Cassazione Civile, Sentenza n. 32877/2022 del 08/11/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Agenzia rettificava il valore di un terreno venduto (atto del 02/02/2009) elevandolo da €52.500,00 a €850.000,00 sulla base di una stima dell'Agenzia del territorio. In sede di merito la Commissione Tributaria Regionale aveva escluso le perizie prodotte dalle parti e ridotto del 50% la rettifica d'ufficio. In cassazione il contribuente ha dedotto vizi di rito (presunta inammissibilità dell'appello per mancato deposito della ricevuta di spedizione), violazioni delle regole probatorie e censurato l'uso, in appello, del 'fatto notorio' e di massime di esperienza anziché di accertamenti tecnici. Inoltre il ricorrente ha fatto valere che, nel frattempo, si è formato giudicato favorevole all'acquirente sul medesimo valore del bene, che dovrebbe estendersi anche alla posizione del venditore.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato la censura sulla presunta inammissibilità dell'appello, rilevando che l'avviso di ricevimento contenente la data di spedizione, stampigliata dall'ufficio postale, sostituisce la ricevuta di spedizione. Ha quindi esaminato i motivi di merito alla luce del sopravvenuto giudicato favorevole all'acquirente (sentenza n.11911/2022) sul medesimo bene. Ritenuto che il giudicato aveva definitivamente fissato il valore del terreno nella cifra dichiarata dalle parti, la Corte ha accolto il ricorso del contribuente, cassando la sentenza impugnata e decidendo nel merito in favore dell'originario ricorrente (venditore). Ha condannato l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di legittimità (liquidate in €7.000,00 per compensi e €200,00 per esborsi, oltre oneri di legge) e ha compensato le spese dei due gradi di merito.
Norme richiamate
art. 360 c.p.c.
È la norma che disciplina i motivi di ricorso per cassazione (n.3 e n.4) e quella invocata per denunciare errori di diritto e violazioni di norme processuali; la Corte ha valutato i motivi alla luce dei principi di diritto e del giudicato sopravvenuto.
art. 112 c.p.c.
Riferito al principio di dialettica e contraddittorio; invocato in relazione alle censure sulla correttezza del procedimento d'appello e degli atti di notifica.
d.lgs. n. 546/1992, artt. 22 e 23
Norme sul processo tributario richiamate rispetto alle regole di impugnazione e costituzione in giudizio; la Corte le ha interpretate con riferimento ai requisiti di validità delle notifiche e dei depositi documentali.
art. 2697 c.c.
Principio sull'onere della prova: spetta a chi assume un fatto dimostrarlo. La questione verteva su chi dovesse dimostrare il valore del bene; la Corte ha tenuto conto del giudicato intervenuto che ha sedimentato un dato oggettivo sul valore.
artt. 113, 114 e 115 c.p.c.
Norme sul mezzo di prova e sulle prove per comè raccolte in giudizio: contestate in relazione all'esclusione delle perizie tecniche da parte dell'appello e all'uso del fatto notorio; la Corte ha richiamato i limiti alla valutazione del fatto notorio e la necessità del rispetto delle regole probatorie, pur decidendo poi in virtù del giudicato sopravvenuto.
art. 23 comma 8-bis, decreto-legge n.137/2020 (conv. L.176/2020)
Norma emergenziale che ha consentito lo svolgimento di udienze e decisioni in camera di consiglio senza discussione orale in presenza; la Corte ha proceduto secondo tale disciplina in mancanza di istanza di discussione orale.
Cass. sez. un. n. 13452/2017 e Cass. n. 11559/2018 (giurisprudenza)
Giurisprudenza richiamata sul punto probatorio della notifica postale: l'avviso di ricevimento che riporti la data di spedizione certificata dall'ufficio postale ha efficacia probatoria equivalente alla ricevuta di spedizione, rendendo ammissibile l'impugnazione.
Massime di principio
- L'avviso di ricevimento contenente la data di spedizione stampigliata dall'ufficio postale puo' sostituire la ricevuta di spedizione e rendere regolare la notifica effettuata tramite servizio postale.
- L'onere della prova sul valore di un bene gravante sull'amministrazione finanziaria richiede idonee evidenze; se l'ufficio non assolve l'onere probatorio, la rettifica d'ufficio può essere infondata.
- Il giudicato formatosi in una causa relativa al medesimo bene e avente ad oggetto un dato oggettivo (es. il valore dichiarato) può essere esteso (giudicato 'esterno') anche alle posizioni degli altri contraenti quando fissi definitivamente quel dato e non sussistano giudicati contrari tra gli altri coobbligati.
- Il ricorso per cassazione puo' essere deciso nel merito senza rinvio quando il giudicato sopravvenuto risolve definitivamente la questione di fatto e non sono necessari ulteriori accertamenti istruttori.
- L'uso del 'fatto notorio' o di 'massime di esperienza' da parte del giudice d'appello è limitato: non può sostituire accertamenti tecnici necessari quando il valore o elementi tecnici del bene richiedono prova specifica.
- Le spese di giudizio seguono la soccombenza in cassazione; quando il giudicato sopravvenuto incide sostanzialmente sull'esito, il giudice può compensare le spese dei precedenti gradi di merito.
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