L.R. Sicilia 3/2020
Disposizioni in materia di contrasto all'inquinamento
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce in Sicilia un sistema di monitoraggio continuo delle emissioni industriali e il SIMAGE per la gestione delle emergenze ambientali, con flussi informativi verso enti e popolazione. Prevede controlli, pubblicazione dei dati, sanzioni pecuniarie per omessa trasmissione o superamento dei limiti, e la ripartizione dei proventi ai comuni entro 10 km. Le misure si applicano nel territorio regionale a partire dall’entrata in vigore della legge.
Contrasto all'inquinamento e monitoraggio delle emissioni industriali in Sicilia
Contrasto all’inquinamento e monitoraggio delle emissioni in Sicilia
La legge regionale siciliana disciplina un sistema di monitoraggio delle emissioni industriali e di gestione delle emergenze ambientali, con finalità di tutela della salute e dell’ambiente nel territorio della Regione Siciliana. Il provvedimento introduce strumenti di controllo, raccolta ed elaborazione dei dati, comunicazione alla popolazione e un apparato sanzionatorio per le violazioni connesse alla trasmissione dei dati e al superamento dei limiti emissivi.
Finalità e ambito di intervento
L’obiettivo primario è la tutela del diritto alla salute dei cittadini siciliani mediante:
- un sistema di monitoraggio delle emissioni;
- un sistema sanzionatorio coerente con la normativa nazionale e comunitaria.
La disciplina riguarda gli impianti industriali ubicati in Sicilia e opera nell’ambito delle competenze regionali, degli enti locali coinvolti e dell’ARPA Sicilia.
Promozione del monitoraggio delle emissioni
L’Assessorato regionale del territorio e ambiente e l’Assessorato regionale della salute, di concerto con ARPA Sicilia e con i comuni interessati, promuovono un monitoraggio costante delle emissioni provenienti dagli impianti industriali, utilizzando le tecnologie più avanzate disponibili.
Nei comuni delle zone ad alto rischio di crisi ambientale, i sindaci, sempre di concerto con ARPA, possono installare ulteriori postazioni di controllo per verificare le emissioni di parametri non normati nell’aria. I risultati possono essere pubblicati periodicamente sul sito internet del Comune, con finalità conoscitive e statistiche.
Istituzione del SIMAGE
È istituito il Sistema integrato per il monitoraggio ambientale e la gestione delle emergenze in Sicilia (SIMAGE), sottoposto alla vigilanza dell’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente.
Il sistema può essere integrato tramite accordi di programma o altri accordi finalizzati al coordinamento tra soggetti pubblici e imprese private.
Il SIMAGE è concepito per:
- tutelare salute e ambiente nelle aree industriali;
- effettuare monitoraggio continuo;
- analizzare i dati raccolti;
- trasmettere in tempo reale le informazioni;
- garantire un flusso efficace di informazioni tra stabilimenti, enti di controllo e popolazione.
Il sistema gestisce le emergenze informative in caso di:
- eventi incidentali in stabilimenti a rischio di incidente rilevante;
- superamento della soglia di allarme o della soglia di informazione di cui all’Allegato XII del d.lgs. 155/2010 per uno o più inquinanti.
Servizi aggiuntivi rispetto alle attività ordinariamente svolte dalla Regione possono essere sostenuti da contributi e finanziamenti volontari dei privati o dei comuni interessati.
Funzionamento operativo e localizzazione
Le sale operative del SIMAGE sono collocate presso le sedi di ARPA.
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, un decreto dell’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente deve stabilire le modalità di funzionamento del sistema. Lo stesso decreto può prevedere:
- l’implementazione delle stazioni di misurazione;
- l’installazione di apparati per rilevare ulteriori sostanze inquinanti non ancora monitorate;
- una copertura territoriale più diffusa e una rilevazione più capillare dei dati.
Le attività del SIMAGE possono integrare quelle già svolte dagli altri soggetti interessati.
