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Provvedimento

Deliberazione n. 441 del 28/09/2023

Provvedimento del 28 settembre 2023

Garante Privacy441

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica quattro provvedimenti d'urgenza adottati dal dirigente competente nei confronti di Facebook/Meta, Google e MG Freesites a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. Le misure urgenti avevano imposto alle piattaforme di impedire l'eventuale diffusione del materiale e di conservarlo, se acquisito in chiaro, per fini probatori per dodici mesi con misure idonee a limitarne l'identificabilità. Il collegio conferma la legittimità dell'intervento d'urgenza ai sensi dell'art. 33-bis del regolamento interno del Garante.

Ratifica di provvedimenti d'urgenza contro piattaforme online per la possibile diffusione di materiale sessualmente esplicito in un caso di revenge porn

Ratifica di provvedimenti urgenti in materia di revenge porn

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato i provvedimenti d'urgenza adottati dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy s.r.l., Google LLC, Google Ireland e MG Freesites Ltd. Il procedimento trae origine da una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a materiale a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso tramite piattaforme digitali senza il consenso della persona interessata.

Origine della segnalazione e quadro normativo

La persona interessata ha rappresentato di rientrare in una delle ipotesi previste dall'art. 144-bis del Codice, chiedendo l'intervento dell'Autorità sulle piattaforme Facebook, Instagram, YouTube, Pornhub e YouPorn. La disciplina richiamata attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni anche da minori ultraquattordicenni quando vi sia fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici sessualmente espliciti, destinati a rimanere privati, possano essere inviati, consegnati, ceduti, pubblicati o diffusi senza consenso attraverso piattaforme digitali.

Misure urgenti adottate dal dirigente

In applicazione dell'art. 33-bis del regolamento interno del Garante n. 1/2019, il dirigente competente ha adottato d'urgenza i provvedimenti nn. 178, 179, 180 e 181 del 15 settembre 2023. All'esito della verifica preliminare della compatibilità della segnalazione con la disciplina sul revenge porn, è stato ordinato ai gestori delle piattaforme di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione del materiale segnalato.

Prescrizione di conservazione del materiale

Le medesime società sono state inoltre destinatarie di una prescrizione di conservazione dell'eventuale materiale acquisito in chiaro dalle rispettive piattaforme. La conservazione era limitata ai soli fini probatori, per dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento, e doveva essere effettuata con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati. Era inoltre richiesto che tali misure fossero comunicate tempestivamente all'Autorità.

Ratifica finale del Garante

Il Collegio, riunito il 28 settembre 2023, ha preso atto delle note di trasmissione ai gestori delle piattaforme e delle osservazioni formulate ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, nonché della documentazione in atti. Con provvedimento n. 441 del 28 settembre 2023, il Garante ha ratificato i provvedimenti d'urgenza adottati il 15 settembre 2023, confermandone la legittimità e l'efficacia nei confronti dei destinatari.

Punti principali

Origine della segnalazione e base normativa

La persona interessata ha segnalato al Garante la possibile circolazione, senza il proprio consenso, di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, rientranti nell'ambito dell'art. 144-bis del Codice privacy. La segnalazione indicava diverse piattaforme digitali sulle quali il materiale poteva essere diffuso, chiedendo l'intervento dell'Autorità.

Intervento urgente del dirigente

Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina sul c.d. revenge porn, il dirigente competente ha adottato in via d'urgenza i provvedimenti nn. 178, 179, 180 e 181 del 15 settembre 2023. Tali provvedimenti hanno ingiunto a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy s.r.l., Google LLC, Google Ireland e MG Freesites Ltd di impedire la diffusione del materiale oggetto di segnalazione sulle rispettive piattaforme.

Conservazione del materiale a fini probatori

Alle medesime società è stato prescritto di conservare l'eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme esclusivamente per finalità probatorie, per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento. La conservazione doveva avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e con tempestiva comunicazione all'Autorità.

Ratifica del Garante

Il Garante, riunito il 28 settembre 2023, ha ratificato i provvedimenti d'urgenza adottati dal dirigente, ai sensi dell'art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. La decisione conferma quindi l'efficacia delle misure urgenti predisposte per prevenire l'eventuale diffusione del materiale segnalato.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitalimisure urgentipubblica tutela

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