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Sentenza

Sentenza del 06/10/2016 n. 5810 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Accertamento, liquidazione e controlli - Determinazione della capacità di spesa nel procedimento sintetico - E' necessaria la valutazione di tutto il nucleo familiare.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la determinazione della capacità contributiva mediante accertamento sintetico ai sensi dell'art. 38 del d.P.R. 600/1973. Il contribuente ha contestato una valutazione fondata soltanto sulla sua disponibilità individuale di determinati beni o spese, sostenendo che occorresse considerare anche le risorse, i beni e le spese riferibili al nucleo familiare, in particolare al coniuge convivente.

La decisione

La pretesa tributaria può essere superata dimostrando, attraverso una pluralità di elementi concreti, che i beni e le risorse economiche erano nella comune disponibilità del nucleo familiare e che la capacità di spesa non era imputabile esclusivamente al contribuente. Ai fini della congruità devono quindi essere valutati l'utilizzo e il possesso dei beni comuni, nonché tutte le risorse finanziarie affluite al nucleo familiare. Il principio è coerente con Cass. n. 11213/2011.

Norme richiamate

  • Art. 38 del d.P.R. 600/1973

    Nel procedimento di accertamento sintetico, la capacità contributiva deve essere valutata considerando la complessiva situazione economica effettiva del contribuente. La presunzione derivante da beni, spese o incrementi patrimoniali può essere contrastata fornendo prova concreta della provenienza e della disponibilità delle risorse, anche quando esse appartengano o affluiscano al nucleo familiare.

  • Cassazione n. 11213/2011

    La valutazione della capacità di spesa non può essere isolata dalla situazione familiare: occorre considerare la comune disponibilità dei beni e le risorse economiche dei coniugi conviventi, purché tale disponibilità sia dimostrata mediante elementi di fatto.

Massime di principio

  • Nell'accertamento sintetico l'Amministrazione non dovrebbe imputare automaticamente al solo contribuente tutte le spese o i beni utilizzati dalla famiglia: deve essere considerata la situazione economica complessiva del nucleo familiare.
  • Il contribuente può superare la presunzione tributaria dimostrando con documenti ed elementi concreti che le spese o i beni erano sostenuti o messi a disposizione anche dal coniuge o da altri familiari.
  • La semplice affermazione dell'esistenza di un patrimonio familiare comune non è normalmente sufficiente: è opportuno provare titolarità, provenienza delle somme, pagamenti, redditi dei familiari e modalità di utilizzo dei beni.
  • La disponibilità familiare deve essere valutata in concreto, distinguendo tra titolarità formale del bene e soggetto che ha effettivamente sostenuto la spesa o fornito le risorse.
  • Il principio opera come criterio generale di ricostruzione della capacità contributiva, ma non esclude l'accertamento qualora l'Amministrazione dimostri che le spese risultano incompatibili con le risorse complessive effettivamente documentate.

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