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Ordinanza

Ordinanza n. 1109/2026 - Ancona, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione cautelare - del Decreto del Prefetto di -OMISSIS- Ancona, Prot. n. -OMISSIS-, del 15 luglio 2026, notificato al sig. -OMISSIS- in data 16 luglio 2026, con il quale il Prefetto ha respinto l’istanza del Sig. -OMISSIS- intesa ad ottenere il rinnovo della licenza per porto di pistola; - di ogni altro atto presupposto, endoprocedimentale anche non conosciuto dal ricorrente, che comunque leda i suoi interessi.

Giustizia amministrativa202600799

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego prefettizio del rinnovo dei titoli di pubblica sicurezza intestati al ricorrente per svolgere l’attività di guardia particolare giurata, tra cui la licenza per porto di pistola

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto prefettizio del 15 luglio 2026, notificato il 16 luglio 2026, che ha respinto l’istanza dell’Istituto di Vigilanza privata, presentata il 27 gennaio 2026, per il rinnovo a suo nome dei titoli di pubblica sicurezza necessari all’attività di guardia particolare giurata. Ha chiesto l’annullamento e la sospensione cautelare del diniego, deducendo le censure esposte nel ricorso; il testo dell’ordinanza non ne specifica il contenuto. Ha prodotto un certificato medico di idoneità al porto d’armi e un certificato anamnestico del 3 giugno 2026. L’amministrazione ha contestato le deduzioni con memoria depositata il 1° ottobre 2026.

La decisione

Il TAR non ha deciso la domanda cautelare né i motivi di ricorso: ha disposto una verificazione, ai sensi degli artt. 19 e 66 c.p.a., affidandola all’Unità Sanitaria Territoriale RFI S.p.A., tramite apposita commissione medica, per accertare se il ricorrente possieda i requisiti di idoneità tossicologica necessari per la licenza di porto d’armi destinata all’attività di guardia particolare giurata. La Prefettura dovrà trasmettere alla commissione la documentazione relativa alla precedente visita medica; l’accertamento dovrà svolgersi entro il 30 novembre 2026. Sono disciplinati il preavviso alle parti e ai consulenti, la trasmissione della bozza, il termine per le osservazioni e il deposito della relazione definitiva. Le spese di verificazione sono anticipate dal ricorrente e saranno poste definitivamente a carico della parte soccombente, previa verifica di congruità. La trattazione della domanda cautelare è stata rinviata al 27 gennaio 2027; il ricorrente deve notificare l’ordinanza al verificatore e all’amministrazione anche presso la sede reale.

Norme richiamate

  • artt. 19 e 66 d.lgs. 104/2010

    Ravvisata l’opportunità di disporre una verificazione, ai sensi degli artt. 19 e 66 del codice del processo amministrativo, intesa ad accertare se il paziente sia in possesso o meno dei requisiti di idoneità, sotto il profilo tossicologico, al fine di ottenere la licenza di porto d’armi per svolgere le funzioni di guardia particolare giurata;

    Il giudice dispone una verificazione, affidata a una commissione medica, per acquisire un accertamento tecnico sull’idoneità tossicologica del ricorrente rilevante per il rilascio della licenza.

Massime di principio

  • Quando la decisione su una domanda cautelare relativa al diniego di un titolo abilitativo dipende dall’accertamento di requisiti sanitari specialistici, il giudice può disporre una verificazione affidata a un organismo sanitario e definirne termini e modalità, assicurando la partecipazione delle parti e dei consulenti tecnici.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoTutela cautelare

Testo integrale

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