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Legge

L.R. Puglia 6/2004

Norme organiche in materia di spettacolo e norme di disciplina transitoria delle attività culturali(•)

Normativa regionaleL.R. Puglia 6/2004

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Puglia la programmazione e il sostegno pubblico alle attività di spettacolo (teatro, musica, danza, cinema, audiovisivo, circo e spettacolo viaggiante), definendo funzioni di Regione, Province e Comuni, tipologie di intervento, contributi e programma triennale. La disciplina opera nell’ambito della programmazione regionale e, per i programmi, su base triennale.

Norme organiche in materia di spettacolo e disciplina transitoria delle attività culturali in Puglia

Norme organiche in materia di spettacolo e disciplina transitoria delle attività culturali

La legge detta per la Regione Puglia il quadro generale degli obiettivi e degli strumenti di intervento nel settore dello spettacolo. La disciplina riguarda attività teatrali, musicali, coreutiche, cinematografiche, audiovisive, nonché spettacolo viaggiante e circense, con finalità di promozione culturale, sviluppo economico-sociale e valorizzazione dell’identità territoriale.

Finalità e principi generali

La Regione riconosce lo spettacolo come componente fondamentale della cultura e come mezzo di comunicazione artistica, formazione, incontro e dialogo sociale. L’intervento pubblico è orientato a garantire qualità artistica, pluralismo culturale e pari opportunità, favorendo anche la collaborazione tra soggetti pubblici e privati per una migliore utilizzazione delle risorse.

Funzioni della Regione

La Regione esercita funzioni di programmazione e impulso promozionale nel settore, nel rispetto della normativa statale di conferimento di funzioni e in raccordo con gli enti locali e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative. In particolare:

  • indirizza e coordina gli interventi con attenzione a produzione, circuitazione, promozione e formazione del pubblico;
  • assicura azioni equilibrate e omogenee, con speciale attenzione alle aree meno servite o svantaggiate;
  • sostiene le eccellenze artistiche affermate in ambito regionale, nazionale e internazionale secondo criteri definiti dalla Giunta, sentiti l’Osservatorio e la Commissione consiliare competente;
  • favorisce l’imprenditoria giovanile nel settore per creare nuova occupazione;
  • promuove collaborazioni e progetti comuni con Stato, altre Regioni, Unione europea, università e sistema economico-produttivo e finanziario.

Funzioni di Province e Comuni

Province e Comuni operano nei rispettivi ambiti territoriali in collaborazione con la Regione. Essi promuovono la formazione del pubblico e l’attività di spettacolo, anche per finalità turistiche e di sviluppo locale; partecipano alla costituzione e gestione di soggetti stabili; contribuiscono alla distribuzione territoriale della produzione teatrale e musicale; e sostengono la diffusione dello spettacolo per scuole e università.

Nell’ambito della programmazione regionale, Province e Comuni:

  • sostengono le attività di spettacolo in raccordo con politiche culturali e sociali;
  • gestiscono, anche in forma associata, servizi per le diverse forme di spettacolo;
  • realizzano interventi su sedi, attrezzature, innovazione tecnologica e patrimonio storico-artistico dello spettacolo;
  • promuovono la cultura musicale bandistica, corale e orchestrale.

Le Province promuovono in particolare la formazione del personale artistico, tecnico e organizzativo, anche con università. I Comuni promuovono le tradizioni teatrali e musicali locali e svolgono le funzioni amministrative previste dalla normativa nazionale e dalla legge per spettacoli di arte varia, circhi e spettacoli viaggianti.

Tipologie di intervento regionale

Gli obiettivi della legge sono perseguiti tramite il sostegno ai soggetti che operano nello spettacolo, con interventi rivolti a:

  • produzione di spettacoli da soggetti stabilmente operanti in Puglia, nel rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro;
  • coproduzioni in ambito nazionale e internazionale;
  • distribuzione degli spettacoli, con particolare riguardo alle produzioni pugliesi;
  • festival e rassegne anche per promuovere l’identità culturale pugliese;
  • formazione del pubblico, soprattutto giovanile, con scuole, università e operatori;
  • sperimentazione, innovazione e ricerca dei linguaggi dello spettacolo;
  • programmazione di qualità per piccolo esercizio cinematografico, cinema dei centri urbani e sale d’essai;
  • individuazione di aree comunali riservate a spettacolo viaggiante e attività circensi.

La Regione concede inoltre contributi in conto investimento per il restauro, l’adeguamento e la riqualificazione di sedi e attrezzature, per l’innovazione tecnologica orientata alla promozione e informazione del pubblico e per la valorizzazione, catalogazione e conservazione del patrimonio storico e artistico dello spettacolo, con particolare attenzione al patrimonio bandistico e al folklore locale.

Programmazione triennale

La Giunta regionale approva un programma triennale in materia di spettacolo, sentito l’Osservatorio regionale dello spettacolo. Il programma definisce:

  • gli obiettivi da perseguire;
  • le priorità tra le diverse tipologie di intervento;
  • le procedure e modalità di attuazione;
  • i criteri di verifica dei risultati delle attività finanziate.

In attuazione del programma triennale, la Regione stabilisce anche le quote di risorse da destinare ai diversi interventi previsti dalla legge.

Osservazioni sulla vigenza e sugli aggiornamenti richiamati

Il testo fornito richiama modifiche e riferimenti successivi, tra cui la legge regionale 8/2008 e il regolamento regionale 11/2007 come modificato dal regolamento regionale 16/2007, oltre a una modifica del comma relativo al programma triennale. Nel contenuto disponibile non emergono elementi che rendano l’atto obsoleto in modo da escluderne l’utilità applicativa attuale, pur trattandosi di una disciplina settoriale che opera nel quadro della programmazione regionale.

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