Sentenza del 02/10/2017 n. 219 - Comm. Trib. Prov. Matera
Imposta di registro - deroga al regime di tassazione delle locazioni d'azienda - affitto di azienda alberghiera
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Le società hanno impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Agenzia delle Entrate aveva recuperato, in solido, 13.941,00 euro di maggiore imposta di registro relativa al contratto di affitto di un'azienda alberghiera. In via preliminare hanno contestato la validità dell'atto, sostenendo che fosse sottoscritto dal responsabile dell'Ufficio Territoriale e non dal direttore dell'Agenzia. Nel merito hanno sostenuto che dovesse applicarsi l'articolo 1, comma 9-septies, del D.L. n. 12/1985, con tassazione propria dell'affitto d'azienda e imposta di registro fissa, anziché l'articolo 35, comma 10-quater, del D.L. n. 223/2006, applicato dall'Ufficio. Secondo le ricorrenti, l'attività alberghiera era già stata esercitata dal concedente e il contratto costituiva quindi un effettivo affitto d'azienda.
La decisione
La Commissione Tributaria Provinciale di Matera ha rigettato integralmente il ricorso. Ha ritenuto applicabile l'articolo 35, comma 10-quater, del D.L. n. 223/2006, che estende il regime fiscale delle locazioni di fabbricati agli affitti d'azienda quando il valore normale dei fabbricati supera il 50% del valore complessivo dell'azienda e l'applicazione delle regole proprie dell'affitto d'azienda comporta un risparmio d'imposta. La disposizione si applica anche agli affitti di aziende alberghiere e prevale, per la materia tributaria, sulla diversa disciplina dell'articolo 1, comma 9-septies, del D.L. n. 12/1985, avente differente oggetto e finalità. È stata inoltre respinta la censura relativa alla sottoscrizione, poiché l'avviso indicava l'atto e il numero di protocollo della delega conferita dal direttore provinciale al direttore dell'Ufficio Territoriale, delega prodotta in giudizio. Le ricorrenti sono state condannate, in solido, al pagamento delle spese processuali, liquidate in 1.500,00 euro oltre accessori.
Norme richiamate
Articolo 35, comma 10-quater, D.L. n. 223/2006, convertito dalla L. n. 248/2006
«Le disposizioni in materia di imposte indirette previste per la locazione di fabbricati si applicano, se meno favorevoli, anche per l'affitto di aziende il cui valore complessivo sia costituito, per più del 50 per cento, dal valore normale di fabbricati, determinato ai sensi dell'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633».
La norma introduce una deroga al regime ordinario dell'affitto d'azienda e impone l'applicazione della disciplina delle locazioni immobiliari quando il valore dei fabbricati supera il 50% del valore dell'azienda e il confronto complessivo tra IVA e imposta di registro evidenzia un risparmio d'imposta se si applicassero le regole dell'affitto d'azienda. La disposizione è stata ritenuta applicabile anche alle aziende alberghiere.
Articolo 1, comma 9-septies, D.L. n. 12/1985, convertito dalla L. n. 118/1985
«Si ha locazione di immobile, e non affitto di azienda, in tutti i casi in cui l'attività alberghiera sia stata iniziata dal conduttore».
Le ricorrenti invocavano questa disposizione per sostenere la qualificazione del contratto come affitto d'azienda quando l'attività alberghiera fosse già stata avviata dal concedente. Il giudice ha però escluso che tale norma, inserita in una disciplina emergenziale sulle locazioni e sugli sfratti, costituisca una disciplina tributaria speciale idonea a escludere l'applicazione successiva dell'articolo 35, comma 10-quater, del D.L. n. 223/2006.
Articolo 42, comma 1, D.P.R. n. 600/1973
La delega di firma o di funzioni deve consentire di identificare il delegato e di verificare i suoi poteri. Nel caso concreto la delega era indicata nell'avviso con atto e protocollo ed era stata documentata dall'Amministrazione, per cui l'atto non è stato ritenuto nullo.
Articolo 14, D.P.R. n. 633/1972
La norma è richiamata per determinare il valore normale dei fabbricati, parametro necessario per verificare se il loro valore superi il 50% del valore complessivo dell'azienda.
Massime di principio
- La qualificazione civilistica del contratto come affitto d'azienda non determina automaticamente il regime fiscale applicabile: per l'imposta di registro occorre verificare anche la composizione economica dell'azienda.
- Per gli affitti di aziende alberghiere, la disciplina delle locazioni di fabbricati può prevalere quando il valore normale degli immobili supera il 50% del valore complessivo dell'azienda e il regime dell'affitto d'azienda risulta fiscalmente più conveniente.
- Le due condizioni previste dall'articolo 35, comma 10-quater, devono ricorrere congiuntamente; il solo fatto che l'attività alberghiera fosse già esercitata dal concedente non è sufficiente a escludere la norma antielusiva.
- Una norma precedente relativa alla qualificazione delle locazioni alberghiere non prevale automaticamente su una successiva disposizione tributaria con diversa finalità e specifico ambito fiscale.
- La contestazione della sottoscrizione dell'avviso è fondata solo se manca una delega valida o se l'atto non consente di identificare il delegato e verificarne i poteri; l'indicazione dell'atto di delega e la sua produzione in giudizio possono dimostrare la legittimità della firma.
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