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Legge

L.R. Sicilia 16/2008

Misure urgenti per fronteggiare l'aumento dei carburanti nel settore della pesca nonché per il rilancio competitivo del settore

Normativa regionaleL.R. Sicilia 16/2008Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale siciliana introduce, per lo più per il solo 2008 e in parte dal 2009, misure urgenti a sostegno della pesca: fermo d’emergenza con indennizzi e compensazioni, contributi per Blue-box e carburante, rafforzamento del fondo IRCAC, tracciabilità dei mercati ittici, composizione del Consiglio regionale della pesca e istituzione dell’Osservatorio della pesca del Mediterraneo. Gli aiuti sono in regime de minimis.

Misure urgenti per il settore della pesca e interventi di rilancio competitivo

Misure urgenti per il settore della pesca in Sicilia

La legge regionale interviene sul comparto della pesca siciliana per fronteggiare l’aumento dei costi energetici e sostenere la competitività del settore. Gran parte delle misure è limitata a specifici esercizi finanziari, soprattutto 2008 e 2009, oppure a periodi di fermo tecnicamente circoscritti.

Monitoraggio ambientale e supporto informativo

L’ARPA Sicilia deve comunicare almeno ogni sei mesi al Dipartimento regionale della pesca gli esiti delle campagne di monitoraggio sulla qualità delle acque marine e degli ambienti litoranei. La finalità è conoscere lo stato di equilibrio degli ecosistemi marino-costieri.

Fermo d’emergenza temporaneo e sostegni economici

Per fronteggiare la crisi del settore, anche per effetto dei rincari energetici e di produzione, è previsto un arresto temporaneo delle attività di pesca:

  • vale per tutte le imbarcazioni;
  • è riconosciuto per impresa e per una durata di 30 giorni;
  • deve essere effettuato entro il 31 dicembre 2008;
  • non si applica alle fattispecie già previste dal decreto-legge 3 luglio 2008, n. 114, fatti salvi i relativi effetti.

Ai fini del calcolo dei giorni di arresto temporaneo si conteggia anche il periodo di interruzione dell’attività derivante dall’applicazione dell’art. 81 del regolamento CE n. 40/2008, purché certificato dalla competente Capitaneria di porto.

In conseguenza del fermo, l’Assessore regionale competente può concedere:

  • la compensazione economica prevista dal decreto ministeriale 18 luglio 2008, art. 6, comma 1, lett. b), e comma 2, alle imprese di pesca;
  • un’indennità giornaliera a ciascun membro dell’equipaggio, pari al minimo monetario garantito del contratto collettivo nazionale per il marinaio addetto alla pesca costiera ravvicinata, purché risultante dal ruolino e imbarcato alla data di inizio dell’interruzione tecnica.

Per queste misure e per gli oneri dovuti alle Capitanerie di porto sono stanziate somme a carico dell’esercizio 2008. I periodi di interruzione tecnica e le modalità di erogazione sono demandati a successivo decreto assessoriale.

Contributi specifici alle imprese di pesca

La legge prevede ulteriori aiuti puntuali:

  • un contributo una tantum fino a 1.000 migliaia di euro per le imprese siciliane tenute all’uso obbligatorio del sistema satellitare Blue-box, a copertura parziale delle spese di gestione e manutenzione;
  • un contributo per le imprese iscritte nei compartimenti marittimi siciliani, a rimborso parziale delle spese per il consumo di gasolio sostenute nel biennio 2007-2008, sulla base del libretto consumo carburante.

Le modalità di erogazione di entrambi i contributi sono rinviate a successivo decreto assessoriale. Il contributo sul gasolio è finanziato sull’esercizio 2009.

Regime degli aiuti e coordinamento con la disciplina comunitaria

Gli aiuti relativi alla compensazione per il fermo, al contributo Blue-box e al contributo gasolio sono concessi in regime de minimis, nel rispetto del regolamento CE n. 875/2007.

La legge stabilisce inoltre, in via generale, che gli aiuti alle imprese del settore pesca concessi ai sensi della disciplina regionale previgente sono anch’essi assoggettati al medesimo regime de minimis, con rinvio dinamico al regolamento comunitario citato.

Tracciabilità e sicurezza alimentare

Le direzioni dei mercati ittici della Sicilia devono trasmettere mensilmente al Dipartimento della pesca un modulo compilato con i dati su quantità, qualità e prezzo del prodotto ittico locale, distinguendo in funzione della provenienza e del luogo di cattura. La misura è finalizzata all’applicazione della normativa comunitaria di settore e alla sicurezza alimentare dei consumatori.

Fondo di rotazione IRCAC

Il fondo di rotazione istituito presso l’IRCAC viene incrementato di 500 migliaia di euro. La spesa è autorizzata per l’esercizio finanziario 2008.

Modifica della composizione del Consiglio regionale della pesca

La composizione del Consiglio regionale della pesca è integrata con il direttore generale dell’ARPA Sicilia, o suo delegato, inserito tra i componenti previsti dalla normativa regionale richiamata.

Osservatorio della pesca del Mediterraneo

È riconosciuto l’Osservatorio della pesca del Mediterraneo, istituito dal Distretto produttivo richiamato dalla legge, con funzioni di studio e supporto all’amministrazione e alle imprese su innovazione, internazionalizzazione, mercato, finanza di distretto e ambiente marino. L’Osservatorio redige anche il Rapporto annuale della pesca e dell’acquacoltura.

Per tali finalità l’Assessore regionale è autorizzato a erogare 100 migliaia di euro a decorrere dal 2009.

Copertura finanziaria

La legge individua specifiche coperture sul bilancio regionale:

  • per le misure dell’art. 2, commi 3 e 4, la copertura complessiva di 13.500 migliaia di euro è ripartita su diverse disponibilità di bilancio e economie pregresse;
  • per l’incremento del fondo IRCAC è prevista copertura di 500 migliaia di euro per il 2008.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.

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