Cassazione Penale, Sentenza n. 17243/2026 del 13/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Disputa sulla competenza funzionale a decidere un'istanza di liberazione anticipata presentata da Giovanni Vello, condannato all'esecuzione della sanzione sostitutiva dei lavori di pubblica utilità: il magistrato di sorveglianza di Napoli aveva dichiarato di non essere competente e aveva trasmesso gli atti al Tribunale di Napoli Nord; il Tribunale ha sollevato conflitto negativo sostenendo che, secondo orientamento consolidato della Corte di Cassazione e la disciplina normativa, la competenza spetti al magistrato di sorveglianza.
La decisione
La Corte ha dichiarato sussistente il conflitto e ha riconosciuto la competenza del magistrato di sorveglianza di Napoli a decidere sull'istanza di liberazione anticipata. Ha ritenuto decisiva la disposizione normativa contenuta nell'art. 69-bis della legge n. 354/1975 (come modificata dal d.l. 4 luglio 2024, n. 92, conv. con legge 8 agosto 2024, n. 112) e ha richiamato l'orientamento consolidato della giurisprudenza. Ha disposto la trasmissione degli atti al magistrato di sorveglianza di Napoli e la comunicazione/ notifica dell'estratto ai giudici in conflitto e alle parti.
Norme richiamate
art. 28 cod. proc. pen.
Indica la fattispecie del conflitto di attribuzioni tra giudici; la Corte ha ritenuto sussistente il conflitto negativo tra giudici e quindi competente a decidere.
art. 30 cod. proc. pen.
Disciplina la procedura di decisione del conflitto tra giudici; utilizzata come base procedurale per l'intervento della Corte.
art. 32, comma 2, cod. proc. pen.
Norma le comunicazioni e notificazioni successive alla decisione sul conflitto; la Corte ha disposto l'immediata comunicazione dell'estratto della sentenza ai giudici in conflitto e la notificazione alle parti private in forza di questo articolo.
art. 69-bis legge n. 354/1975 (come modificata dal d.l. 4 luglio 2024, n. 92, conv. con legge 8 agosto 2024, n. 112)
"(i)l provvedimento che concede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza"; "(a)vverso l'ordinanza di cui al comma 4 il difensore, l'interessato e il pubblico ministero possono, entro dieci giorni dalla comunicazione o notificazione, proporre reclamo al tribunale di sorveglianza competente per territorio."
La Corte ha ritenuto che questa disposizione è normativa primaria e procedurale che attribuisce espressamente la competenza al magistrato di sorveglianza per concedere o negare la liberazione anticipata e disciplina il sistema di impugnazioni (reclamo al tribunale di sorveglianza), non lasciando spazio ad interpretazioni alternative.
d.lgs. 150/2022 (richiamato nel contesto dell'entrata in vigore delle modifiche)
Citato come riferimento temporale/contestuale nell'analisi delle modifiche normative successive; la Corte segnala che le modifiche all'art. 69-bis sono avvenute in epoca successiva all'entrata in vigore del d.lgs. 150/2022.
Massime di principio
- La competenza a decidere sulla liberazione anticipata di chi è ammesso alla sanzione sostitutiva dei lavori di pubblica utilità spetta al magistrato di sorveglianza quando l'art. 69-bis l'attribuisce espressamente; pertanto, in presenza di tale istanza il magistrato di sorveglianza è il giudice funzionalmente competente.
- Se un magistrato di sorveglianza dichiara di non essere competente e trasmette gli atti al giudice ordinario, il giudice destinatario può sollevare conflitto negativo di attribuzione ai sensi degli artt. 28 e 30 c.p.p.; la Corte di legittimità è chiamata a dirimere il conflitto e, secondo l'orientamento consolidato, assegnerà la competenza al magistrato di sorveglianza quando ricorre il caso previsto dall'art. 69-bis.
- L'art. 69-bis va interpretato come norma procedurale prevalente per la materia della liberazione anticipata: il suo dettato letterale (commi 4 e 5) è determinante anche rispetto alla funzione di regolazione del sistema impugnatorio (reclamo al tribunale di sorveglianza entro 10 giorni).
- La giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione costituisce parametro privilegiato per risolvere conflitti di competenza di questo tipo; in situazioni analoghe è opportuno richiamare i precedenti recenti che già attribuiscono la competenza al magistrato di sorveglianza.
- Prassi consigliata: quando si valuta un'istanza di liberazione anticipata collegata a sanzioni sostitutive, verificare subito la rilevanza dell'art. 69-bis e, in caso di dubbio o di diniego di competenza da parte del magistrato di sorveglianza, predisporre tempestivamente eventuale reclamo o sollevamento di conflitto secondo i termini e le modalità previste dalla legge.
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