Sentenza del 11/08/2015 n. 4529 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Agevolazioni ed esenzioni - Credito d'imposta - Legge n. 388/2000 - Incremento occupazionale - Passaggio da contratto a termine a tempo indeterminato - Modello 770 - Rettifica del credito - Illegittimità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la legittimità della rettifica fiscale del credito d’imposta riconosciuto per l’incremento occupazionale. L’azienda aveva trasformato i rapporti di lavoro a termine in rapporti a tempo indeterminato e sosteneva che tali assunzioni dovessero essere considerate valide ai fini dell’agevolazione. A sostegno della propria posizione produceva anche i modelli 770, dai quali risultava la correttezza delle dichiarazioni relative ai lavoratori e ai rapporti instaurati.
La decisione
La rettifica operata dall’Amministrazione finanziaria è stata ritenuta illegittima. Il passaggio dei lavoratori da contratti a termine a contratti a tempo indeterminato è stato considerato idoneo a integrare l’incremento occupazionale rilevante ai fini del credito d’imposta. I modelli 770 sono stati valorizzati come elementi indicativi della correttezza delle dichiarazioni dell’azienda. La decisione è coerente con il principio espresso da Cassazione n. 26734/2013.
Norme richiamate
Legge n. 388/2000, art. 7
La norma disciplina il credito d’imposta per le imprese che realizzano un incremento occupazionale mediante nuove assunzioni a tempo indeterminato. Nel caso esaminato, la trasformazione di rapporti a termine in rapporti a tempo indeterminato è stata ritenuta rilevante ai fini dell’agevolazione.
Massime di principio
- Ai fini delle agevolazioni per l’incremento occupazionale, la trasformazione di un contratto a termine in un contratto a tempo indeterminato può essere considerata utile, purché siano rispettati gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa applicabile.
- L’Amministrazione finanziaria non può rettificare automaticamente un credito d’imposta se la documentazione contabile e contributiva, inclusi i modelli 770, conferma la correttezza delle assunzioni e delle dichiarazioni del contribuente.
- I modelli 770 possono costituire elementi probatori rilevanti per dimostrare l’effettiva instaurazione e la corretta qualificazione dei rapporti di lavoro.
- In controversie analoghe è necessario verificare sia la natura del rapporto prima e dopo la trasformazione, sia il rispetto dei requisiti quantitativi, temporali e documentali richiesti dalla disciplina del credito d’imposta.
- Il principio va applicato considerando la normativa vigente nel periodo interessato e la giurisprudenza pertinente, poiché successive modifiche legislative possono incidere sulla spettanza dell’agevolazione.
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