Acquisizione, elaborazione e gestione dei dati
Presso la sala operativa confluiscono i dati provenienti da:
- sistemi di monitoraggio delle emissioni dei singoli camini industriali;
- altri rilevatori di emissioni diffuse;
- stazioni aziendali;
- stazioni della rete del Programma di valutazione;
- eventuali stazioni aggiuntive di cui alle postazioni comunali previste dalla legge.
È prevista una postazione attiva per il ricevimento dei dati e la loro successiva elaborazione mediante modelli di dispersione e trasporto degli inquinanti in atmosfera. L’elaborazione è finalizzata a:
- individuare la sorgente emissiva in caso di superamento dei limiti;
- prevedere l’andamento della qualità dell’aria per un orizzonte non superiore ai 3 giorni;
- consentire l’attivazione tempestiva di misure di tutela della popolazione.
I dati sono trattati con apposito software di modellistica di dispersione, che può rappresentare graficamente, ove possibile, l’estensione dell’evento, il punto di origine e la natura delle sostanze rilevate.
In caso di anomalie, superamento dei limiti o incidente, gli addetti di sala operativa, individuati tra il personale ARPA che svolge già tali funzioni, si interfacciano con i referenti dei gestori dei sistemi di misurazione e con gli altri soggetti interessati, inviando le comunicazioni necessarie alle autorità competenti per l’immediato intervento.
Controllo della qualità dell’aria e comunicazione alla popolazione
Per il controllo della qualità dell’aria e il monitoraggio delle ricadute, in caso di superamento dei limiti o di incidente, è attivabile anche da remoto una rete di campionamento composta da canister e campionatori ad alto volume. Le postazioni sono collocate in siti scelti da ARPA Sicilia di concerto con i comuni interessati.
I comuni possono inoltre:
- installare pannelli a messaggio variabile per comunicare alla popolazione i dati sulla qualità dell’aria e gli eventuali messaggi di allerta;
- attivare sistemi di messaggistica telefonica.
Fruibilità e riutilizzo dei dati
I dati raccolti presso la sala operativa del SIMAGE sono resi disponibili in formato aperto e possono essere riutilizzati per progetti di elaborazione e diffusione dei dati, nel rispetto della disciplina sul trattamento dei dati personali.
Sanzioni amministrative e possibili effetti sull’AIA
La Regione irroga una sanzione amministrativa da 10.000 a 100.000 euro ai gestori degli impianti industriali che non ottemperano alla trasmissione dei dati acquisiti dai rilevatori di emissioni, secondo la normativa regionale vigente. Le modalità applicative sono demandate a un decreto dell’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente.
Quando il superamento dei valori limite di emissione determina anche il superamento dei valori limite di qualità dell’aria, le Città metropolitane o i Liberi Consorzi comunali competenti per territorio applicano ai responsabili le seguenti sanzioni:
- superamento entro il 10% del tetto massimo dei limiti tabellari: da 10.000 a 100.000 euro;
- superamento dal 10% al 20%: da 100.000 a 150.000 euro;
- superamento oltre il 20%: da 150.000 a 300.000 euro.
Le ripetute violazioni dei limiti tabellari sono segnalate alle autorità competenti per l’eventuale revisione dell’AIA, al fine di adeguarla alle migliori tecnologie disponibili.
Destinazione dei proventi delle sanzioni
I proventi delle sanzioni irrogate ai sensi della legge sono destinati ai comuni situati entro un raggio di 10 km dal luogo in cui è stata accertata la violazione, secondo questa ripartizione:
- 10% ai comuni tra 7 e 10 km;
- 20% ai comuni tra 5 e 7 km;
- 30% ai comuni tra 3 e 5 km;
- 40% ai comuni entro 3 km.
Regime di efficacia
La legge si applica nel territorio della Regione Siciliana a decorrere dalla sua entrata in vigore, senza che siano previste ulteriori scadenze o limiti temporali di operatività nel testo fornito.
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