio sostitutivo soltanto quando il plico non viene ritirato.

  • Art. 115 c.p.c.

    Principio di non contestazione.

    La mancata costituzione dell'appellato è stata considerata dal giudice nella valutazione dei fatti allegati dall'appellante, nei limiti delle questioni devolute con l'impugnazione.

  • Art. 112 c.p.c.

    Principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato.

    Il Collegio ha ritenuto di avere esaminato tutte le questioni rilevanti e ha considerato non decisive quelle non espressamente trattate.

Massime di principio

  • Per gli atti tributari notificati tramite raccomandata e successiva raccomandata informativa, se il destinatario ritira effettivamente il plico, la decorrenza del termine per impugnare va normalmente calcolata dalla data di ritiro, anche se il ritiro avviene oltre i dieci giorni di giacenza.
  • Se il destinatario non ritira il plico, la notifica si considera conosciuta allo scadere del decimo giorno dall'invio della raccomandata informativa, secondo il meccanismo di compiuta giacenza.
  • La data effettiva di ritiro deve essere documentabile, ad esempio mediante ricevuta postale, tracciatura della spedizione o altra attestazione ufficiale.
  • La tempestività dell'impugnazione va verificata distinguendo tra perfezionamento della notifica per effettiva consegna e perfezionamento per compiuta giacenza: non è corretto applicare automaticamente il decimo giorno quando il plico è stato successivamente ritirato.
  • Nel merito tributario, registrazioni contabili, fatture, contratti e documentazione dei pagamenti possono essere valutati complessivamente per dimostrare l'effettività e l'inerenza dei costi, purché risultino coerenti e sufficientemente probanti.

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