Sentenza del 22/11/2021 n. 3082 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
La tassa di circolazione dei veicoli è una tassa di possesso - Soggetto passivo del pagamento è colui che alla scadenza del termine risulti proprietario dal PRA.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione di avviso di accertamento per anno 2010 (importo €73.590,50 comprensivo di sanzioni), con censure relative a: illegittima sottoscrizione dell'atto (presunta firma di un 'non dirigente'), difetto di motivazione, rideterminazione dei redditi per incongruenze contabili e mancata produzione di documenti da parte del contribuente, illegittimità delle sanzioni per mancanza dell'elemento psicologico
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale accoglie l'appello dell'Agenzia delle Entrate, riformando la sentenza di primo grado che aveva annullato l'avviso. I giudici hanno ritenuto valida la delega di firma (prodotta dall'Amministrazione), ammessa la motivazione per relationem richiamando il verbale della Guardia di Finanza, legittime le rettifiche per discordanze contabili e legittima l'applicazione delle sanzioni per comportamento almeno colposo. Condanna dell'appellato alla rifusione delle spese del doppio grado a favore dell'Agenzia (€1.800,00 oltre oneri).
Norme richiamate
D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285
Stabilisce l'esonero/annullamento della tassa automobilistica sulla base di documentazione che dimostri l'inesistenza del presupposto giuridico (anche indipendentemente dalla trascrizione al PRA); rilevanza per individuare l'onere probatorio del possessore/acquirente
Legge 27/12/1997, n. 449
Riformulazione che ha trasformato la tassa di circolazione in tassa di possesso e ha previsto le modalità di esonero/annullamento mediante documentazione comprovante l'inesistenza del presupposto
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600
Individua i soggetti legittimati alla sottoscrizione degli atti; la giurisprudenza ritiene che la delega di firma sia valida e che, se contestata, incombe sull'Amministrazione provare la corretta delega
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633
Attribuisce ai verificatori il potere di richiedere l'esibizione dei documenti contabili; la mancata o occultata esibizione esclude l'utilizzo di tali documenti a favore del contribuente
D.Lgs. 18 dicembre 1997, nn. 471, 472, 473
artt. rilevanti: art. 2, commi II e V; art. 5; artt. 10, 11, 27 (per la disciplina sanzionatoria)
Introducono la personalizzazione della responsabilità sanzionatoria basata su dolo o colpa dell'autore fisico; le sanzioni possono essere applicate se è ravvisabile almeno colpa
Decreto-legge 20 settembre 2003, n. 269
Ribadisce la responsabilità personale della persona fisica che ha commesso la violazione, senza modificare nozioni di dolo e colpa
Legge 24 novembre 1981, n. 689
Richiamata come riferimento sistematico per i criteri di applicazione delle sanzioni amministrative in chiave penalistica
Massime di principio
- La tassa di circolazione intesa come tassa di possesso grava sul proprietario risultante dal PRA alla data di scadenza; tuttavia l'acquirente può essere esonerato dimostrando l'inesistenza del presupposto (anche con documentazione extracontestuale) anche in assenza di immediata trascrizione al PRA
- Se il contribuente contesta la legittimazione di chi ha sottoscritto l'atto (dirigenza/delega), grava sull'Amministrazione l'onere di produrre la delega o prova del corretto esercizio del potere; la delega di firma è ammessa e non costituisce di per sé motivo di nullità quando documentata
- La motivazione 'per relationem' che rinvia al verbale degli organi istruttori (es. Guardia di Finanza) è valida, purché il richiamo non determini insufficienza o inadeguatezza della motivazione stessa e purché i fatti e le ragioni siano sufficientemente indicati
- Documenti, libri o scritture non esibiti o occultati dal contribuente durante la verifica non possono essere utilizzati a suo favore in sede amministrativa o contenziosa; ciò legittima rettifiche basate sui dati acquisiti
- Le sanzioni tributarie sono applicabili secondo il principio di personalizzazione: devono essere riferite alla responsabilità della persona fisica e possono essere convalidate quando sia dimostrabile almeno una condotta colposa del contribuente
- La mera formale irregolarità della sottoscrizione non annulla automaticamente l'atto se l'Amministrazione è in grado di dimostrare la corretta delega e l'effettiva volontà amministrativa espressa dall'atto
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