Sentenza del 08/01/2016 n. 2 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Sanzioni - Visto di conformità infedele - Responsabilità intermediario - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il CAAF ha impugnato l'atto di contestazione con cui l'Agenzia delle Entrate aveva irrogato sanzioni per 161.508 euro, contestando il rilascio di 626 visti di conformità infedeli relativi alle dichiarazioni dei redditi dell'anno d'imposta 2005. Il CAAF sosteneva di non essere responsabile della correttezza sostanziale dei dati reddituali dichiarati dai contribuenti e di non aver agito con dolo o colpa. L'Agenzia sosteneva invece che il visto impone al CAF di verificare la corrispondenza tra i dati dichiarati e la documentazione esibita, in particolare per gli oneri deducibili e detraibili.
La decisione
La Commissione ha preliminarmente respinto l'eccezione di tardività dell'appello dell'Agenzia, ritenendo tempestiva la notifica effettuata il 21 novembre 2014, tenuto conto della sospensione feriale dei termini. Nel merito, ha accolto l'appello dell'Ufficio e riformato la sentenza di primo grado favorevole al CAAF. È stata confermata la legittimità dell'atto di contestazione e delle sanzioni, poiché il CAAF non ha dimostrato di aver effettuato i controlli formali tra i dati inseriti nelle dichiarazioni e la documentazione esibita dai contribuenti. È stata inoltre rilevata l'omessa compilazione dei modelli 730/2 relativi alle dichiarazioni contestate. Le spese del giudizio di appello sono state compensate.
Norme richiamate
D.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, art. 35, comma 1, lett. a)
Il responsabile dell'assistenza fiscale rilascia un visto di conformità dei dati delle dichiarazioni predisposte dal centro alla relativa documentazione e alle risultanze delle scritture contabili, nonché di queste ultime alla relativa documentazione contabile.
Il visto di conformità richiede un controllo effettivo, almeno sul piano documentale e formale, della corrispondenza tra quanto dichiarato e la documentazione esibita dal contribuente. Il CAF non risponde automaticamente di ogni errore sostanziale del contribuente, ma risponde del rilascio di un visto infedele quando omette tale verifica.
D.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, art. 39
Prevede l'irrogazione di sanzioni pecuniarie, salvo che il fatto costituisca reato e ferma restando l'irrogazione delle sanzioni per le violazioni di norme tributarie.
La norma consente di sanzionare il CAF per il rilascio di un visto di conformità infedele, senza attribuirgli necessariamente la responsabilità dell'imposta dovuta o dell'omesso versamento del contribuente.
D.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 16
Disciplina l'atto di contestazione e l'irrogazione delle sanzioni amministrative tributarie.
È stata individuata dall'Agenzia delle Entrate come base procedurale per l'irrogazione delle sanzioni al CAAF.
Codice di procedura civile, art. 327
Disciplina il termine lungo per proporre impugnazione.
Il termine semestrale è stato calcolato secondo la computazione civile e prorogato per effetto della sospensione feriale dei termini processuali; l'appello dell'Agenzia è stato quindi ritenuto tempestivo.
Codice di procedura civile, art. 155, e codice civile, art. 2963
Regolano il computo dei termini mensili e annuali secondo il sistema della computazione civile.
Il termine scade nel giorno corrispondente del mese di scadenza, con aggiunta dei giorni interessati dalla sospensione feriale quando applicabile.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36-bis
Disciplina il controllo automatizzato delle dichiarazioni.
Il controllo successivo sulla correttezza delle imposte e dei dati dichiarati spetta all'Amministrazione finanziaria; ciò non esonera il CAF dal controllo documentale preliminare necessario per il rilascio del visto.
Codice penale, art. 358
Definisce la figura dell'incaricato di pubblico servizio.
La sentenza richiama la particolare responsabilità connessa al ruolo svolto dal CAF quale soggetto incaricato di pubblico servizio, anche in relazione alle possibili responsabilità penali.
Massime di principio
- Il CAF che rilascia un visto di conformità deve verificare concretamente la corrispondenza tra i dati della dichiarazione e la documentazione esibita dal contribuente, soprattutto per oneri deducibili e detrazioni.
- La responsabilità del CAF riguarda l'infedeltà del visto per omesso o insufficiente controllo documentale, non la responsabilità generale per ogni errore sostanziale o per l'imposta non versata dal contribuente.
- In caso di contestazioni specifiche dell'Amministrazione, il CAF deve conservare e produrre elementi idonei a dimostrare l'avvenuto controllo, come documenti esaminati, ricevute, check-list e modelli sottoscritti dal contribuente.
- L'assenza o l'incompletezza della documentazione interna, come il modello 730/2, può costituire un elemento significativo per dimostrare l'omissione dei controlli richiesti.
- Il contribuente resta responsabile dei dati e delle informazioni sostanziali forniti, ma il CAF può essere sanzionato separatamente quando attesta erroneamente la conformità senza aver svolto i controlli documentali prescritti.
- Quando si valuta la tempestività di un'impugnazione, occorre considerare le regole di computo dei termini e l'eventuale sospensione feriale, che può prorogare la scadenza.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 8 gen 2016Sentenza del 08/01/2016 n. 3 - Comm. Trib. Prov. Varese
- Sentenza · 8 gen 2016Sentenza del 08/01/2016 n. 7 - Comm. Trib. Prov. Varese
- Sentenza · 8 gen 2016Sentenza del 08/01/2016 n. 28 - Comm. Trib. Prov. Varese
- Sentenza · 8 gen 2016Sentenza del 08/01/2016 n. 29 - Comm. Trib. Prov. Varese
- Sentenza · 8 gen 2016Sentenza del 08/01/2016 n. 68 - Comm. Trib. Prov. Milano
- Sentenza · 8 gen 2016Sentenza del 08/01/2016 n. 87 - Comm. Trib. Prov. Milano
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →