L.R. Sicilia 19/2002
Proroga di contratti per l'attività di catalogazione dei beni
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale siciliana proroga fino al 31 dicembre 2002 i contratti già stipulati per attività di catalogazione dei beni culturali, in attesa dell’attivazione dei nuovi contratti di diritto privato previsti dal POR Sicilia 2000-2006. Per il 2002 autorizza una spesa aggiuntiva di 2,2 milioni di euro, coperta mediante riduzioni di altre autorizzazioni di spesa.
Proroga dei contratti per la catalogazione dei beni culturali
Proroga dei contratti per la catalogazione dei beni culturali
La legge disciplina, per la Regione Siciliana, una proroga temporanea dei contratti di personale impiegato in precedenti campagne o attività di catalogazione dei beni culturali. L’intervento è strettamente collegato alla fase di transizione verso i contratti di diritto privato previsti dalla misura 2.02 del complemento di programmazione del POR Sicilia 2000-2006.
Ambito e finalità
La disposizione riguarda esclusivamente i contratti già stipulati dall’Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione ai sensi della legge regionale 27 aprile 1999, n. 9 e successive modifiche e integrazioni. La proroga opera “nelle more” della definizione delle procedure necessarie all’attivazione dei nuovi contratti previsti dalla programmazione comunitaria.
Durata della proroga
I contratti in essere sono prorogati fino al 31 dicembre 2002. Si tratta quindi di una misura a efficacia limitata nel tempo, destinata a coprire il periodo transitorio fino alla fine dell’esercizio 2002.
Copertura finanziaria e spesa autorizzata
Per attuare la proroga, la legge autorizza per l’esercizio finanziario 2002 un’ulteriore spesa di 2.200 migliaia di euro, imputata all’U.P.B. 9.3.1.1.2, capitolo 376549. La copertura dell’onere è assicurata, sempre per il 2002, mediante riduzioni di altre autorizzazioni e disponibilità di bilancio, e precisamente:
- 500 migliaia di euro mediante riduzione della spesa autorizzata dal comma 2 dell’articolo 130 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2;
- 517 migliaia di euro mediante riduzione delle assegnazioni della tabella H della medesima legge regionale n. 2 del 2002;
- 1.183 migliaia di euro mediante riduzione di parte delle disponibilità di specifiche unità previsionali di base, così ripartite:
- U.P.B. 9.3.2.6.3: 846 migliaia di euro, di cui 603 migliaia sul capitolo 776003 e 243 migliaia sul capitolo 776039;
- U.P.B. 9.3.2.6.99: 337 migliaia di euro, sul capitolo 776403.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
Testo integrale
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