Ordinanza n. 761/2026 - Milano, Sezione 3
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto dello Sportello Unico per l’Immigrazione di -OMISSIS- prot. uscita n. -OMISSIS- del 04.12. di rigetto dell’istanza di emersione “identificativo domanda: MB4706991190” inoltrata in data 08.07.2020 allo Sportello Unico per l’Immigrazione di -OMISSIS-, ai sensi dell’art. 103 comma 1 D.L. 34/2020, per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare dal 04.05.2020 con la cittadina straniera -OMISSIS-.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: rigetto dell’istanza di emersione presentata ai sensi dell’art. 103, comma 1, d.l. 34/2020
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato il rigetto dell’istanza di emersione relativa a un rapporto di lavoro irregolare. Nel corso del procedimento, dopo la costituzione del rapporto di lavoro cui l’Amministrazione aveva riferito la carenza di redditi adeguati, la ricorrente aveva stipulato un nuovo contratto di lavoro con un diverso datore, informandone l’Amministrazione. Il primo rapporto era cessato per dimissioni apparentemente correlate al mancato adempimento degli obblighi contributivi da parte del datore, per ragioni quindi non apparentemente imputabili alla ricorrente. Il ricorso censurava, in sostanza, l’omessa considerazione di tali elementi ai fini della verifica dei presupposti per l’emersione e il rilascio del titolo di soggiorno.
La decisione
Il TAR, richiamando una precedente ordinanza cautelare con cui aveva già accolto la domanda cautelare e disposto il riesame, ha rilevato che l’Amministrazione aveva adottato un nuovo preavviso di rigetto, ma non aveva ancora assunto una nuova determinazione provvedimentale. Ha quindi reiterato l’ordine di riesame, confermando la sospensione del provvedimento impugnato. Il riesame dovrà considerare la costituzione e la cessazione del primo rapporto di lavoro, le cause della cessazione non apparentemente imputabili alla ricorrente e il nuovo rapporto lavorativo, verificandone l’effettività e la sussistenza dei presupposti per il rilascio del titolo di soggiorno. La trattazione cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 25 settembre 2026; spese al prosieguo.
Norme richiamate
art. 103, comma 1, d.l. 34/2020
Disciplina la procedura di emersione del lavoro irregolare cui si riferisce l’istanza della ricorrente.
art. 55 c.p.a.
Richiamato quale fondamento della trattazione della domanda cautelare.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato per disporre l’oscuramento delle generalità della parte ricorrente.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- Nel procedimento di emersione del lavoro irregolare, l’Amministrazione deve considerare gli elementi sopravvenuti o comunque portati a sua conoscenza prima della conclusione del procedimento, inclusa l’instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro con un diverso datore.
- La cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni non può essere valutata isolatamente quando risulti apparentemente correlata all’inadempimento degli obblighi contributivi del datore; l’Amministrazione deve verificarne l’eventuale non imputabilità al lavoratore straniero.
- Quando il provvedimento di rigetto non considera rapporti di lavoro rilevanti e sopravvenuti, il giudice cautelare può sospenderne l’efficacia e ordinare il riesame, imponendo all’Amministrazione di verificare l’effettività della nuova occupazione e la sussistenza dei presupposti per il titolo di soggiorno.
- L’adozione di un nuovo preavviso di rigetto non esaurisce il riesame ordinato dal giudice se l’Amministrazione non conclude l’iter con una nuova determinazione provvedimentale.
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