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Legge

L.R. Sicilia 17/2008

Norme per la continuità del reddito minimo d'inserimento

Normativa regionaleL.R. Sicilia 17/2008Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale siciliana incrementa per il solo esercizio 2008 di 1,5 milioni di euro le risorse destinate al reddito minimo d’inserimento. Inoltre, dal 1° gennaio 2009 consente il rifinanziamento dei cantieri di servizi con nuove percentuali massime e requisiti patrimoniali stringenti per i beneficiari, prevedendo controlli comunali e recupero delle somme indebitamente percepite.

Rifinanziamento dei cantieri di servizi e continuità del reddito minimo d'inserimento in Sicilia

Norme per la continuità del reddito minimo d'inserimento

La legge regionale interviene nella Regione Siciliana per garantire continuità al reddito minimo d’inserimento e alla disciplina dei cantieri di servizi collegati. Contiene una misura finanziaria per il 2008 e, soprattutto, introduce dal 1° gennaio 2009 criteri per il rifinanziamento dei cantieri e per l’accesso dei soggetti destinatari.

Rifinanziamento per l’esercizio finanziario 2008

Per il solo esercizio finanziario 2008 la spesa autorizzata dalla tabella G della legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1, relativa alla UPB 7.2.2.6.2, capitolo 712402, è incrementata di 1.500 migliaia di euro. La copertura è assicurata mediante utilizzo di parte delle disponibilità della UPB 4.2.2.8.2, capitolo 613901, accantonamento 2001 del bilancio regionale 2008.

Rifinanziamento dei cantieri di servizi dal 1° gennaio 2009

Dal 1° gennaio 2009 l’amministrazione regionale può prevedere il rifinanziamento dei cantieri di cui alla legge regionale 19 maggio 2005, n. 5, nei limiti massimi seguenti:

  • 80% del fabbisogno segnalato dai comuni con popolazione pari o superiore a 10.000 abitanti;
  • 90% del fabbisogno segnalato dai comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti.

Le risorse rifinanziate devono essere destinate ai soggetti individuati dalla disciplina vigente dei cantieri di servizi.

Requisiti per l’accesso ai cantieri di servizi

Per accedere ai cantieri di servizi rifinanziati, i destinatari devono:

  • avere prestato nell’anno 2008 attività lavorativa esclusiva nei cantieri di cui alla disciplina richiamata;
  • dichiarare, ai sensi dell’articolo 76 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, di essere privi di qualsiasi altro emolumento, comunque percepito, e di qualsiasi patrimonio mobiliare e immobiliare, salvo specifiche eccezioni.

Le eccezioni patrimoniali consentite riguardano:

  • l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, che se di proprietà non può superare la soglia minima indicata dal comune;
  • i terreni agricoli posseduti, purché il valore complessivo non superi il 25% del limite massimo previsto dall’articolo 9, comma 1, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504.

Controlli, decadenza e recupero delle somme

La perdita del requisito patrimoniale dichiarato comporta la cancellazione dalle liste comunali dei soggetti destinatari dei programmi di lavoro.

I comuni esercitano il controllo sulle attività previste dalla legge e, in caso di dichiarazioni mendaci o falsità negli atti prodotti dai soggetti destinatari, provvedono al recupero delle somme indebitamente percepite.

Ambito temporale e attualità della disciplina

La norma finanziaria è limitata all’esercizio 2008, mentre la disciplina sul rifinanziamento dei cantieri opera a decorrere dal 1° gennaio 2009. L’atto è storicamente rilevante ma oggi appare riferito a una specifica fase temporale e a interventi di finanziamento ormai conclusi; per questo ha natura sostanzialmente obsoleta.

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