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Interpello

Risposta n. 320 del 24/12/2025

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'istante sostiene di non poter beneficiare delle cause di esclusione dagli ISA per il 2024, ritenendo che la fattispecie non costituisca mera prosecuzione di attività altrui né un inizio attività rilevante, poiché la partita IVA e l'atto di donazione risalgono al 2023 con effetti dal 01/01/2024; quindi ritiene di poter accedere al CPB per il 2025/2026.

Inizio attività e applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA); adesione al concordato preventivo biennale (d.lgs. 12/2/2024, n.13) per il biennio 2025/2026

Il quesito

Il contribuente, che ha avviato l'attività il 15/12/2023 e ha ricevuto in donazione un'azienda con effetti dal 01/01/2024, chiede se è tenuto ad applicare gli ISA per il periodo d'imposta 2024 e, se sì, se può aderire al concordato preventivo biennale per i periodi 2025 e 2026.

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia precisa che la risposta si basa sulle informazioni fornite e ricorda che l'accesso al CPB è riservato ai contribuenti che applicano gli ISA nel periodo d'imposta precedente. Richiama la norma che esclude dall'applicazione degli ISA chi ha iniziato l'attività e la prassi che assimila alla «inizio attività» la prosecuzione di azienda acquisita (donazione). Poiché la partita IVA è stata attribuita nel 2023 l'inizio attività va collocato nel 2023 e ricorre la causa di esclusione dagli ISA per quel periodo; di conseguenza il contribuente non ha applicato gli ISA per il 2024 e non può pertanto aderire al CPB per il 2025/2026.

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