Ordinanza n. 4690/2026 - Napoli, Sezione 8
per l'accertamento del il silenzio inadempimento formatosi in ordine all’istanza prot. n. 19236 del 06/10/2025, mercè la quale il ricorrente instava il Comune di Teverola affinché procedesse con immediatezza a voler procedere all’emissione/rilascio in favore del sig. Pasquale Schiavone del Permesso a Costruire relativo alla pratica edilizia n. 51 - Prot. 8843 del 09/12/2021, in conseguenza dell’emissione del provvedimento finale ex art. 20, comma 6, del D.P.R. n. 380/2001, prot. n. 3650 del 20/03/2023, con cui è stato comunicato al ricorrente l’accoglimento della domanda edilizia ed il conseguente nulla osta al rilascio del titolo edilizio, previo pagamento degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione ivi determinati, che il ricorrente ha provveduto a versare con bonifico del 30/06/2025; nonché per l’accertamento dell’obbligo e la conseguente declaratoria a carico del Comune di Teverola di pronunciarsi in termini espressi e motivati sulla predetta istanza prot. n. 19236 del 06/10/2025 ed il conseguente rilascio del titolo edilizio richiesto, con contestuale nomina di un commissario ad acta che, in caso di perdurante inerzia oltre il termine assegnato in sentenza, provveda in via sostitutiva.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza relativa alla sostituzione del commissario ad acta eventualmente incaricato dell'esecuzione della pronuncia sul silenzio-inadempimento del Comune di Teverola
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietario)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente aveva agito per l'accertamento del silenzio-inadempimento formatosi sull'istanza con cui aveva chiesto al Comune di Teverola il rilascio del permesso di costruire relativo a una pratica edilizia già definita favorevolmente, previo pagamento degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione. Nel corso del giudizio, il Prefetto di Caserta, indicato quale commissario ad acta per l'eventuale esecuzione della sentenza, ha chiesto di essere sostituito, rilevando che l'attività commissariale avrebbe richiesto specifiche professionalità tecniche in materia urbanistico-edilizia, non disponibili presso la Prefettura, oltre all'elevato numero di commissariamenti già assegnati.
La decisione
Il TAR accoglie l'istanza del Prefetto di Caserta. Ritiene appropriato sostituirlo con il Dirigente del Settore Urbanistica della Provincia di Caserta, individuato quale commissario ad acta per l'eventuale necessaria attivazione della figura, con facoltà di subdelega. Il commissario dovrà dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dal proprio insediamento. L'ordinanza non definisce nel merito l'azione avverso il silenzio né accerta l'obbligo del Comune di rilasciare il titolo edilizio.
Norme richiamate
art. 20, comma 6, d.P.R. 380/2001
Il testo richiama il provvedimento finale adottato ai sensi dell'art. 20, comma 6, del d.P.R. n. 380/2001.
La disposizione è richiamata quale base normativa del provvedimento finale con cui è stata comunicata l'accettazione della domanda edilizia e il nulla osta al rilascio del titolo, previo pagamento degli oneri.
Massime di principio
- Nella nomina o sostituzione di un commissario ad acta, la scelta può privilegiare un soggetto dotato di specifiche competenze tecniche coerenti con l'attività amministrativa da svolgere, quando tali competenze siano necessarie per assicurare l'effettiva esecuzione della pronuncia giudiziaria.
- Il commissario ad acta può essere sostituito su richiesta motivata quando l'organo originariamente individuato non disponga delle professionalità adeguate oppure sia gravato da un numero elevato di incarichi incompatibile con un'efficiente esecuzione del compito.
- Il giudice può attribuire al commissario ad acta una facoltà di subdelega e fissare un termine per l'esecuzione decorrente dal suo insediamento.
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