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Sentenza

Tribunale, Ordinanza T-590/20

Rectification order of 7 March 2024. — Clariant AG and Clariant International AG v European Commission. — Rectification. — Case T-590/20

Giurisprudenza europea62020TO0590

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Con questa ordinanza il Tribunale corregge un errore materiale presente nel paragrafo 120 della sentenza resa il 18 ottobre 2023 nella causa Clariant/Commissione. La rettifica chiarisce che la Commissione aveva fondato il calcolo dell’importo base della multa sul valore degli acquisti, non sul valore delle vendite. La decisione è adottata ai sensi dell’articolo 164, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale.

Rettifica di un errore materiale in una sentenza del Tribunale relativa al calcolo dell’importo base di una multa antitrust nel caso Clariant/Commissione.

La questione giuridica

La questione riguarda la correzione di un’imprecisione materiale contenuta nel paragrafo 120 della sentenza del 18 ottobre 2023, relativo al criterio indicato dalla Commissione per il calcolo dell’importo base della sanzione: valore degli acquisti anziché valore delle vendite.

Principio di diritto

Il Tribunale può rettificare d’ufficio un errore materiale contenuto in una propria sentenza ai sensi dell’articolo 164, paragrafo 1, del regolamento di procedura; nel caso di specie, il paragrafo 120 della sentenza del 18 ottobre 2023 va letto nel senso che la Commissione aveva ritenuto appropriato calcolare l’importo base della multa sulla base del valore degli acquisti e non del valore delle vendite.

Norme richiamate

  • Articolo 164, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale

Rettifica di un errore materiale nella causa Clariant/Commissione

L’ordinanza del 7 marzo 2024 interviene nella causa T-590/20, tra Clariant AG e Clariant International AG, da un lato, e la Commissione europea, dall’altro. Il Tribunale, in composizione estesa, prende atto della sentenza resa il 18 ottobre 2023 e corregge un’inaccuratezza materiale presente nel paragrafo 120 di tale pronuncia.

Contesto procedurale

Il Tribunale richiama l’articolo 164, paragrafo 1, del regolamento di procedura, che consente la rettifica degli errori materiali contenuti nelle decisioni giudiziarie. La rettifica è limitata a un passaggio della motivazione della sentenza precedente e non incide sul resto del contenuto della decisione.

Contenuto della rettifica

Il paragrafo 120 della sentenza del 18 ottobre 2023 deve essere letto in una formulazione corretta. Il Tribunale sostituisce il testo erroneo con quello esatto, precisando che, nei considerando 116-118 della decisione impugnata, la Commissione aveva ritenuto appropriato calcolare l’importo base della sanzione:

  • sulla base del valore degli acquisti, e non
  • sulla base del valore delle vendite dei prodotti venduti sul mercato downstream.

Portata della decisione

L’ordinanza ha natura puramente rettificativa e non modifica la sostanza della pronuncia precedente. Essa serve esclusivamente a rendere coerente il testo della sentenza con il contenuto effettivo della decisione della Commissione e con il ragionamento già svolto dal Tribunale.

Esito

Il Tribunale dispone che il paragrafo 120 della sentenza del 18 ottobre 2023 sia letto nel senso indicato nell’ordinanza del 7 marzo 2024. La rettifica conferma quindi che, nel caso di specie, il criterio richiamato dalla Commissione per il calcolo della sanzione era quello del valore degli acquisti.

Come è indicizzato

Materieconcorrenzasanzioni antitrustprocedura giudiziariarettifica di errore materiale

Testo integrale

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