Ordinanza n. 8026/2026 - Roma, Sezione 5Q
Per l'annullamento - previa tutela cautelare - del Decreto Prot. D/5648/2025, notificato in data 29/2025, con cui l'Ambasciata d’Italia in India ha negato la richiesta di visto d’ingresso per lavoro domestico nonchè di ogni altro atto ad esso preordinato, connesso e consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR non ha deciso nel merito il ricorso né la domanda cautelare. Ha disposto incombenti istruttori a carico del MAECI, consistenti nell’acquisizione di necessari e documentati chiarimenti sui fatti di causa e sulla motivazione del diniego, entro la successiva camera di consiglio. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 9 giugno 2026. È stato inoltre disposto l’oscuramento delle generalità della parte.
Atto impugnato: diniego di visto d’ingresso per lavoro domestico adottato dall’Ambasciata d’Italia in India
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto d’ingresso per lavoro domestico, deducendo l’illegittimità dell’atto e chiedendone l’annullamento, anche in via cautelare. Il diniego risulta motivato dal difetto di prova della capacità reddituale del potenziale datore di lavoro. Il Collegio ha rilevato che la sede consolare indicata nel provvedimento non aveva ancora depositato la relazione sui fatti di causa e ha quindi ritenuto necessario acquisire dal MAECI chiarimenti documentati sulle circostanze prospettate nel ricorso.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
La disposizione è richiamata quale base per disporre l’oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Le disposizioni sono richiamate, unitamente all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei diritti e della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando il giudice amministrativo non dispone degli elementi istruttori necessari per valutare l’impugnazione di un diniego amministrativo, può disporre l’acquisizione d’ufficio di chiarimenti documentati dall’amministrazione e rinviare la trattazione a una successiva camera di consiglio.
- Nel giudizio contro un diniego di visto d’ingresso per lavoro domestico motivato dal difetto di prova della capacità reddituale del datore di lavoro, l’amministrazione deve fornire al giudice i chiarimenti documentati necessari a verificare i presupposti fattuali e l’iter valutativo alla base del diniego.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 4 mag 2026Ordinanza n. 185/2026 - Trieste, Sezione 1
- Ordinanza · 4 mag 2026Ordinanza n. 2607/2026 - Roma, Sezione 1
- Ordinanza · 4 mag 2026Ordinanza n. 2608/2026 - Roma, Sezione 1
- Ordinanza · 4 mag 2026Ordinanza n. 2610/2026 - Roma, Sezione 5
- Ordinanza · 4 mag 2026Ordinanza n. 2611/2026 - Roma, Sezione 3
- Ordinanza · 4 mag 2026Ordinanza n. 2612/2026 - Roma, Sezione 5
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →