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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31743/2025 del 04/12/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (esercente)

La controversia

La controversia nasce da un'ordinanza-ingiunzione con cui l'autorità amministrativa aveva irrogato una sanzione pecuniaria di euro 30.000, disponendo anche la confisca e distruzione di tre apparecchi da gioco e la chiusura dell'esercizio per trenta giorni, per asserita violazione dell'art. 110, comma 6, TULPS. Il destinatario del provvedimento proponeva opposizione sostenendo che i fatti integrassero, semmai, la diversa e meno grave violazione prevista dall'art. 110, comma 9, lett. c), TULPS, e che il provvedimento non indicasse compiutamente le violazioni riscontrate e le fonti secondarie violate. Il tribunale accoglieva l'opposizione per insufficiente enunciazione della fattispecie illecita. In appello, la Corte territoriale riteneva invece chiara e specifica la contestazione, ma riqualificava la condotta nella fattispecie meno grave di cui all'art. 110, comma 9, lett. c), riducendo la sanzione a euro 12.000 ed escludendo la chiusura dell'esercizio. L'Agenzia ricorreva per cassazione con un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione dell'art. 110, comma 9, lett. f quater), TULPS, sostenendo che la mancanza del guscio protettivo della scheda del sistema interno/esterno di tre apparecchi, destinati al gioco e rientranti nella categoria dell'art. 110, comma 6, lett. a), costituiva violazione delle caratteristiche e prescrizioni di legge e doveva quindi essere sanzionata ai sensi della lett. f quater) e non della lett. c). La parte intimata proponeva controricorso e ricorso incidentale condizionato, fondato sulla violazione degli artt. 14 e 18 L. 689/1981, da esaminarsi solo in caso di accoglimento del ricorso principale.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso principale dell'Agenzia, ritenendo infondata la censura sulla qualificazione dell'illecito. Ha affermato che la sanzione più grave dell'art. 110, comma 9, lett. f quater), TULPS si applica solo alla violazione delle caratteristiche e prescrizioni indicate nelle disposizioni di legge e amministrative attuative dei commi 6 e 7, mentre la mancanza del guscio protettivo della scheda del sistema interno/esterno degli apparecchi di cui all'art. 110, comma 6, lett. a), non rientra in tale previsione. Ne consegue che resta ferma la qualificazione della condotta nella fattispecie meno grave individuata dal giudice d'appello. Il ricorso incidentale condizionato è stato dichiarato assorbito perché proposto solo nell'ipotesi, non verificatasi, di accoglimento del ricorso principale. La Corte ha inoltre condannato la ricorrente principale alle spese e ha escluso il versamento dell'ulteriore contributo unificato per la P.A. ammessa alla prenotazione a debito.

Norme richiamate

  • art. 110 TULPS

    commi 6, 7 e 9, lett. c) e f quater)

    Le previsioni sanzionatorie vanno distinte in base alla natura della violazione: la lett. f quater) colpisce la mancanza delle caratteristiche e prescrizioni indicate nelle disposizioni di legge e amministrative attuative dei commi 6 e 7; per altre violazioni attinenti agli apparecchi da gioco resta applicabile la lett. c), meno grave.

  • art. 38, comma 3, L. n. 388 del 2000

    È richiamato come disposizione di riferimento per le caratteristiche degli apparecchi di gioco; la Corte ne usa il contenuto per delimitare l'ambito della fattispecie sanzionatoria più grave.

  • art. 14, L. n. 689 del 1981

    Norma invocata nel ricorso incidentale condizionato, ma non esaminata perché il ricorso incidentale è stato assorbito.

  • art. 18, L. n. 689 del 1981

    Norma invocata nel ricorso incidentale condizionato, ma non esaminata perché il ricorso incidentale è stato assorbito.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    È il parametro del motivo di ricorso per cassazione con cui è stata denunciata la violazione e falsa applicazione di legge.

  • art. 13, comma 1-bis, D.P.R. n. 115 del 2002

    Richiamato solo per escludere, nei confronti della P.A. ricorrente ammessa alla prenotazione a debito, l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • Nelle controversie in materia di sanzioni amministrative per apparecchi da gioco, la corretta qualificazione della violazione dipende dalla distinzione tra requisiti essenziali previsti dalla legge e prescrizioni tecniche o secondarie attuative: solo la violazione dei primi integra la fattispecie sanzionatoria più grave.
  • La mancanza di un componente o accorgimento tecnico degli apparecchi da gioco non comporta automaticamente l'applicazione della sanzione più grave, dovendosi verificare se l'elemento mancante incida su caratteristiche espressamente richieste dalla norma primaria o dalle sue disposizioni attuative rilevanti.
  • Quando il ricorso incidentale è proposto in via espressamente condizionata all'accoglimento del ricorso principale, esso resta assorbito se il ricorso principale è rigettato.
  • In sede di legittimità, la violazione di legge va scrutinata verificando se il giudice di merito abbia sussunto correttamente i fatti nella specifica fattispecie normativa, senza ampliare per analogia l'ambito della disposizione sanzionatoria più severa.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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