Salta al contenuto
Circolare

Circolare numero 162 del 21-8-2001

Trattamento di integrazione salariale. Art. 1-bis, 3° comma della Legge 3 luglio 2001, n. 251

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare consente alle aziende rientranti nel campo di applicazione degli interventi ordinari di cassa integrazione guadagni previsti per il Vertice G8 di portare a conguaglio, tramite mod. DM10/2, il trattamento CIG e i relativi assegni per il nucleo familiare. Per l’individuazione delle aziende interessate è richiesta una dichiarazione di responsabilità da trasmettere alla sede INPS competente insieme al modello I.G.I.15, mentre le posizioni contributive devono essere contraddistinte dal codice di autorizzazione 1W. La circolare indica inoltre le modalità di esposizione nel DM10/2, i codici di nuova istituzione G820 e G821, il termine per il conguaglio e i nuovi conti contabili GAU 30/50 e GAT 30/90.

Conguaglio CIG ordinaria G8 per aziende del Porto di Genova ex art. 1-bis, comma 3, L. 251/2001

Conguaglio CIG ordinaria G8 per le aziende del Porto di Genova ex art. 1-bis, comma 3, L. 251/2001

La circolare integra le istruzioni già fornite con la circolare n. 158 del 2 agosto 2001 e consente alle aziende rientranti nell’ambito di applicazione degli interventi ordinari di cassa integrazione guadagni previsti dall’art. 1-bis, comma 3, della legge n. 251/2001 di portare a conguaglio, tramite mod. DM10/2, il trattamento CIG relativo al Vertice G8 e i connessi assegni per il nucleo familiare.

Ambito soggettivo e identificazione delle aziende

Per essere ricondotte correttamente nel perimetro dell’agevolazione, le aziende interessate devono trasmettere alla sede INPS competente, insieme al modello I.G.I.15, una dichiarazione di responsabilità attestante l’applicazione degli interventi di cassa integrazione guadagni in parola. Le posizioni contributive devono essere contraddistinte dal codice di autorizzazione "1W", il cui significato, dal 1 luglio 2001, è quello di azienda ammessa al conguaglio del trattamento previsto dall’art. 1, comma 3, della legge 3 luglio 2001 n. 251 – CIG ordinaria G8.

Modalità di esposizione nel mod. DM10/2

Ai fini del conguaglio, il trattamento salariale deve essere riportato in uno dei righi in bianco del quadro "D" del mod. DM10/2, preceduto dalla dicitura "CIGO-G8 art 1-bis L.251/2001" e dal codice di nuova istituzione "G820". Gli assegni per il nucleo familiare collegati al trattamento devono invece essere esposti con il codice "G821", preceduto dalla dicitura "ANF L. 251/2001".

Termini per il conguaglio

Il conguaglio può essere effettuato con la denuncia DM10/2 entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della circolare.

Istruzioni contabili

Per la rilevazione contabile dei trattamenti di integrazione salariale e degli assegni per il nucleo familiare connessi, ove spettanti, sono istituiti due nuovi conti:

  • GAU 30/50, per l’imputazione dell’indennità conguagliata dalle aziende tenute alla denuncia e al versamento con il sistema di cui al D.M. 5 febbraio 1969;
  • GAT 30/90, per l’imputazione degli assegni per il nucleo familiare connessi con la medesima indennità.

Variazioni al piano dei conti

L’allegato riporta le denominazioni complete e abbreviate dei conti istituiti, riferite ai trattamenti di integrazione salariale e agli assegni per il nucleo familiare per i lavoratori sospesi dal lavoro o con orario ridotto per effetto dello svolgimento del Vertice del G8, dipendenti da aziende operanti nel Porto di Genova ammesse a conguaglio con il sistema di denuncia di cui al D.M. 5 febbraio 1969, ai sensi dell’art. 1-bis, comma 3, della legge n. 251/2001.

Punti principali

Ambito di applicazione e diritto al conguaglio

Le aziende rientranti nel campo di applicazione degli interventi ordinari di cassa integrazione guadagni di cui all’art. 1-bis, comma 3, della legge n. 251/2001 possono portare a conguaglio con il mod. DM10/2 il trattamento CIG in oggetto. Il riferimento è all’integrazione delle istruzioni già fornite con la circolare n. 158 del 2 agosto 2001.

Individuazione delle aziende e codice di autorizzazione

Per identificare le aziende interessate è necessario trasmettere alla sede INPS competente, insieme al modello I.G.I.15, una dichiarazione di responsabilità che attesti l’applicazione degli interventi di cassa integrazione guadagni. Le posizioni contributive devono essere contraddistinte dal codice di autorizzazione "1W", che dal 1 luglio 2001 assume il significato di azienda ammessa al conguaglio del trattamento previsto dall’art. 1, comma 3, della legge 3 luglio 2001 n. 251 – CIG ordinaria G8.

Compilazione del modello DM10/2

Per il conguaglio del trattamento salariale, l’importo va indicato in uno dei righi in bianco del quadro "D" del mod. DM10/2, preceduto dalla dicitura "CIGO-G8 art 1-bis L.251/2001" e dal codice di nuova istituzione "G820". Gli assegni per il nucleo familiare connessi al trattamento vanno esposti con il codice "G821", preceduto dalla dicitura "ANF L. 251/2001".

Termine per il conguaglio

Le operazioni di conguaglio possono essere effettuate con la denuncia DM10/2 entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della circolare.

Istruzioni contabili e nuovi conti

Per la rilevazione contabile dei trattamenti di integrazione salariale e dei connessi assegni per il nucleo familiare sono istituiti i conti GAU 30/50 e GAT 30/90. Il conto GAU 30/50 è destinato all’imputazione dell’indennità conguagliata dalle aziende tenute alla denuncia e al versamento con il sistema di cui al D.M. 5 febbraio 1969; il conto GAT 30/90 è destinato agli assegni per il nucleo familiare connessi con la predetta indennità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.