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Sentenza

Sentenza n. 1750/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202401531

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: delibere di Giunta comunale che avevano inquadrato la Polizia Locale come servizio o ufficio di staff sottoposto alla diretta direzione del dirigente dell’Ente e ne avevano modificato l’organico

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la delibera di Giunta comunale n. 98 del 6 maggio 2024, integrando poi il ricorso con motivi aggiunti contro la delibera n. 241 del 24 ottobre 2024. Ha contestato la scelta organizzativa del Comune di Rosà di qualificare la Polizia Locale come servizio o ufficio di staff sottoposto alla diretta direzione del dirigente dell’Ente e di ridurne l’organico. In particolare, ha sostenuto che la Polizia Locale dovrebbe conservare autonomia tecnico-operativa e non potrebbe essere sottoposta alla direzione di un dirigente, ma soltanto al Sindaco o alla Giunta. Nel corso del giudizio il ricorrente ha dichiarato la cessazione della materia del contendere o, in subordine, la sopravvenuta carenza di interesse, poiché la successiva delibera di Giunta comunale n. 42 del 27 febbraio 2026 ha ridefinito la struttura organizzativa comunale, eliminando l’Area dirigenziale e i relativi servizi di staff e collocando l’Ufficio di Polizia Locale nel settore n. 3 Urbanistica, edilizia privata.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibili il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Collegio ha distinto la cessata materia del contendere dall’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse: la prima presuppone la piena realizzazione dell’interesse sostanziale perseguito dal ricorrente, mentre la seconda ricorre quando il mutamento sopravvenuto dell’assetto degli interessi rende inutile la prosecuzione del giudizio perché il bene della vita non è più conseguibile. Nel caso concreto, la nuova disciplina organizzativa comunale aveva modificato l’assetto precedentemente impugnato, ma non vi erano elementi sufficienti per ritenere che l’interesse sostanziale del ricorrente fosse stato integralmente soddisfatto. Pertanto, non è stata dichiarata la cessazione della materia del contendere, bensì l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Le spese di giudizio sono state compensate, tenuto conto delle peculiarità della fattispecie e dell’autonomia organizzativa degli enti locali.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    La disposizione consente di definire il giudizio quando, per un mutamento sopravvenuto dell’assetto degli interessi, viene meno l’interesse attuale alla decisione, senza che risulti pienamente realizzato l’interesse sostanziale dedotto in giudizio.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

Massime di principio

  • La cessata materia del contendere presuppone che l’interesse sostanziale perseguito con l’azione sia stato pienamente realizzato mediante l’attività amministrativa sopravvenuta; non è sufficiente una modifica dell’assetto organizzativo o degli interessi che non assicuri integralmente il conseguimento del bene della vita richiesto.
  • Quando, durante il giudizio amministrativo, sopravviene un mutamento dell’assetto degli interessi che rende inutile la prosecuzione del processo, ma non dimostra la piena soddisfazione dell’interesse sostanziale del ricorrente, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • La sopravvenuta modifica dell’organizzazione amministrativa può determinare l’improcedibilità del ricorso per carenza di interesse anche se l’amministrazione non ha integralmente riconosciuto la fondatezza della pretesa, purché il giudizio non possa più procurare al ricorrente un’utilità concreta e attuale.

Come è indicizzato

MaterieRiordino e organizzazione della PAEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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