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Ordinanza

Ordinanza n. 8757/2026 - Roma, Sezione 2B

per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: dell’Ordinanza Sindacale al Registro Generale n° 28 del 07/11/2025 Città di Tarquinia, a norma dell'art. 3 comma 4 della Legge 7 Agosto 1990 n° 241 , avente ad oggetto la regimentazione e convogliamento acque meteoriche provenienti dai terreni limitrofi e circostanti alla strada interpoderale privata sita in loc. Montecimbalo, notificata il 12.11.2025, e di ogni altro atto presupposto, connesso e comunque consequenziale, ancorché di data e tenore sconosciuto, che incida sfavorevolmente sulla posizione giuridica della ricorrente Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 25.3.2026: Per l’annullamento dell'ulteriore ordinanza sindacale 01/2026 emessa a parziale modifica di quella già impugnata con contestuale istanza di sospensiva

Giustizia amministrativa202601588

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza sindacale del Comune di Tarquinia n. 28 del 7 novembre 2025 sulla regimentazione e il convogliamento delle acque meteoriche provenienti dai terreni limitrofi a una strada interpoderale privata, nonché ulteriore ordinanza sindacale n. 01/2026 parzialmente modificativa

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza sindacale n. 28/2025 e, con motivi aggiunti, l'ordinanza sindacale n. 01/2026, emessa a parziale modifica della precedente. Dal testo non risultano specificati i singoli motivi di legittimità dedotti. Il TAR ha ritenuto necessario acquisire dall'amministrazione comunale documentati chiarimenti sui fatti di causa, accompagnati da una relazione illustrativa.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito il ricorso né l'istanza cautelare. Ha disposto un adempimento istruttorio a carico del Comune di Tarquinia, imponendo la trasmissione di documentati chiarimenti e di una relazione illustrativa entro venti giorni dalla notificazione dell'ordinanza. La ricorrente è stata onerata di provvedere tempestivamente alla notificazione e di depositare la prova della stessa. L'esame dell'incidente cautelare è stato rinviato alla camera di consiglio del 23 giugno 2026.

Norme richiamate

  • art. 3, comma 4, l. 7 agosto 1990, n. 241

    La norma è richiamata nell'epigrafe in relazione all'ordinanza sindacale impugnata; il testo non espone una specifica interpretazione decisiva da parte del TAR.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo ritiene che gli elementi disponibili non siano sufficienti per decidere, può disporre l'acquisizione di chiarimenti documentati dall'amministrazione, accompagnati da una relazione illustrativa sui fatti rilevanti.
  • In presenza di un'istanza cautelare non ancora esaminabile compiutamente per insufficienza dell'istruttoria, il giudice può rinviare la decisione cautelare a una successiva camera di consiglio, subordinandola all'acquisizione degli elementi istruttori richiesti.
  • Se l'ordinanza istruttoria pone a carico della parte ricorrente la notificazione del provvedimento all'amministrazione, la parte deve depositare tempestivamente la prova dell'avvenuta notificazione per consentire il decorso del termine assegnato e lo svolgimento dell'istruttoria.

Come è indicizzato

MaterieOrdinanze contingibili e urgentiIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativoEnti locali e organizzazione amministrativa
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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